L’industria cartaria e l’energia

Scritto da il 5 dicembre 2011 in AMBIENTE - Nessun commento

L’efficienza energetica del settore cartario italiano è un fiore all’occhiello per la nostra industria che produce carte e cartoni, grazie agli investimenti in cogenerazione e al grande potenziale di recupero energetico dei residui del processo di produzione.

AssocartaAssocarta interviene alla Terza conferenza nazionale sull’efficienza energetica da cui si rileva quanto l’industria è in gtrado di fare a favore dell’ambiente, ma quanto ancora le istitutzione e la burocrazia ostacolano una corretta ed efficace ppolitica della sostenibilità.
Di seguito una sintesi dell’intervento del direttore di Assocarta.
Con un fabbisogno elettrico annuo, pari a circa 6,4 miliardi di KWh, soddisfatto per oltre il 60% dalla produzione di energia elettrica in cogenerazione ad alto rendimento – tecnologia che consente significativi risparmi in termini di emissioni – il settore cartario italiano costituisce un comparto manifatturiero particolarmente votato all’efficienza energetica.
Per questo il settore, con un’incidenza dei costi energetici sino al 35% del costo di produzione, auspica un quadro di regole stabili e armonizzate tra di loro per stimolare ulteriori investimenti in efficienza energetica, che le politiche fiscali siano in linea con gli indirizzi europei per stimolare l’efficienza e non in contrasto, come per esempio le recenti disposizioni dell’Agenzia delle Dogane che penalizzano il recupero energetico negli impianti di cogenerazione.
Un contributo importante all’ulteriore sviluppo della cogenerazione ad alto rendimento potrà venire sicuramente dalle disposizioni europee in fase di definizione. Ben venga in tal senso la priorità di dispacciamento che propone la Commissione europea.
Questo in sintesi il messaggio lanciato da Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta nell’ambito della terza conferenza nazionale sull’efficienza energetica organizzata da Amici della Terra www.amicidellaterra.it, evento di rilevanza nazionale per l’urgenza dei temi trattati.

L’evento è stato patrocinato dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sono intervenuti rappresentanti delle maggiori società energetiche italiane, del mondo universitario e bancario e delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive del Senato oltre al DG del Ministero dello Sviluppo Economico, Sara Romano e al Presidente dell’Autorità per l’Energia e per il Gas, Guido Bortoni.

Recupero e smaltimento

Altro elemento di forte efficienza energetica per il settore cartario potrebbe essere costituito dal recupero energetico dei residui del processo produttivo, ricchi di energia e di biomassa, con vantaggi sia in termini di energia prodotta ma anche di mancati costi di smaltimento in discarica.
«Solo a titolo di esempio –  ha affermato Massimo Medugno – se per la produzione di circa 400.000 tonnellate di residui cartari annui ipotizzassimo un contenuto medio di energia di 2.500 chilocalorie per chilogrammo otterremmo l’equivalente di 99.000 TEP, ovvero lo 0,05% del fabbisogno annuo nazionale

Tuttavia tale recupero nel nostro Paese incontra ancora forti ostacoli normativi e solo il 28% dei residui vengono avviati al recupero mentre la media europea è pari al 50%.

 

 

Lascia un commento