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Stampa acrobatica

Con un progetto di stampa artistica, sartoriale e a tratti acrobatica Gruppo Masserdotti firma la copertura del Duomo di Ferrara.

Un maxi telone artistico ricopre la facciata della Cattedrale di Ferrara, sottoposta a un’intensa opera di restauro. Con oltre 1.000 metri quadrati di rete mesh stampata in digitale questa installazione è tra le più grandi d’Italia e d’Europa.
Per la sua forte connotazione artistica,la copertura ha la particolarità pressoché unica di essere totalmente priva di loghi e immagini pubblicitarie.
La realizzazione del telo porta la firma di Gruppo Masserdotti Spa, scelto dai committenti per la pluriennale e consolidata esperienza nel settore del wrapping building.

Fascino barocco
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L’artista che ne ha ideato il disegno, è lo scenografo e costumista ferrarese Lorenzo Cutùli, non nuovo a questo genere di lavori.
L’opera, intitolata “Cantate al Signore con la cetra”, raffigura, esaltandone le dimensioni, il Protiro del Duomo con al centro la statua della Madonna delle Grazie circondata da panneggi, che ricordano quelli di un sipario teatrale.
Ricchi elementi ornamentali richiamano gli antichi spartiti e antifonari di musica sacra conservati presso il Museo della Cattedrale. I toni del giallo dorato scelti da Cutùli donano all’insieme un fascino barocco, la cui spettacolarità è ulteriormente amplificata dalla straordinaria resa cromatica della stampa realizzata da Gruppo Masserdotti.
Il Gruppo bresciano ha lavorato in stretta collaborazione con l’artista e i grafici di Eliotecnica di Ferrara, mettendo a disposizione il proprio know how sulla scelta di materiali capaci di assicurare prestazioni eccellenti in fase di stampa e massima durata in esterno. Ha fornito le specifiche tecniche necessarie alla costruzione della struttura di supporto e supervisionato tutte le fasi, dai rilievi preliminari fino all’installazione.

PVC microforato stampato roll-to-roll

Realizzato in PVC classe ignifuga B1, microforato e del peso di 510 grammi, il telo, suddiviso in quattro parti, è stato stampato con tecnologie di ultima generazione. È stata scelta la Durst Rho 512R Plus roll-to-roll, fiore all’occhiello dei sistemi di stampa da 5 metri con una risoluzione che raggiunge i 1.200 dpi sui grandissimi formati.

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Una fase della stampa del telo per la copertura duomo Ferrara

Successivamente il telo è stato confezionato e trasportato a Ferrara per l’installazione. Un’operazione sartoriale e allo stesso tempo acrobatica. La copertura, infatti, è stata fissata in cima alle impalcature, a oltre 30 metri dal suolo, e da lì calata a terra.
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L’installazione dei teli ha richiesto cinque giorni con un team specializzato composto da 10 persone.
Tra i precedenti di lavori di questo genere firmati dal Gruppo bresciano ricordiamo le coperture per il Palazzo Ducale di Venezia di 5.000 mq, la Torre della Ghirlandina a Modena di 4.350 mq, il palazzo di San Sebastiano a Mantova di 1.200 mq e la Cattedrale di Noto di 1.000 mq.

Si è mossa la città

Frutto di intensi mesi di lavoro, quello di Ferrara è un progetto corale che ha visto il coinvolgimento dell’intera città di Ferrara. L’idea fu proposta dal quotidiano Il Resto del Carlino-QN dando voce alle sollecitazioni dei propri lettori per la lunga durata dei lavori sulla facciata del Duomo, originariamente coperto da un telone anonimo. Da lì è partita la raccolta fondi #cuoreduomo che ha visto in prima linea i cittadini ferraresi sostenuti da Diocesi e Confindustria Emilia Romagna, con il patrocinio di Comune, Regione e Ministero dei Beni Artistici e Culturali e la sponsorizzazione di Unindustria Emilia Centro.

2018-11-12T14:08:44+00:00ottobre 24th, 2018|CULTURA&FORMAZIONE, TECNICHE|0 Comments

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