Ex Libris Don Chisciotte

Scritto da il 5 settembre 2015 in CULTURA&FORMAZIONE, Ex libris - Nessun commento

Per le celebrazioni 400° anniversario della prima edizione della seconda parte del Don Chisciotte.

Dal 16 al 30 settembre presso l’ATENEO di Siviglia si terrà l’esposizione di ex libris dedicata all’opera maestra di Cervantes per il 400°anniversario della edizione della seconda parte del romanzo. L’ex libris presente nel manifesto è , una puntasecca e maniera nera, realizzato dall’incisore ucraino David Bekker per il collezionista tedesco Paul G. Becker nel 1997 per il 450° anniversario della nascita di Cervantes.

Kvartalnij Vladislav (UKR) – Acquaforte, acquatinta (C3+ C5), 2014

Kvartalnij Vladislav (UKR) – Acquaforte, acquatinta (C3+ C5), 2014

Ricorre il quarto centenario della stampa a Madrid, in lingua ufficiale, della “Segunda parte DEL INGENIOSO CAVALLERO DON QUIXOTE DE LA MANCHA por Miguel de Cervantes Saavedra, autor de su primera parte”. Juan de La Cuesta, come per la prima parte, è lo stampatore mentre il libraio madrileno Francisco de Robles, cui Cervantes già concesse i diritti esclusivi della edizione della prima parte, è il finanziatore; la prima edizione spagnola comprensiva delle due parti è del 1637 stampata da Francisco Martinez a Madrid. Con la pubblicazione de il “ Don QUIXOTE”, la grande opera letteraria di Miguel de Cervantes Saavedra, “nasce quella grande avventura che è la letteratura moderna” come indica Carlos Fuentes.

Alvarez Marsal Albert (E) – 1992, Cliché (P1)

Alvarez Marsal Albert (E) – 1992, Cliché (P1)

Numerosissime le edizioni in lingua madre, le numerose traduzioni ne fanno il libro più tradotto della letteratura mondiale dopo la Bibbia. È stato tradotto in più di 80 lingue vive incluse quelle definite morte come il sanscrito o il latino, “Historia Domini Quixoti a Mancia”, con la variante in latino maccheronico “Historia domini Quijoti Manchegui” di Ignacio Calvo; la prima edizione stampata in Italia ma in spagnolo a Milano fu del 1610, la prima traduzione italiana stampata a Venezia “appresso Andrea

Brunet y Torroll Llorenc (E) – 1917, Cliché (P1)

Brunet y Torroll Llorenc (E) – 1917, Cliché (P1)

Baba” nel 1622, non mancano alcune edizioni dialettali italiane quali la napoletana e la piemontese e la interpretazione settecentesca in dialetto siciliano “Don Chisciotti e Sanciu Panza”composta tra il 1785 e il 1786 da Giovanni Meli. La figura di Don Chisciotte diviene popolarissima fin dal XVII secolo e si diffonde nel mondo grazie alle numerosissime edizioni.
Don Chisciotte rappresenta tutti coloro che in ogni tempo e luogo hanno combattuto per la libertá, “la sua infatti è la pazzia dei sognatori, degli uomini di fede, di coloro che vedono le cose con l’occhio dell’anima, è la pazzia dei santi, dei profeti di chi trasfigura ed idealizza la vita.

Zweriew Wjatschelaw (RUS) – 1982, Linoleumgrafia (X3)

Zweriew Wjatschelaw (RUS) – 1982, Linoleumgrafia (X3)

Ed è anche la condizione necessaria per attingere quella felicità cui tutti agogniamo, quella sorta di ebrietudine che fa apparire tutto bello, tutto meraviglioso. Non sarà male quindi portarsi nel cuore un pizzico della follia di Don Chisciotte” (Giuseppe Galleno, il Risveglio Epico, La Nuova Italia Editrice, 1964). “Un capolavoro che domina nei miei scaffali? Don Chisciotte: incita alla serietà, a non tradire gli ideali, a mettersi in gioco, pur sapendo che lo scenario della partita è sovente banale, mediocre, volgare.” Così il Cardinale di Milano Carlo Maria Martini delineava il significato dell’opera di Cervantes.

Horvarth Hermina (H) – 1994, Puntasecca (C4)

Horvarth Hermina (H) – 1994, Puntasecca (C4)

Fondamentale l’influenza esercitata dal romanzo di Cervantes nel mondo delle arti; in questi 410 anni numerosi artisti si sono ispirati per i loro dipinti al romanzo ed alle gesta di Don Chisciotte. Nel contempo non ha lasciato indifferenti letterati, filosofi, scenografi, musicisti. Le numerose edizioni illustrate del Don Chisciotte e le opere di incisori e pittori hanno decisamente reso universale la figura di Don Chisciotte tra il pubblico, cito: Frederik Bouttats, Carlo Carrà, Marc Chagall, Charles Antoine Coypel, George Cruikshank, Salvador Dalì, Honoré Daumier, Giorgio De Chirico, Gustave Doré, Giovanni Fattori, Jean Honoré Fragonard, Francisco de Goya, William Hogarth, Tony Johannot, Mimmo Paladino, Pablo Picasso, Bartolomeo Pinelli, Antonio Saurà, Adolf Schrödter, José Segrelles, José Maria Subirachs, Manolo Valdés, John Vanderbank, Jean Antoine Watteau. L’interesse per il romanzo di Cervantes non ha lasciato indenni i bibliofili, gli amatori ed i collezionisti di grafica d’arte e gli exlibristi, nelle raccolte exlibristiche un posto notevole è occupato dal tema cervantino sviluppatosi alla fine del 1800.

Cervantes e gli ex libris

Wolf Remo (I) – Xilografia su legno di filo (X1) – 2001

Wolf Remo (I) – Xilografia su legno di filo (X1) – 2001

Gli ex libris eseguiti sino a oggi, con differenti tecniche, provengono da tutto il mondo, evidenziando l’universalità ed il fascino del romanzo principe di Cervantes, patrimonio di tutti i popoli del mondo, ambasciatore della letteratura e della cultura spagnola ovunque, offrono uno spaccato dell’animo e delle aspirazioni umane al di sopra di qualsiasi barriera, in un ambito sovranazionale in quanto messaggio universale che perdura da quattro secoli. Il primo ex libris a tema cervantino conosciuto è una falsificazione eseguita a Roma nel 1770, aggiungendo in tipografia la scritta H.Card de York su una incisione realizzata dall’italiano Consalvo Carelli per l’inglese H.Card de York distribuita tra gli antiquari stranieri. La scelta dei personaggi o degli episodi in molti degli ex libris in parte è collegata con la bibliofilia del titolare ove il linguaggio dell’arte visiva nelle sue varie declinazioni non è arte al servizio della letteratura ma dialogo ove la personalità dell’artista dà il suo contributo alla comprensione del testo. Le ricorrenze e le celebrazioni degli anniversari cervantini sono state importanti per lo sviluppo del collezionismo cervantino exlibristico, Le gesta di Don Chisciotte hanno rinfocolato un pregiato collezionismo che, per sua intima caratteristica, è in grado di trasmettere messaggi diretti e di raggiungere anche luoghi in cui più forte è stata, in certi momenti, l’impossibilità di comunicare liberamente. La precedente classificazione degli ex libris redatta, a cura di chi scrive, di José Miguel Valderrama e di Artur Mario da Mota Miranda, indicava che oltre 800 artisti avevano realizzato circa 2200 ex libris cervantini; a cura di chi scrive, entro l’estate del 2016 sarà aggiornata e completata in modo tale da considerare anche le opere che parteciperanno al Concorso Internazionale di Ex Libris su Don Quijote, 8-10 aprile 2016, a Vila – Seca (Tarragona) per il 400° anniversario della morte di Cervantes.

L’immagine sotto il titolo: Kalinovich Konstantin (UKR) – 2005, Acquaforte (C3)

Scaricare qui invito e programma.

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