Pubblicità e stampa

Scritto da il 22 gennaio 2009 in GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Il futuro della comunicazione su carta è stato discusso il 13 gennaio 2009 in un convegno organizzato da Studio Esse in collaborazione con ADC Agenzia della Comunicazione e promosso da Carta&Stampa Club.

L’incontro è stato occasione per discutere l’evoluzione della carta stampata nellíattuale contesto economico, del suo rapporto con i nuovi mezzi e dei futuri scenari di mercato. Un certo ottimismo ha mostrato Ferruccio de Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore, il quale ha affrontato le problematiche relative allíinformazione sostenendo che i quotidiani, che oggi si trovano a dover affrontare una difficile sfida con i nuovi media, non sono tuttavia destinati a chiudere almeno per i prossimi decenni.
Alla luce delle nuove tecnologie il futuro è roseo, ha detto, ma cíè líobbligo di cambiare, di rendere il giornale più leggibile, di approfondire gli argomenti, di cambiare linguaggio considerando che si è parte di un sistema che comprende il web.
Per affrontare questo cambiamento, per il quale non ci sono alternative, bisognerà che i professionisti della comunicazione si adeguino alle nuove esigenze come del resto in altri settori della vita quotidiana. Buone idee, confronti e dibattiti salveranno la carta stampata.

Giovanna Maggioni, Direttore Generale Upa, ha espressoil punto di vista delle aziende investitrici in pubblicità:non si dovrebbe parlare di recessione degli investimenti pubblicitari su questo mezzo perché va considerato in sommatoria alla raccolta risultante dalla corrispondente versione web. Per quanto riguarda la flessione degli investimenti su carta stampata questa è dovuta anche a una quantità eccessiva di testate.
Per il direttore generale
UPA, la media impresa dovrebbe utilizzare la comunicazione in maniera continuativa come in altri paesi e non occasionale perché la comunicazione deve essere intesa come una leva strategica di marketing, soprattutto in momenti di crisi economica e contrazione della spesa.

Emanuele Pirella ha analizzato l’impatto creativo che il messaggio pubblicitario può ancora esprimere attraverso la carta stampata sottolineandone il valore come spazio di qualità per idee creative potenti in grado di rinverdire i tempi d’oro della pubblicità italiana.
Líidea vince anche sul budget, ha sostenuto, confermando che il buono paga; líidea deve essere neutrale ai media e quindi funzionare anche con mezzi poveri. Le aziende dovrebbero investire su carta stampata andando su mezzi specializzatie focalizzati.

Maria Luisa Trussardi, Presidente di FINOS Finanziaria Holding del Gruppo Trussardi, ha parlato del ruolo trascinante che ha avuto, e tuttora ha, per il settore moda la pubblicità sulla carta stampata: la TV è troppo costosa e dispersiva mentre la stampa può dare quel valore aggiunto necessario alla presentazione dei prodotti della moda.
L’impatto positivo che le nuove tecnologie possono avere nella comunicazione stampata è stato messo in evidenza da Francesco Bordoni, noto esperto e consulente di aziende grafiche e cartotecniche.

Per ascoltare alcune brevi interviste rilasciate ci si può collegare a questi link:

Ferruccio De Bortoli:

video

http://tgcannes.advexpress.it/(l0lxny45moibin45jeimer45)/media.aspx?id=d754bd21c68f4789a84f79a0d88166ee

Emanuele Pirella:

http://tgcannes.advexpress.it/(l0lxny45moibin45jeimer45)/media.aspx?id=b0f2491c0bf24a9d8d4684fe72cba430,

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