Arti Grafiche Boccia si racconta

Scritto da il 9 novembre 2011 in GRAFICA&CULTURA - Nessun commento

Arti Grafiche Boccia sceglie la Creatività Urbana per raccontarsi al territorio: l’azienda, una delle più significative realtà dell’industria tipografica italiana, sceglie la street art affidandosi ad INWARD, l’osservatorio internazionale sulla creatività urbana, coordinatore per il Ministro della Gioventù ed il CNEL del primo Tavolo Tecnico sul tema.

E con questo progetto di Creatività Urbana Arti Grafiche Boccia entra nel “club” delle realtà che hanno puntato e investito negli anni sulla creatività urbana, come Adidas, Nike, Atari, Ecko, Volkswagen, TIM, Volvo, Calvin Klein, Figurine Panini, Seven, Fiat, MTV, Kuwait Petroleum Italia, Eagle Pictures, Intesa San Paolo, Walt Disney. E quest’ultima pochi mesi fa, con il progetto BLOC28, ha scelto persino di far diventare un writer il suo personaggio di punta, Topolino.

Sono le gigantesche nove B dipinte da alcuni tra i più importanti creativi urbani italiani sulla facciata esterna dello stabilimento di Salerno della Arti Grafiche Boccia a stupire le migliaia di passeggeri che ogni giorno viaggiano in treno ed in auto tra Campania e la Calabria.
E le nove B nascono dal progetto Alephactory di INWARD, l’osservatorio internazionale sulla creatività urbana, coordinatore per il Ministro della Gioventù ed il CNEL del primo Tavolo Tecnico sul tema, realtà unica al mondo nel suo genere, animata dai presidenti di tutte le Associazioni per la Creatività Urbana d’Italia, alcuni dei quali direttamente coinvolti in questa produzione artistica.

L’azienda, una delle più significative realtà dell’industria tipografica italiana, caratterizzata da un’elevata vocazione al mercato europeo e del Mediterraneo, sceglie così di raccontarsi al territorio e ai principali stakeholders del settore. Le nove B contribuiscono ad accendere i riflettori sul nuovo capannone rilevato pochi anni fa e nel quale sono presenti alcuni dei più innovativi impianti, prime installazioni in Europa, per la stampa di quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, stampati per la grande distribuzione organizzata ed etichette per i comparti dell’agroalimentare, del beverage e del pet food.

Il progetto è stato raccontato nel volume “Alephactory – Arti Grafiche Boccia sceglie la Creatività Urbana“, che si apre con la prefazione del Presidente della Commissione Cultura di Confindustria Alessandro Laterza e con il saggio istruttivo del direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Mauro Giancaspro.

«Il cuore di quest’iniziativa di cultura e di impresa – scrive Alessandro Laterza – sta nel ricordarci la dimensione specifica della piccola e media impresa come progetto di vita. La promozione del marchio aziendale viene rovesciata in una sollecitazione creativa ad un’ideale comunità di artisti. L’esperienza d’impresa viene tradotta in emozione visiva trasferita anche a chi attraversa l’area industriale. Il racconto azienda poi viene incastonato nella narrazione del progetto artistico. Questo ci ricorda che per chi produce beni c’è si una bellezza intrinseca all’apparato produttivo, ma ci può essere anche l’idea di coltivare un germe di bellezza che genera una produttività diversa

«Alephactory – dichiara il presidente di Arti Grafiche Boccia, Orazio Bocciaè stata un’esperienza pienamente integrata con il nostro modo di essere e di porci verso le svariate espressioni della società. I bellissimi murales che occhieggiano ai nostri visitatori e che, per quanto abituati alla loro presenza, continuano a rallegrare i nostri sguardi, sono anche un segno dell’attenzione che Arti Grafiche Boccia pone al mondo dell’arte, alla cultura, a ciò che di innovativo e positivo si esprime nella società. Sono diventati un ëpezzo’ di azienda, lo rivendichiamo con orgoglio; vogliono essere la dimostrazione di quanto abbiamo investito emotivamente, oltre che come filosofia d’impresa, in questa piccola ulteriore avventura

«Arti Grafiche Boccia – rimarca il direttore di INWARD, Luca Borrielloha compiuto una scelta strategica puntando sulle Associazioni per la creatività urbana, rivolgendosi alle più alte professionalità creative italiane attive nel campo, in linea con uno stile aziendale che fa della ricerca della qualità e dell’eccellenza il suo credo quotidiano. Oggi questo è uno dei progetti di cui si parla di più tra gli addetti ai lavori a livello mondiale

«Arti Grafiche Boccia – sottolinea Roberto Race, direttore di Race Communication che cura la comunicazione strategica l’azienda – ha deciso di raccontare la sua storia di successo a modo suo: descrivendo i traguardi raggiunti da una realtà passata da azienda di famiglia ad impresa comunità che scommette costantemente su se stessa, attraverso la forma di arte contemporanea più innovativa, apprezzata e fatta propria anche dalle più importanti multinazionali.»

«È bello che un progetto del genere – ha aggiunto Roberto Race, giornalista, CEO di Race Communication e Segretario Generale della Fondazione Valenzi -, dall’accattivante titolo “Alephactory” – come a dire, la “fabbrica delle lettere” – sia stato realizzato priprio in un’azienda leader di mercato nella stampa di quotidiani, periodici e cataloghi aziendali. Un’azienda – il cui l’amministratore delegato Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria di Confindustria [ndr] – , dove la proprietà e il management sono per me più degli amici che dei semplici clienti.»

Con il progetto Alephactory, infatti, Arti Grafiche Boccia entra nel “club” delle realtà che hanno puntato sulla creatività urbana, tra cui la Walt Disney, mesi fa, con il progetto BLOC28, ha “trasformato” in un writer il suo personaggio di punta, Topolino.

Il progetto si collega alla Mostra “Da Sud. Le radici meridionali dell’Unità nazionale” inaugurata il 30 settembre scorso alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e aperta al Palazzo Reale di Napoli fino al 15 febbraio 2012, è organizzata dalla Fondazione Valenzi.
Considerando che Napoli non poteva restare fuori dai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra ha costituito un importante traguardo, colmando quella che rischiava di diventare una grave lacuna.
Curata da Luigi Mascilli Migliorini e Anna Villari, la mostra è stata promossa dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 150° dell’Unità d’Italia, dalla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, artistici e etnoantropologici per Napoli e Provincia, insieme alla Prefettura di Napoli, il Comune di Napoli e la Fondazione Valenzi. La Fondazione Valenzi curerà la promozione sul territorio e le visite istituzionali più importanti.

Il catalogo del progetto è scaricabile da: http://issuu.com/artigraficheboccia/docs/catalogo_alephactory_agb

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