La tipografia scende in piazza

Scritto da il 6 settembre 2012 in Amici di Piombo, GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Portare la ‘stampa in diretta’ nelle piazze delle città è possibile seguendo una simpatica iniziativa di Angelo Rino Crespi.

Rino Crespiè uno degli ‘amici di piombo’ che ancora credono nella bellezza della stampa gutenberghiana. E ha anche un sogno, quello di stampare un libro intero tutto in piombo e con caratteri a mano, difficile da realizzare perché richiede molto tempo e anche non pochi mezzi. Ma la volontà e le capacità non mancano.

Rino Crespi compone a mano

Nel frattempo, in attesa di realizzare il sogno, ha portato la stampa in diretta nei locali della Biblioteca “A. Manzoni” di Trezzo sull’Adda. Una dimostrazione della stampa in piombo, con ininterrotta attività di composizione a mano e impressione su una piccola Boston, al mattino e nel pomeriggio, in occasione della premiazione di un concorso di letture per bambini e ragazzi.

La preparazione della fase di stampa

L’iniziativa era sorta così, quasi per caso su invito dell’Assessorato alla Cultura del Comune, e pur non essendo pubblicizzata ha attirato e calamitato l’attenzione dei ragazzi e di tutte le persone intervenute all’evento, tanto da mettere a dura prova le resistenza del nostro ‘amico di piombo’.
Non ha certo stampato libri, ma dei bellissimi segnalibri con tanto di cliché a colori e personalizzti per ogni ragazzo che ne faceva richiesta. Un lavoro impegnativo portato a termine tutto da solo, dalla composizione, all’inchiostrazione fino alla tiratura, affascinando tutti i presenti.
Rino ora vorrebbe che l’esperienza fosse ripetuta anche in altre città per risvegliare l’interesse per la stampa, quella vera.

L’inchiostrazione

Speriamo che questa iniziativa, alla pari di altre analoghe, quali quelle dei Musei della Stampa, tra gli altri, di Lodi, Genova e Petritoli si diffonda anche al di fuori dei circuiti museali, ad esempio proprio presso le Biblioteche Civiche, per far conoscere la ‘vera stampa’ ormai dimenticata dalla massa incollata sempre più ai monitor.

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