Perpetual Ikon per don Gallo

Scritto da il 4 novembre 2011 in GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Francesco Pirella, fondatore e curatore dell’Archivio Museo della Stampa di Genova, ha partecipato su invito alla Biennalle d’arte internazionale di Venezia .54 Padiglione Italia – “Museo della Mafia”.

Immagine sindonografica di don Andrea Gallo

Immagine sindonografica di don Andrea Gallo

Su invito della Fondazione Sgarbi, dello scenografo Cesare Inzerillo, artefice del Museo della Mafia (nel contesto 54. Biennale “elemento da salvare”, Bonito Oliva) del Comune di Salemi, e con la collaborazione di Artemisia Group, Francesco Pirella è presente con Perpetual Ikon per don Andrea Gallo (Guitarrón d’André).

Nel cubo nero dell’esposizione, lo spazio è una camera oscura che rivela senza uso di luce un procedimento in negativo, più tattile che visivo. Pirella immerge un corpo umano manipolato e sindonizzato. In questa occasione il soggetto è don Andrea Gallo, dopo una serie di ritratti: Mario Luzi, Edoardo Sanguineti, Vincenzo Tagliasco, Derrick de Kerckhove, Loris Jacopo Bononi, Enrico Tallone – che furono copertine della rivista Graphicus sotto la direzione di Marco Picasso – in un contesto fisico e di performance altamente espressivo.

La mappatura che l’artista poi ricompone in digitale con violenti interventi cromatici, persegue l’utopia della stampabilità dell’universo (o dell’Universo come matrice stampabile) propria dell’autore. Accompagnano l’operazione una serie di immagini polaroid e un video provenienti dall’Armus-Archivio Tipoetico per la Mappatura del Reale.

Il doppio sondonogrrafico con Tagliasco e Sanguineti

Il doppio sondonogrrafico con Tagliasco e Sanguineti

Nella visione di Pirella il doppio sindonografico, omaggio al ‘prete di strada’ Andrea Gallo, non enfatizza la vulnerabilità di un corpo nudo esposto. Attraverso la sua trasformazione in perpetual ikon, intende piuttosto manifestare lo scandalo di un corpo che si fa strumento di sé e della storia che vi è impressa.

L’operazione diventa occasione per ricreare codici e simboli, ognuno dei quali, in modi diversi, ne intensifica le proprietà trascendenti e diviene fattore di critica culturale non esente da humor e autoironia, nella migliore tradizione dell’arte dell’ultimo secolo.

L’Autore

Francesco Pirella vive e lavora tra Genova e Torino. Post-editore, teorico della E-tipografia, firmatario del Manifesto dell’Antilibro insieme a Gillo Dorfles, Mario Persico, Edoardo Sanguineti (Acquasanta – GE -, 1995). Dagli anni Ottanta avvia un autonomo discorso fondato sui concetti di matrice. Persegue l’utopia della stampabilità dell’universo e la realizzazione di un grande Atlante dei Codici del Mondo Reale, il cui primo nucleo è collocato presso l’ARMUS – Archivio Museo della Stampa di Genova, che fonda nel 2003. Raccolte private e pubbliche, italiane ed estere, hanno ospitato ed espongono sue opere.
Armus  è ospitato presso i Magazzini dell’Abbondanza (Palazzo Verde) al Porto Antico di Genova.

L’opera esposta

Autore: Francesco Pirella,
Titolo: Perpetual Ikon per don Andrea Gallo (Guitarrón d’Andrè)
Tecnica mista su carta-mdf
Anno: 2008 – 2010
Dimensioni: cm 78 x 64 – cm 39 x 39

Lascia un commento