Esce inPRESSIONI di autunno

Scritto da il 8 settembre 2012 in Ex libris, GRAFICA&CULTURA - 1 Commento

Il numero sei della rivista celebra l’anno della xilografia che ha visto ll’esposizione “L’Eroica: un secolo di vita”, l’esposizione “La xilografia italiana” a Final Borgo e “Il Giappone a Città di Castello” ex libris di artisti nipponici.

È pronto il numero sei, anno terzo, della rivista inPressioni “Colloquia Graphica et Exlibristica” edita a cura di Gian Carlo Torre in collaborazione con l’Istituto Pavoniamo E. Fassicomo di Genova.

Alberto Casisaghy, tipografo, liutaio e violinista

In occasione del centenario della Mostra Internazionale della Xilografia che si tenne nel 1912 a Lévanto, in questo numero si incontrano la tipografia con la xilografia con Alberto Casiraghy e Adriano Porrazzi.
I Maestri e i contemporanei presentano l’opera di Guido Balsamo Stella il “grande sconosciuto”, presentato da Gian Carlo Torre; di Friedrich Teubel (1884-1965), un maestro del punto inciso, a cura di Peter Rath; Fernando Eandi che presenta il suo “antico mestiere” di dipingere e incidere acqueforti; e Hristo Naidenov che descrive i temi della propria opera definita “musica, poesia e mitologia”.

Gulliver di Tazuo Matsubishi

L’amore per  “I Viaggi di Gulliver” ci è rivelato dal giapponese Tazuo Matsubishi, un amore nato a seguito della consapevolezza, e preoccupazione, dovuta ai conflitti umani, dopo l’esperienza di Hiroshima e la lettura del capolavoro di Johnatan Swift che già nel 1726 esprimeva analoghe preoccupazioni.
Una xilografia su legno di testa originale di Porrazzi è allegata in omaggio.

1 Commento on "Esce inPRESSIONI di autunno"

  1. Vittorio E 9 settembre 2012 alle 15:47 · Rispondi

    ormai la tipografia è solo una cosa da poeti

    gli “altri” usano PDF, ePub e robaccia del genere – devo dire che anche se talvolta recito pezzi dell’Adelchi o poeti latini … anch’io ormai tristemente faccio parte degli “altri”

    unica difesa: conservo nel cassetto della mia scrivania (era di mio nonno tipografo) il mio primo compositoio con cui massacravo la Cassa Rossi.

Lascia un commento