Passato Contemporaneo: Maurizio Galimberti

Scritto da il 13 novembre 2011 in GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

La dodicesima edizione dell’ormai famoso Calendario Epson è dedicata quest’anno all”artista-fotografo Maurizio Galimberti che firma “Passato Contemporaneo”, un caledario caratterizzato da sei immagini singole e altrettanti “mosaici di Polaroid”.

Artista originale ed eclettico, Galimberti si definisce “un pittore contaminato dalle avanguardie, un musicista, un pianista, a volte gli spazi delle mie immagini sono l’ossessiva ricerca del ricordo vivido e magico della musica di Arturo Benedetti Michelangeli mentre suona Chopin a Lugano, nel mitico concerto del 1975 cui assistetti da ragazzo insieme a mio padre.

Le dodici immagini racchiuse nel Calendario Epson provengono dall’archivio storico dell’artista e rappresentano i suoi ricordi, le esperienze e il percorso professionale dal 1994 al 2001: realizzate con Polaroid, prendono vita in scatti singoli o in quei mosaici di immagini che caratterizzano la produzione artistica dell’autore. Peculiare dell’artista è infatti la realizzazione di figure e paesaggi a mosaico, oltre che in foto singole, che manipola in modo personale in fase di sviluppo con una tecnica che vuole ribadire la centralità del dato emozionale e di quello creativo, alla base di ogni opera d’arte.

Il fotografo e le stampanti

Il Calendario Epson viene prodotto in 1300 copie numerate, realizzate incollando a mano le 15.600 foto stampate in originale con Epson Stylus Pro 7890 e inchiostri UltraChrome su carta Epson Premium Glossy Photo Paper (un rotolo immaginario lungo più di 5 chilometri e mezzo), così da renderlo un oggetto destinato a un numero limitato di appassionati: tecnologia e lavoro artigianale si incontrano in un’opera d’arte unica, che permette di toccare con mano la bellezza delle immagini e allo stesso tempo dare una misura concreta della qualità di stampa offerta da Epson.

Maurizio Galimberti "Casorati House", foto singola (mese di giugno)

"Casorati House", foto singola (mese di giugno)

E proprio grazie alla qualità di stampa delle stampanti e delle carte Epson, le immagini del Calendario 2012 riproducono fedelmente i colori del passato poetici ma contemporanei, come li definisce lo stesso Galimberti.

Guardiamo ad esempio la fotografia del mese di giugno “Casorati house” che l’autore racconta così: «Ero a New York vicino al Queensborough Bridge, notai all’improvviso attraverso i vetri di questo piccolo bar di periferia le due figure, e quando scattai, una, girata la testa, mi regalò un equilibrio compositivo incredibile.»

Maurizio Galimberti "Yellow Dance", mosaico di Polaroid (mese di luglio)

"Yellow Dance", mosaico di Polaroid (mese di luglio)

Oppure il mosaico di Polaroid raffigurato in “Yellow Dance“, l’immagine di luglio, che ci porta nelle caotiche strade di New York con i tipici taxi gialli in «una specie di danza tra la mia fotografia, i taxi di New York e gli spazi della città. E ancora una volta la musica è protagonista, il giallo dei taxi è nel mio sentire il materializzarsi di note musicali in equilibrio ritmico tra loro.»

Chi è Galimberti

Nato a Como nel 1956, Maurizio Galimberti è un artista di fama internazionale conosciuto come fotografo Instant artist e creatore del movimento Dada Polaroid. Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia, di cui diventa ben presto il testimonial ufficiale e che porta alla pubblicazione nel 2005 del volume Polaroid ProArt, vero oggetto di culto per gli appassionati. Nello sviluppo di questa particolare tecnica hanno grande influenza il futurismo di Boccioni e il movimento cinetico esasperato di Duchamp. Nel 2005 l’incontro con Enrico e Marco Fumagalli, appassionati collezionisti di arte contemporanea, ha permesso a Galimberti di pubblicare importanti volumi sulle città del mondo come New York, Venezia, Berlino e nel 2007 viene fondato l’Archivio Nordest che raccoglie, numera e cataloga le sue opere.

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