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Verso un packaging sostenibile

Due giornate di open house Koenig & Bauer Flexotecnica sono state dedicate al packaging sostenibile con la stampa con inchiostri all’acqua con la innovativa Evo XD.

Prima per un pubblico internazionale, quindi per gli stampatori flessografi italiani, le due giornate tecniche, organizzate da Koenig & Bauer Flexotecnica a Tavazzano, hanno fatto registrare una presenta significativa per numero di partecipanti e per la qualità e importanza delle imprese.

Peter Lechner

Peter Lechner, CEO di Koenig & Bauer Flexotecnica apre il convegno. A doestra Maria Costantino Marketing & Communication manager

Abbiamo seguito le giornate aperte in entrambi i casi da Peter Lechner, CEO di Koenig & Bauer Flexotecnica.
Lechner ha ribadito nella sua presentazione, quanto ci aveva manifestato nell’intervistato che ci aveva rilasciato ai primi di novembre (leggi qui), sull’evoluzione del packaging e l’importanza per essere pronti con le tecnologie a un approccio sostenibile degli imballaggi.

«Nei prossimi anni – ha detto Peter Lechner – avremo sempre più confezioni di imballi monouso (one-way packaging) e il riutilizzo dell’imballo sarà uno standard. Questo significa che l’industria produttrice di packaging dovrà essere pronta all’uso di materiali sostenibili

Concetto che verrà ripreso dai relatori della mattinata. Da parte Koenig & Bauer l’importanza di essere in grado di fornire tecnologie in grado di rispettare queste nuove esigenze.
«Da parte nostra  – ha sostenuto Peter Lechner – noi cerchiamo di promuovere tecnologie sostenibili. E oggi ne abbiamo qui un esempio con le dimostrazioni di stampa sulla innovativa Evo XD, macchina flexo a tamburo centrale fino a 10 colori perfettamente idonea alla stampa con inchiostri all’acqua su qualsiasi supporto

La flessografia evolve

Sempre sul tema della sostenibilità è intervenuto Sante Conselvan, presidente di FTA, la associazione europea degli stampatori flexo.

Dopo aver evidenziato come la flessografia si stia imponendo come tecnica di stampa anche nei settori industriali, quali le schede elettroniche, il biomedicale e il tessile, ha fornito alcuni dati sul mondo del packaging.
«Il settore cresce a livello globale del 4,1% all’anno, cifra che rispecchia la forte crescita in Asia. In Europa dove già da anni è un dato di fatto, la crescita è del 2%, mentre negli USA è del 2,5%
Ma vi sono settori specifici in cui oggi la crescita è decisamente elevata. «I pouches per bevande monodose e altri usi, crescono del 7% all’anno  – ha detto Conselvan – e sono tutti in materie plastiche, che vanno a sostituire vetro e lattine

Flexotecnica Evo XD

La Evo XD durante le dimostrazioni di stampa all’open house Koenig & Bauer Flexotecnica a Tavazzano

Cultura del riuso

Su questo punto ci sarebbe da contestare. Un maggiore uso di materiali derivati dal petrolio e quindi inquinanti, in sostituzione di vetro e lattine facilmente riciclabili può stridere con le esigenze di sostenibilità.
«Ma anche la materie plastiche evolvono verso la biodegradabilità – sostiene il presidente FTA – ed è un impegno da parte dell’industria lo sviluppo di nuove materie plastiche di origine vegetale
Un lavoro lungo e impegnativo che ci auguriamo sia sulla buona strada a beneficio delle generazioni future.
Del resto il mercato della flessografia si è già mostrato sensibile: il 40% della materia prima è cartone ondulato; il 30% supporto flessibile (in plastica).

«Oggi come FTA, e ATIF per l’Italia, siamo attenti al problema e promuoviamo la tracciabilità, la plastica sostenibile e il riuso, ad esempio con la trasformazione del packaging plastico in mattonelle per l’edilizia. Ciò che veramente è molto importante promuovere, a tutti i livelli, è la cultura del non gettare.»

Conselvan ha quindi spezzato una lancia a favore della flessografia come tecnica di stampa avanzata, che investe, che vede operatori entusiasti e pronti all’innovazione in termini di qualità, di sicurezza e di sostenibilità.
«La chiavi del successo  – ha detto Conselvan – sono la metodologia, la conoscenza (operatore sempre più preparati), la sinergia tra associazioni, industrie produttrici di macchine e materie prime, e formazione.»

Su quest’ultimo punto, la formazione, ha citato i corsi e i laboratori di flessografia all’Università di Salerno e il Centro Tecnologico di Como.
Ha quindi ricordato, invitando a partecipare, il prossimo convegno internazionale di flessografia a Bruxelles, dedicato principalmente alla tecnologie e alla sostenibilità, dove le aziende italiane potranno avere un ruolo primario.

Le dimostrazioni sulla Evo XD

Evo XD screen

Un momento della dimostrazione di stampa

Moreno Melegatti (Head of Commissioning & Print Process Management) ha quindi presentato dal vivo le dimostrazioni di stampa con inchiostri all’acqua.
Le prove di stampa sono state effettuate su film flessibile Pet 12 – raggiungendo i 400 metri/minuto – con tre cambi lavoro, come mostrato nella foto di apertura.
La Evo XD era configurata a 8 colori in ECG usando lastre McDermid ITP con adesivi Lohmann. Per le matrici sono state usate maniche Axcyl Trelleborg e anilox Pamarco. Inchiostri all’acqua Sun Chemical e una vernice Matt Lacquer stampata sul retro a registro nel secondo passaggio.

La macchina Evo XD rappresenta oggi l’essenza dei principi strategici di efficienza e sostenibilità grazie alle diverse soluzioni innovative adottate allo scopo di rendere produttive anche le corte tirature. La Evo XD può stampare indifferentemente film flessibile, carta e cartone e può essere configurata con unità rotocalco, verniciatura, laccatura con cera o PVC, Cold Seal.

2018-12-11T19:35:45+00:00dicembre 12th, 2018|AMBIENTE, In evidenza, TECNICHE|0 Comments

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Roberto Mercati, milanese, è diplomato all’Accademia di Brera a Milano e ha frequentato il Politecnico. Giornalista pubblicista dal 1997, per oltre vent’anni ha collaborato a riviste del settore della stampa e dell’imballaggio.

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