Arte e poesia nelle etichette

Scritto da il 8 agosto 2017 in GRAFICA&CULTURA, Label&Pack - Nessun commento

In mostra ad Acqui Terme le etichette di Romano Levi il Grappaio l’angelico tra arte e poesia.

Cantò più di un mese tutto il pollaio e controetichetta, 1990

Qui ad Acqui a Palazzo Robellini regina della mostra “Romano Levi artista e poeta” è la serie delle 200 ricercatissime bottiglie originali, naturali supporti dell’etichetta ideata e disegnata da Romano Levi (24.11.1928 – 1.5.2008), della collezione dei coniugi Adriano Benzi e Rosalba Dolermo, curatori della mostra.
Ritorno indietro con la memoria alla metà degli anni settanta quando numerose volte con Valerio Miroglio, e una insieme anche con Luigi Veronelli, in occasione delle riprese della squadra della RAI di Torino, andammo a visitare i fratelli Levi. La attività della distilleria, aperta nel 1925 dal padre Serafino , gestita successivamente dalla madre, dal 1945 fu portata avanti dalla sorella Lidia e da Romano, con l’aiuto di Fiore da Marcolino. Luigi Veronelli fu il grande estimatore e promotore della distilleria di Lidia e Romano Levi “Il Loro – dal primo all’ultimo gesto della distillazione – è un puro tacito, danzante colloquio, con la creatura cui danno vita. Romano, a nascita avvenuta affida la creatura, veri morsi di vita, a concettose bottiglie cui, una ad una,  fa dedica ed omaggio e dichiarazioni, ancora di amor, con parole e disegni d’irripetibile poesia divenuti vero e proprio oggetto da collezione”, così si esprime Luigi Veronelli che lo battezzò il “ Grappaio l’ Angelico”.

Collezionismo prezioso

Promozione di Maria Carmelina 1994

Le bottiglie di Romano Levi sono gelosamente conservate dai collezionisti e volutamente ostentate dai Ristoratori negli spazi delle loro attività; negli anni sono state oggetto di mostre. La casa distilleria dei Levi è ora un museo, Neive tra Barbaresco e Castiglione delle Lanze, dista una decina di km da Alba in direzione di Asti, vale decisamente una visita per conoscere la distilleria /museo, gli spazi e i comuni circostanti le cui colline erano, diciamo, scavalicate dalla Donna Selvatica, il personaggio “simbolo” di Romano Levi. Le prime etichette scritte e disegnate a mano “sono nate nel 1962 /63 …  All’inizio non erano scritte da me ma da una persona anziana, la signor Sabina ed erano dedicate ad una botte che abbiamo chiamato “Grappa nera dimenticata” … questa signora le prime 50 – 100 etichette le ha fatte, ma presto si è stancata ed allora ho dovuto scrivere io.”

La Donna che scavalica e controetichetta, 1990

Le etichette, con scritte e disegni realizzati con inchiostro a china, ci presentano frasi poetiche e disegni ingenui. Mitica tra le immagini quella riferita alla “Donna selvatica che scavalica le colline”; le donne selvatiche derivano da ricordi, immagini e riferimenti alle donne che incontrava, da ragazzo, andando a scuola, misteriose, solitarie, belle, scarmigliare, libere, un pó pazze, streghe, fate. Sono donne che scavalicano i paesi “da Neive a La Morra”, “da Neive a San Donato”, scavalicano tutti i paesi.Le donne selvatiche seguono un po’ anche l’andamento del mondo” e gli affetti come ci conferma la “Donna selvatica che scavalica il passaggio a livello per andare a prendere un buon caffè da Emma”. Molti son i visi della Donna selvatica con i loro atteggiamenti e con gli ornamenti tra cui cito “Donna selvatica con cappelli verdi e 7 fiori”, “con capelli blu e 5 fiori”. Non mancano i riferimenti al paesaggio e alla natura delle amate Langhe, cito “Grande paesaggio primaverile delle Langhe con casa rossa e albero in fiore”, “Grande paesaggio delle Langhe con sole casa blu e fiori”, “Colline del Roero con stelle” , “Prato verde e tre fiori rossi”; Romano Levi non dimentica nelle sue etichette il mondo degli animali: “evoluzioni, Bruco rosa con 15 ruote”,”grande bruco dorato”,“Farfalla con le ali dorate e pois bianchi”, “Asinello Azzurro con Papillon e Margherita”, “Tre Galletti Gagà”.

Grappa di Fiore di Marcorino

Il mondo della distillazione di Lidia e Romano è presente in “grappoli di nebbiolo e moscato” e in particolare in “Grappa distillata dal Bue e l’Asinello (1994)” dedicata a Fiore di Marcorino, il loro compagno di viaggio, ove il bue è Romano Levi e l’asinello è Fiore sulla punta della collina di Marcorino.
Non mancano etichette ove lo stesso Romano Levi è protagonista,“Levi cantante” o “Levi sotto il grande ombrello giallo e rosso”, o plaudente a momenti di vita “Maria Carmela è stata promossa alla Seconda Elementare”. Incontriamo nelle etichette i momenti legati agli affetti e all’amicizia come si evince da “Il sole per Rosalba e Adriano”, “Aperto per lieto evento per Rosalba e Adriano”, i due attuali curatori di questa esposizione dedicata a Romano Levi, a distanza di dieci anni dalla mostra tenutasi a Palazzo Bricherasio, curata da Daniela Magnetti che collocò Romano Levi nella corrente Art Brut , Outsider Art.
Mi piace concludere con l’ex libris che Romano Levi disegnò per Rosalba Dolermo (v. immagine accanto al titolo) momento di affetto verso i coniugi Benzi non disgiunto dal mondo della langa e dai suoi borghi in collina, non tralasciando la realtà del borgo di Cavatore nel circondario di Acqui Terme amata dai Benzi.

Gian Carlo Torre – Bogliasco, agosto 2017

La mostra:  Palazzo Robellini, Piazza Levi, ACQUI TERME

Dal 15 luglio al 3 settembre 2017

Da martedì a domenica , 10 – 12 / 15,30 – 19

Informazioni cultura comune Acaui 0144 77 02 72

Adriano Benzi / Rosalba Dolermo 330 47 00 60

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