27 gennaio: Giornata della Memoria

Scritto da il 27 gennaio 2012 in GRAFICA&CULTURA - 1 Commento

Memoria. Per non dimenticare il male compiuto dalla paura. Paura del diverso. Paura di chi è più bravo di te.
Per non dimenticare come la paura per la perdita dei propri benefici abbia causato una delle più feroci eliminazioni di massa della storia. E una delle guerre più cruente.
Per non dimenticare che la sopraffazione, la legge del più forte non possono vincere sempre. Ma solo causare danni. A tutti. Anche a chi li compie.
Per questo dedichiamo l’apertura della nostra pagina, oggi, 27 gennaio 2012, alla Giornata della Memoria.

 “Ascolta!”: Primo Levi e la stampa gutenberghiana

La Shemà (ascolta! in Ebraico) di Primo Levi, composta in piombo, per evidenziare il peso delle colpe della Shoà

 

Per celebrare la Giornata della Memoria, lo scorso anno, ARMUS (Museo della Stampa di Genova – Archivio Francesco Pirella) commissionò a Giorgio Coraglia – esperto di linotipia di stampa tipografica – la composizione in piombo dei versi posti in epigrafe al libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi.
Le parole di“Shemà” (“Ascolta!” in ebraico), scritte il 10 gennaio 1946, sono state rifuse con il piombo della Linotype – regina della tipografia fino agli anni ‘80 e certamente usata per divulgare mediante i quotidiani le prime interviste a Levi. La matrice, realizzata in duplice copia dal maestro Coraglia e da Michele Francia nella calcografia “Al Pozzo” di Dogliani Castello (Cuneo) e il 27 gennaio, è stata consegnata all’ARMUS in Torino – città dove Levi ha vissuto dal 1919 al 1987, in un luogo carico di significato: l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto), nello stesso complesso che ospita il Centro internazionale di studi Primo Levi e dove ha sede il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.
Ne proponiamo qui, per non dimenticare, il testo stampato in bozza di stampa con torchio a mano da Romolo Olandesi, uno dei collaboratori volontari dell’Archivio Museo della Stampa di Genova.
La composizione in piombo è stata quindi donata a  Yad Vashem, il Museo della Pace di Gerusalemme.

“27 gennaio 1945/2012”

 

 

 

 

Mostra-testimonianza in occasione della “Giornata della Memoria” – Brolo, Centro d’Arte e Cultura, via Razone e Vitale n.5 Mogliano Veneto-TV.
Opere di: Vittorio Basaglia, Francesco Stefanini, Alberto Gianquinto, Tobia Ravà, Fabio Citton, Romano Abate, Olimpia Biasi, Sarah Seidmann, Hermann Nitsch, Angelo Zennaro, Emilio Pian.
Inaugurazione alle ore 18,00.
Il Brolo Centro d’arte e Cultura di Mogliano Veneto aderisce alle iniziative nazionali organizzate per la Giornata della Memoria, anniversario della liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz, con la mostra “27 gennaio 1945/2012” per contribuire alla conoscenza di uno dei più tragici episodi della civiltà occidentale.
Una mostra per non dimenticare e per conoscere. Un percorso attraverso la creatività di 11 artisti responsabili,  partecipi e protagonisti della vita democratica, che tramite le loro opere, fatte di emozioni e suggestioni, testimoniano il dramma prodotto dall’uomo e le speranze sull’uomo per la realizzazione di un mondo dove tutto ciò non debba mai più ripetersi. Sono esposte opere di artisti veneti o che hanno scelto di vivere in questo territorio, quali Romano Abate,Tobia Ravà, Sarah Seidmann, Emilio Pian, Fabio Citton, Angelo Zennaro, Francesco Stefanini, Olimpia Biasi, in oltre saranno in mostra opere di Hermann Nitsch ed anche di Vittorio Basaglia e Alberto Gianquinto, artisti scomparsi, una memoria all’ impegno civile degli artisti.
22 opere per  riaffermare il valore della coscienza civile e della memoria come base del vivere comune, invitano il visitatore a prendere parte attiva ai problemi del presente. Mostra e catalogo a cura da Angelo Zennaro.

Storie nel tempo, mail art e parole

Sabato 28 gennaio alle ore 17.30 al Museo Mediterraneo Ex Libris di Ortona si celebra la Giornata della Memoria 2012 con Storie nel tempo, mail art e parole.

Locandina della Giornata della Memoria a Ortona

Come è ormai tradizione il Museo propone un incontro con conferenza e dibattito e la presentazione di ex libris dedicati al tema, tra cui sarà esposto l’ex libris postumo di Furio De Denaro realizzato per il 2102.

Furio De Denaro: ex libris per la Giornata della Memoria 2012 (opera postuma)

Artisti e poeti sono per loro natura uomini liberi. In particolare di fronte a eventi come la guerra, la privazione della libertà, il sacrificio di innocenti, lo sterminio, fanno emergere dall’intimo la voce del loro dissenso oppure, nel caso dell’evento proposto dal Museo, ricordano con la loro arte i tragici eventi dell’Olocausto. La creatività è allora una sorta di testimone del tempo, un racconto per immagini e parole delle vicende. Immagini e parole che sono frutto di letture, visione di filmati e fotografie, documenti storici. Una storia ormai sedimentata nel tempo.
Altra cosa sono le testimonianze di chi ha vissuto quel tempo e quegli avvenimenti, i testimoni, attori a forza, loro malgrado. Molti di loro, come i Bambini di Terezìn, trovarono un modo per essere “liberi” scrivere e disegnare il loro dramma. Quasi che volessero raccontare a quelli che sarebbero venuti dopo la loro storia, per non essere dimenticati. Appare chiaro allora che artisti e poeti (per non dire anche di scrittori, attori, registi) abbiano ricevuto quel messaggio e vogliano con le loro opere continuare il cammino nel tempo.
Solo un centinaio di bambini sopravvissero a Terezìn, Alena Synkova – nata a Praga nel 1926 ed ancora vivente – era uno di loro. Dopo la liberazione ha studiato psicologia e si è occupata dei minori traumatizzati da esperienze simili alla sua. Ancora oggi, nonostante l’età avanzata, lavora in difesa dei bambini con la stessa energia dimostrata ai tempi della prigionia.
Sopravvisse anche Dante Fangaresi – un giovane militare allora ventenne suo malgrado travolto da un’avventura che non avrebbe mai immaginato di vivere – che ha pubblicato un libro documento autobiografico “Dieci settimane a San Sabba”. Saranno letti alcuni brevi passi del libro.
Le mail art di alcuni artisti contemporanei, le poesie, i Bambini di Terezìn, la Risiera di San Sabba, sono la testimonianza di come l’arte e la scrittura, siano utili a quella umana memoria collettiva che si auspica illumini il cammino delle future generazioni. Affinché nessuno dimentichi.

Di seguito alcune ex libris realizzati per l’occasione e negli anni precedenti.

Lanfranco Lanari

Tiziana RosminiDanila DentiPiedra

Luigi Casalino

Luciano Ragozzino

Aharon

Ex libris Aharon dipinge aurore

Valerio Mezzetti

Mariano Kravos

Federica Fiorenzani

1 Commento on "27 gennaio: Giornata della Memoria"

  1. Vittorio E. 27 gennaio 2012 alle 13:37 · Rispondi

    Tra tante stupidate un lato positivo dei nostri tempi è la mobilità. Ci muoviamo, gironzoliamo vicino e lontano, impariamo a vedere altre cose ed altri umani.
    IMHO ritengo che ogni europeo dovrebbe almeno una volta nella sua vita compiere un pellegrinaggio laico: una gita a una località vicino a Cracovia. Un posto basato sulla menzogna e l’ipocrisia, fin dall’ingresso dove leggi “il Lavoro rende l’uomo libero” in tedesco son solo 3 parole. “Arbeit macht frei”.

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