Emballage premia il packaging innovativo e sostenibile

Scritto da il 26 novembre 2012 in AMBIENTE, GRAFICA&CULTURA, Label&Pack - Nessun commento

Si è conclusa la 40ª edizione del Salone Emballage presso il Quartiere Espositivo di Parigi Nord Villepinte, svoltosi in contemporanea con il salone Manutention.

Queste manifestazioni parallele hanno registrato la partecipazione di 1500 espositori e 500 aziende rappresentate. Più di 100.000 gli operatori del settore provenienti da 100 Paesi, che hanno visitato questa importante manifestazione fieristica.
Emballage è stata occasione per premiare il design del packaging e una giuria di professionisti internazionali del packaging design e dell’imballaggio – presieduta da Fabrice Peltier e di cui faceva parte anche Giovanni Brunazzi – ha premiato i giovani talenti provenienti da sei scuole di design internazionali. Questi giovani designer hanno proposto alcune alternative ai packaging ormai considerati emblematici della nostra quotidianità.
Queste le quattro realizzazioni premiate in base a quattro criteri: sviluppo sostenibile, utilizzo, seduzione e comunicazione.
1°premio : “la rivoluzione della bustina da tè” alla University of Applied Sciences & Arts – FH Hannover / Product Design.
Questa alternativa (alla bustina da the) considerevole è stata ritenuta la migliore secondo i criteri fissati dal concorso : riduzione dei materiali e integrazione di un occhiello per l’inserimento del cucchiaino al posto della cordicella e consentire l’infusione del tè. Questa soluzione utilizza materiali riciclati al 100%, propone praticità d’utilizzo, presenta design e informazione grafica chiara e semplice realizzata con inchiostri vegetali su tutte le facciate del packaging.

2° premio : “scatola di scarpe Superga” al Politecnico di Milano / School of Design.
Considerevole e considerato per il suo concept : « easy to understand » e « easy to use ». L’imballaggio primario si integra con il sacchetto per il trasporto (grazie a un cordoncino-maniglia). È costituita da un una scocca e da un cassetto interno che consente di proteggere e di stoccare il prodotto e, una volta acquistato, di essere riutilizzata (nuova sistemazione impilabile). La scatola è realizzata in pasta di cellulosa (materiale biodegradabile).

3° premio : “imballaggio per spazzolino da denti che si scioglie in acqua” UQAM – Université du Québec à Montréal / Ecole de Design.
Oggi gli imballaggi degli spazzolini da denti sono costituiti da due materiali (cartone + plastica). Questo lavoro considerevole ed audace è guidato dall’esigenza radicale di pervenire all’utilizzo di un solo materiale. La cellulosa PVA, un materiale di origine bio che sparisce completamente in meno di 15 secondi a contatto con l’acqua.

4° premio : “scatola per ami da pesca Rapala” Lahti University of Applied Sciences / Institute of Design.
Oltre a essere mono-materiale e a proporre quindi una riduzione alla fonte, questo progetto propone una presentazione eccezionale del prodotto evocando il luogo in cui viene utilizzato : l’esca è presentata all’interno di un ritaglio a forma d’onda, per un utilizzo « pronto all’uso ».

La scuola francese di design Strate Collège, che ha coordinato il progetto, è stata entusiasta per l’interesse unanime dimostrato dalle sei scuole internazionali che hanno accettato di far parte del progetto già un anno fa. «Da riproporre fra due anni !», ha dichiarato Cécilia Talopp, responsabile internazionale della scuola che ha inoltre aggiunto di essere entusiasta dei primi contatti professionali inerenti i progetti stabiliti durante il salone.

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