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APP dà il via a f3

f3 “Forest For Future” sarà la testa di ponte tra l’Europa e l’Indonesia per il ripristino e conservazione delle foreste in cui Asia Pulp and Paper (APP) copre un ruolo chiave del progetto.

APP azienda cartaria e forestale indonesiana con 80.000 dipendenti nel mondo, 11,3 miliardi di dollari di fatturato è da diversi anni seriamente impegnata nella sostenibilità ambientale e nella biodiversità in cui investe per progetti non solo ambientali ma anche sociali, come il progetto Belantara.

Nell’ambito di questa attività, APP ha dato il via, in collaborazione con il Green Management Institute, promotore dell’iniziativa in Italia, a Forest For Future (f3) associazione senza scopi di lucro volta ad aggregare soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di aumentare la sensibilità sul mercato italiano ai temi legati alla conservazione delle foreste primarie, alla tutela delle biodiversità e alla sostenibilità dell’intera filiera dell’industria del legno, polpa, carta fino al packaging in cartone.

Dal seme al packaging

Acacia Nursery Cooperative presso la cartiera Indah Kiatmdi APP 

«I membri dell’associazione – ha spiegato Francesco Bertolini, docente di public policies alla Università Bocconi, Presidente dell’Associazione Forest For Future e di Green Management Institute – si impegnano a promuovere una cultura sostenibile della filiera, tramite lo sviluppo e la diffusione di attività di ricerca e sviluppo, per una cultura dei prodotti cartari che tenga in forte considerazione gli impatti economici, sociali e ambientali
In questo ambito l’associazione Forest For Future invita aziende, enti, professionisti e organizzazioni italiane a unirsi per collaborare alla promozione e al recupero del patrimonio forestale e a tutela delle biodiversità in Indonesia.

Asia Pulp and Paper da parte sua è attiva da anni in questo contesto, avendo lanciato all’inizio del 2013 la politica di conservazione forestale (FCP). Il primo impegno è stato quello del 2014 con il lancio del progetto “Sustainability Roadmap Vision 2020” di conservazione e restauro di un milione di ettari in 10 territori dell’Indonesia e in particolare nell’isola di Sumatra. Su tale progetto riferimmo (v. articolo) lo scorso anno dopo una accurata visita alle torbiere ripristinate a foresta secondaria, ai laboratori di ricerca e sviluppo “dal seme al packaging sostenibile” presso la cartiera Indah Kiat nella provincia di Riau nell’isola di Sumatrta.

I 4 impegni di APP

Il progetto APP si può riassumere in 4 impegni: APP e i suoi fornitori svilupperanno soltanto aree non boschive, individuate da soggetti indipendenti secondo criteri di HCVF (alto valore di conservazione) e HCS (alto stoccaggio di carbonio); sosterrà il governo indonesiano nell’obiettivo di riduzione dei gas serra; implementerà i principi di Consenso informato, libero e prioritario delle popolazioni indigene, rispetto dei diritti umani e dei propri lavoratori; utilizzo di fibre provenienti da tutto il mondo solo don approvvigionamenti nel rispetto della gestione forestale responsabile.

Coltivazione di papaia in un villaggio della fondazione Belantara

L’altro progetto sostenuto da APP è la Fondazione Belantara, per la concessione terreni a famiglie che qui vivono e coltivano in proprio, con l’assistenza di agronomi per la formazione e assistenza (500 villaggi sono già operativi) per avviare produzioni agricole autonome rispettose della sostenibilità ambientale e della biodiversità.

Nel corso della presentazione del progetto f3 alla stampa Danilo Benvenuti, Regional Director Europe di APP ha detto che il Gruppo APP ha investito milioni di dollari per proteggere e ripristinare le foreste in Indonesia.

«Con la FCP – ha detto – ci siamo impegnati a non intaccare risorse forestali vergini e a tutelare aree di alto valore ambientale. Con Forest For Future vogliamo portare in Italia e in Europa lo stesso messaggio: collaborare concretamente alla difesa della biodiversità nelle aree più preziose e a rischio del Pianeta iniziando proprio dai progetti della Fondazione Belantara

 

 

 

 

2017-10-18T18:59:38+00:00ottobre 18th, 2017|AMBIENTE|0 Comments

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Laureato all'Università di Genova. Giornalista tecnico, da vent'anni nel settore della stampa e arti grafiche; è stato redattore di Rassegna Grafica, direttore di Graphicus; docente al Politecnico di Torino. Attuale direttore di MetaPrintArt.

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