Non esistono ragazzi cattivi

Scritto da il 22 giugno 2012 in FORMAZIONE, GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Pixartprinting l’azienda di Quarto d’Altino (VE) con un’iniziativa a favore della creatività sostiene la mostra fotografica organizzata da Kayros e dal Politecnico di Milano.

Oltre che essere ormai riconosciuta azienda leader nel web-to-print, Pixartprinting sostiene la mostra fotografica “Non esistono ragazzi cattivi”, un progetto che vede la collaborazione tra l’Associazione Kayros – Centro di Prima Accoglienza per il recupero di minorenni – e gli studenti del Politecnico di Milano. La mostra che si prefigge la raccolta fondi a favore della Onlus, i cui supporti di comunicazione sono stati stampati da Pixartprinting, si terrà a Milano presso lo Spazio Energolab (Via Plinio, 38), il 28 giugno.

La mostra fotografica della Associazione Kairos allestata dagli studenti del Politecnico di Milano

Protagonisti di “Non esistono ragazzi cattivi”, oltre 200 scatti – autoritratti e fotografie di oggetti personali e alcune videointerviste – realizzati ed elaborati dai giovani del Centro Accoglienza, che hanno avuto la possibilità di prendere parte a un Laboratorio Creativo di Fotografia organizzato da Kayros e finanziato dalla Fondazione Cariplo. Gli studenti del Politecnico sono stati chiamati a svolgere un’esperienza educativa e formativa e a occuparsi della logistica per l’organizzazione della mostra, con la supervisione della fotografa Roberta Bellucci, docente del Laboratorio Fotografico stesso.
Matteo Rigamonti, presidente di Pixartprinting società che ha fondato nel 1994, ha commentato così l’iniziativa: «Credo che il titolo del progetto ‘Non esistono ragazzi cattivi’ parli da solo. L’idea di un Laboratorio Fotografico ci è piaciuta molto. Il percorso e l’impegno di questi ragazzi viene ora premiato con una vera e propria mostra, che affianca e vede la collaborazione tra laureandi del Politecnico e adolescenti con un vissuto difficile. Tutti noi dovremmo ricordarci che siamo circondati da molteplici realtà, a volte anche molto lontane dal nostro vivere quotidiano, a cui però possiamo offrire un piccolo aiuto».

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