Gestire bene l’azienda: cominciamo dal suo interno

Lo scorso maggio presentavamo il libro “Il valore della tua miniera d’oro” scritto da Franco Cadore, sociologo della comunicazione ed esperto in PNL (programmazione neuro linguistica).

Poiché dal riscontro dei lettori si deduce che l’argomento suscita molto interesse, abbiamo deciso, d’accordo con l’Autore, di far seguire una serie di articoli che approfondiranno il tema, conducendo le aziende verso soluzioni, a volte non immaginate, che le aiutino nel loro buon andamento.
Al termine di questa presentazione, troverete la scaletta degli argomenti che Franco Cadore esaminerà per noi, con una serie di cinque articoli – che troverete nella sezione “gestione” – dal riordinamento interno aziendale, prima di passare alla gestione verso l’esterno.

Il cliente interno

Una volta si chiamavano dipendenti, poi collaboratori e operatori: tutti coloro che, a diverso titolo, erano presenti e partecipavano, anche da consulenti esterni, alla vita dell’impresa e ne facevano la fortuna o la sfortuna. Ma mai erano visti come clienti.
Oggi imprese attente hanno compreso che l’approccio interno è completamente cambiato e che per l’azienda è indispensabile evitare “quel fenomeno tipico delle aziende statiche dove la critica e il facile malumore sono di casa” (Alberto Mazzoleni – si legga in proposito questa intervista).

Negative esperienze vissute personalmente negli anni ’80, ma anche più di recente, non fanno che confermare che il personale di un’ azienda o di un’organizzazione in genere è il primo e assoluto cliente. Il vertice ha il dovere di convincere innanzi tutto il suo “cliente interno” come lo definisce Cadore, della bontà del progetto imprenditoriale, prima ancora del prodotto o servizio fornito.
Difficilmente i clienti finali sono soddisfatti quando sono gestiti da personale insoddisfatto o demotivato. O che semplicemente non è convinto della conduzione aziendale da parte dell’imprenditore, la cosiddetta proprietà.
Il cliente interno è quindi colui che con le proprie conoscenze, capacità e competenze, ma anche con gli strumenti operativi messi a disposizione dall’azienda riesce a progettare, costruire, promuovere e quindi vendere non solo il prodotto/servizio ma prioritariamente l’immagine dell’organizzazione per la quale opera.
Se il cliente interno è conflittuale l’azienda sconterà in qualche modo tale situazione. Se al contrario il cliente interno vive l’ambiente in maniera serena e costruttiva, l’azienda sarà produttiva e competitiva. Ne abbiamo citati di recente alcuni esempi, cui rimandiamo, su queste pagine.

Franco Cadore ci spiegherà come investire sulle persone in ambito lavorativo significhi “creare fondamenta profonde all’organizzazione”, renderla forte, capace di affrontare le situazioni problematiche e di crisi, con coerenza, concretezza, capacità, competenza e caparbietà.
Le imprese si trovano infatti sempre più davanti alla necessità di prendere consapevolezza del valore delle proprie risorse umane e valorizzarle, considerarle come il vero motore dell’organizzazione; queste risponderanno molto di più di quanto generalmente si pensi.

Processi virtuosi

Alla base di questo è importante dar vita a processi virtuosi che siano di stimolo per la motivazione e l’assunzione di responsabilità legata al ruolo di ciascuno,  e generare, di conseguenza, uno spirito di appartenenza che dia forza ai valori che animano l’attività imprenditoriale.

Questa la scaletta temantica degli articoli che seguiranno nelle prossime settimane:
1. Come creare una buona comunicazione interna all’organizzazione
2. Fare squadra per vincere le sfide del mercato
3. I gruppi di lavoro come elemento di efficienza e innovazione
4. Dall’efficacia dei risultati all’efficienza organizzativa
5. Lavorare in ambienti che permettano performance efficaci ed efficienti.

I commenti dei lettori saranno benvenuti.

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