///Morsura, inchiostri da piante, mercatini e altro…

Morsura, inchiostri da piante, mercatini e altro…

Si è tenuto a Genova il V Convegno Nazionale sull’incisione grafica e relativo collezionismo con interessanti relazioni, dimostrazioni tecniche e divagazioni sul tema.

Tutti interessanti gli argomenti trattati al V Convegno Grafica inProgress organizzato a Genova da Grafica Insieme e l‘Istituto Fassicomo.
Dopo il saluto di benvenuto e introduzione alla giornata da chi ci ospita: Luca Reina, Superiore dell’Istituto e fr. Paolo Franchin, direttore “E. Fassicomo” Scuola Grafica Genovese, Gian Carlo Torre ha brevemente riassunto i primi cinque anni di presenza e ricerca da parte del gruppo di appassionati della rivista inPRESSIONI sempre più apprezzata ormai a livello internazionale.
Marco Picasso, direttore di MetaPrintArt ha illustrato il rapporto tra la piccola grafica e l’industria in particolare nel campo delle etichette, spesso somiglianti a veri e propri ex libris.

Sono quindi seguite due vivaci e molto interessanti relazioni tecniche: La “morsura tonale diretta su ferro” da parte di Paolo Graziani e “Stampa xilografica inchiostro e colori fabbricati secondo antiche metodologie” da arte di Simonetta Bernasconi.

Ferro supporto calcografico

Paolo Graziani

Paolo Graziani

Paolo Graziani, noto grafico, pittore  e incisore con esperienza anche industriale acquisita presso Richard Ginori, ha approfondito la tecnica di incisione in cavo (di cui è autore di un libro pubblicato nel 1991) in cui ha sviluppato ricerche personali sia storiche, sia tecniche.
La scelta del ferro in sostituzione di rame o zinco ha le sue ragioni negli effetti particolari che il comportamento chimico di questa lastra può conferire all’opera incisa e stampata.
Questo perché il ferro (per la precisione il ferro dolce che è un acciaio a basso tenore di carbonio – inferiore allo 0,10% – ) è particolarmente reattivo all’acido di morsura (nitrico), provocando una modifica alla superficie della lastra assai disomogenea rispetto alle lastre tradizionali in rame o zinco.
La particolare tessitura (texture) e scabrosità della lastra offrono la possibilità di trattenere l’inchiostro in fase di stampa con la possibilità di graduarne la profondità e quindi le sfumature.

Durante la spiegazione della sua tecnica Paolo Graziani ha dato in diretta dimostrazione di una morsura del tipo che lui stesso ha definito “tonale diretta”. Queste le definizioni che ha dato per meglio farne comprendere le caratteristiche: permette di ottenere una texturizzazione graduata della superficie; può essere controllata solo sfruttando determinate caratteristiche chimico/fisiche del ferro a determinate concentrazioni del mordente; può essere un metodo autonomo in quanto ha in sé tutte le potenzialità necessarie per una definizione e completezza estetica.
Nell’immagine sotto il titolo la matrice preparata nel corso della relazione e la relativa stampa calcografica.

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento rimandiamo al Supplemento n 12 di inPRESSIONI allegato al numero primavera 2014.

Il giardino degli inchiostri

Simonetta Bernasconi

Simonetta Bernasconi

Simonetta Bernasconi, specialista in antiche tecniche pittoriche e studiosa di icone russe e miniatura bizantina, ha nel tempo sviluppato una approfondita e pratica conoscenza delle erbe tintorie tanto da coltivarne alcune nel proprio giardino e specializzandosi anche in erbari figurati che ha piacevolmente illustrato durante la sua relazione.
Dopo un breve excursus storico dal medioevo all’invenzione della stampa e a tutto il Cinquecento, ha raccontato come l’affiancare al suo lavoro quello dello xilografo, abbia potuto mettere in pratica le sue conoscenze fabbricando inchiostri specifici rigorosamente rispondenti alle antiche ricette.
Gli inchiostri realizzati sono di due tipi: trasparenti e coprenti (questi ultimi usati in particolare nelle miniature), che possono essere ottenuti da pigmenti o coloranti, utilizzando materiale inorganico o organico. Per la miscela si utilizza gomma arabica come legante e miele o zucchero come additivi igroscopici con lo scopo di renderli flessibili, essenziale soprattutto per lavorare su supporti quale la pergamena. Nel caso specifico ha mostrato alcuni lavori di xilografie realizzate da Giovanni Daprà direttamente stampate o acquerellate con i questi inchiostri.

bernascniL’arte del collezionare

Edoardo Fontana, incisore e collaboratore della rivista “Charta” ha intrattenuto sule sue esperienze “Navigando tra le isole del tesoro” vale a dire mercatini e librerie d’occasione in giro per il mondo, aggiungendo come anche la rete offra le sue opportunità per i collezionisti, pur di saperci navigare. Distinguendo tra opere rare e quindi ricercate e che hanno anche un valore intrinseco e opere di scarso valore iniziale. Sono spesso queste ultime quegli stampati popolari di nessun interesse collezionistico alla loro origine, ma proprio per questo divenuti rari nel tempo in quanto nessuno li conservava e che oggi fanno gola ai collezionisti.
Il suo è stato un simpatico ‘racconto’ di come passare una giornata o qualche ora a discorrere con quei colti librai che spesso si incontrano nelle librerie d’occasione, magari spulciando tra la polvere sotto a pile di best seller patinati, o incontrando altri appassionati collezionisti (colleghi o concorrenti?) con cui scambiarsi esperienze e desideri.

Mauro Chiabrando, giornalista e collezionista condirettore della rivista “Charta” periodico di collezionismo cartaceo, si è soffermato su “fronzoli librari” quali pecette e altre inezie, che ha definito i ‘parenti poveri’ degli ex libris.
Ma cosa sono queste ‘inezie’ o fronzoli? Sono quei biglietti, carte, cartoncini che l’editore, i libraio, il bibliotecario, o il bibliofilo hanno inserito o incollato tra le pagine di libri o riviste.
Eccone un elenco: foglietti pubblicitari, schede bibliografiche, avvisi, biglietti omaggi per recensione, segnalibri, tagliandi di controllo della tipografia, buoni editoriali , segnalatori di prezzo e novità da esposizione, promemoria per appunti.
Tra gli incollati, troviamo le pecette che erano usate per cambiare il prezzo in periodo di forte inflazione, o talvolta una riduzione in caso di saldo, o da archivio con i dati di classificazione. Pubblicità commerciali,targhette di possesso di biblioteche, regolamenti e raccomandazioni, messaggi e avvertimenti dell’editore. Francobolli commemorativi, sigilli di garanzia e tanti altri pezzi di carta che spesso diventano vere e proprie curiosità indicatrici di un’epoca come il foglietto “il dito che passa dal labbro alla pagina può deporre od accogliere il germe tubercolosi”, che ci ricorda tanto i delitti del Nome della Rosa.

Infine Adriano Benzi, imprenditore industriale dell’automazione e appassionato collezionista di ex libris, ha indicato le regole per come predisporre una grande raccolta di opere grafiche. Una serie di precetti e raccomandazioni di carattere tecnico e pratico, dalla cura dell’umidità e della temperatura, dalle problematiche della luce ai sistemi di archiviazione e catalogazione.

testi completi di queste relazioni si trovano nel supplemento n. 13 di inPRESSIONI allegato al numero primavera 2014 che possono essere richiesti all’Istituto Fassicomo di Genova,  Elio Osler.

 

2014-05-19T19:19:20+00:00maggio 20th, 2014|CULTURA&FORMAZIONE, Ex libris|2 Comments

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