Per un Centro Studi Carta a Fabriano

Scritto da il 7 dicembre 2011 in GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Un gruppo di docenti universitari e di studiosi * ha preparato un’ipotesi di progetto per la costituzione di un “Centro Studi Carta” che dovrebbe sorgere a Fabriano.

Perché un Centro di Studi sulla Storia della Carta a Fabriano? Perché ancora non esiste. Perché più volte, partecipando a incontri internazionali, è stata posta la domanda: “Come mai, in Italia e proprio a Fabriano, non esiste un centro studi sulla storia della carta e delle cartiere italiane? Eppure per tutti noi la carta è Fabriano e Fabriano è la carta.
Da qui la proposta: creare, con il sostegno di realtà economiche e istituzionali, uno specifico centro studi italiano di alto profilo.
E dove, in Italia, un centro studi sulla carta se non a Fabriano?
Vediamo quali sono gli obiettivi in sintesi, rimandando per chi fosse interessato (speriamo molti) a leggere l’intero documento CentroStudi-Info.

Obiettivi

Per posizionarsi al pari di analoghi centri europei – ma, più realisticamente, per recuperare il tempo perduto – il Centro Studi deve darsi degli obiettivi a medio termine, che saranno da perseguire nell’arco dei primi due-tre anni, al fine di poter poi accedere a quelle ulteriori forme di finanziamento pubblico (nazionale ed europeo) che, solitamente, richiedono di dimostrare la validità del proprio operato.
• Promuovere studi e ricerche nel campo della storia della produzione, del commercio e dell’uso della carta;
• attivare, con persone fisiche, enti, istituti, Università e imprese, collaborazioni destinate a sviluppare studi, ricerche e iniziative coerenti con tali finalità, diffondendone i risultati secondo i mezzi e le modalità ritenute più opportune;
• promuovere altresì, su tali temi, occasioni di incontro, convegni, seminari, nonché un’attività di formazione permanente, fatta di corsi di specializzazione e di aggiornamento, per italiani e stranieri;
• promuovere una cultura della carta come prodotto nobile, polivalente, ecologicamente sostenibile sotto il profilo degli impieghi, dei consumi e anche del suo riuso, nella logica della raccolta differenziata e del riutilizzo dei beni attraverso il riciclaggio dei rifiuti.

Percorsi formativi

Il Centro Studi dovrà avere quattro gli ambiti nei quali sviluppare la ricerca e attivare percorsi formativi.
Quattro aree che individuano altrettante tipologie di “utenti” potenziali: storici, tecnici, economisti, sociologi, siano essi studenti, docenti, professionisti o semplici cultori della materia.
La prima è l’Area Storica, indirizzata agli aspetti classici: la storia delle cartiere italiane, la filigranologia e le sue implicazioni nel mondo della storia dell’arte (datazione di disegno, stampe,…), del restauro, dell’archivistica…
Questa è un’Area di Ricerca e mappatura delle cartirere antiche, di digitalizzazione delle filigrane. Seguono l’Area Tecnica, l’Area economica e l’Area Ambientale.

La ricerca

In questa area la ricerca sarà finalizzata alla creazione di una bibliografia italiana sulla carta; non disponiamo di una bibliografia generale su ciò che è stato scritto intorno alle antiche cartiere italiane conosciute. Lo scopo è quindi quello di creare un database relazionabile con la mappatura delle cartiere.
Mappatura delle antiche cartiere e ricostruzione della loro evoluzione storica; da collegare alla bibliografia generale.
Digitalizzazione delle filigrane fabrianesi, e cioè di quelle del Fondo Zonghi e del Fondo Gasparinetti. Le metodologie impiegate costituiranno una delle basi per la realizzazione di attività formative specifiche di alto livello.
Costituzione, nel tempo, di una Biblioteca per una storia della carta, a disposizione di studenti, docenti e cultori della materia.

Altri ambiti

Area tecnica/tecnologica, incentrata sull’evoluzione delle tecniche di fabbricazione della carta e sulle innovazioni tecnologiche e “di mestiere”.
Area economica, dedicata ai risvolti economici dell’attività arteria: materie prime, costi di produzione, commerci, mercati…
Area dell’uso e del ri-uso, più attuale e dedicata alle applicazioni, numerose e inesauribili, della carta anche – e soprattutto – in età moderna, con una particolare attenzione non solo al riciclo della carta quanto al suo ri-uso.

Per iniziare

Quali obiettivi a breve termine il Centro Studi si propone:
1. La progettazione e l’avvio della piattaforma digitale (sito e portale web) del Centro;
2. La pubblicazione in tempo reale dei primi risultati del Progetto Bibliografia italiana sulla carta, del Progetto Filigrane e del Progetto Biblioteca per una storia della carta, con le prime riedizioni di lavori specifici, pagine, tutte da implementare, progressivamente, negli anni successivi;
3. L’organizzazione di un primo seminario residenziale (fine estate – inizio autunno 2012?) per italiani e stranieri sul tema delle filigrane e della filigranologia da proporre ad archivisti, bibliotecari, studiosi, studenti universitari, ecc.
Il seminario costituirà il punto di partenza per l’organizzazione di un master universitario di I livello in filigranologia (2013).
Lo studio delle filigrane è molto praticato all’estero, in particolare da parte di studiosi di storia dell’arte (per i disegni e le stampe) e dai conservatori di beni cartacei (sia in forma di documenti manoscritti sia di documenti a stampa).
4. L’individuazione dello schema da utilizzare per la compilazione delle schede del progetto Cartiere italiane, per la mappatura delle antiche cartiere e la ricostruzione della loro evoluzione storica.

Schema organizzativo  Centro Studi Carta

Schema organizzativo del proposto Centro di Studi per la Carta

 

Intitolare il centro

Apparirebbe doveroso – augurandosi un consenso degli eventuali eredi – intitolare il centro studi ad Andrea Federico Gasparinetti.
Andrea F. Gasparinetti (1893 – 1964), nativo di Oderzo (Treviso), nel 1927 accetta un incarico presso le Cartiere Miliani; nel 1933 ne è il direttore vendite. Nel 1950 passa alla Cartiera Ventura per poi tornare (1962) alle Miliani.
Muore a Fabriano nel 1964. Considerato il maggior studioso della storia della carta ‘italiana’ (e fabrianese in particolare), è stato l’ispiratore della fondazione dell’International Paper Historians Association (IPH), organismo internazionale che raggruppa i centri studi dei Paesi europei (tra i quali brilla l’assenza dell’Italia) con antiche tradizioni cartarie.

* Hanno contribuito, a titolo del tutto personale, alla stesura di questa ipotesi di progetto:
• il prof. Renzo Corritore, Università degli Studi di Pavia
• il prof. Francesco Chiapparino, Università Politecnica delle Marche
• la dr. ssa Fernanda Dirella, coordinatrice del Consorzio Unifabriano
• il prof. Ivo Mattozzi, Università degli Studi di Bologna
• la dr.ssa Franca P. Munafò, già ICPAL, attualmente all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
• il prof. Franco Mariani, già docente di Storia del libro.

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