E’ crisi vera. Che fare?

Scritto da il 1 marzo 2009 in EDITORIALI - Nessun commento

 Nonostante i reiterati inviti all’ottimismo che ci vengono imposti o suggeriti da più parti, le cose non stanno andando tanto bene. Meglio dunque essere pragmatici, tenere i piedi ben piantati a terra, rimboccarsi le maniche e reagire. Anzi, agire.

Al Digital Printing Forum dello scorso febbraio, l’80% dei presenti si era dichiarato ottimista (e gli assenti?); i nostri governanti dicono e cercano di farci intendere che sono altri Paesi che vanno male, noi no; persino alcune testate di settore invitano all’ottimismo. Certo l’ottimismo non guasta, ma non risolve.

In attesa di un prossimo Osservatorio da parte di Assografici con le ricette del professor Alessandro Nova, e di sentire il clima che si respirerà a Grafitalia/Converflex, vediamo di fare il punto (senza con questo pretendere di dare suggerimenti o sentenze).

La soluzione della crisi mondiale attuale, al di là delle cause non sempre trasparenti come era emerso alla Due Giorni dell’Unione Industriali Grafici milanesi a Firenze, non è certo nelle nostre mani. Alle aziende resta però la capacità o meno di reagire e, soprattutto, di agire. Conosciamo stampatori che sanno guardare lontano, che hanno reagito per tempo e oggi, pur non attraversando momenti d’oro, non si lamentano. Altri, e purtroppo non pochi, hanno voluto continuare la solita vita e si sono bruciati.

Peggio di tutti, ci dicono e lo percepiamo direttamente, stanno le aziende che forniscono macchine e materiali, carta compresa. A volte sono società sovradimensionate che devono pagare molti stipendi, ma se le macchine non si vendono c’è poco da stare allegri. E così tirano i remi in barca, magari con il rischio di lasciarsi trasportare alla deriva.

A inizio anno abbiamo lanciato l’ipotesi di alcuni Seminari tecnici di aggiornamento, fondamentali proprio in questo momento, e di cui riportiamo i risultati di un’indagine effettuata (Seminari tecnici). Il primo, voluto a gran voce da tutti gli interpellati, riguardava la Manutenzione e Assistenza tecnica. Ci è stato detto: poiché non si vendono macchine nuove, dobbiamo dare maggiore risalto a questa importante funzione nei confronti dei nostri clienti. I quali, tra l’altro, vorrebbero chiarezza su questo punto essenziale.

L’idea era quella di mettere a confronto i metodi delle aziende fornitrici di macchine. Al momento di prendere una decisione, tutte le aziende che si erano dichiarate disponibili, si sono tirate indietro. Eccetto una, che ha dato la sua piena disponibilità “purché i concorrenti che non aderiscono all’iniziativa non si presentino ad ascoltare” dimostrando massima serietà nei confronti, non nostri, ma dei propri clienti. La famosa “etica di mercato” di cui abbiamo parlato in varie occasioni.

Ecco una dimostrazione di come va affrontato un periodo di difficoltà: con la massima serietà, investendo per dimostrare ai clienti la volontà di essere loro vicini, non per vendere e fare budget, ma per essere veri partner. E non a parole.

Il Seminario è solo rinviato e se ne riparlerà dopo Grafitalia.

Marco F. Picasso

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