Il punto in comune: Ozzero – USA

Scritto da il 23 febbraio 2014 in EDITORIALI - Nessun commento

Il blog del nostro esperto economico di questa settimana, oltre a essere piacevolmente leggibile,  solleva alcuni spunti interessanti. Rimandando all’intero articolo che potete leggere qui, ne riportiamo alcune brani che ci danno l’occasione per alcuni commenti.

Ozzero – CAP 20080 – è un piccolo comune lombardo sconosciuto ai più. Del resto i suoi 1400 abitanti ne giustificano questa scarsa visibilità. Per fortuna, poi, non ci sono fatti neri o rosa che balzano alle cronache. Bene così.
Viene però da chiedersi se valga la pena mantenere nell’indipendenza un Comune così piccolo e con così pochi abitanti. Secondo l’Autore, anche se non lo dice espressamente, guai a parlarne. Figuriamoci, persino il dialetto a solo 20 km dal centro di Milano, differisce da quello della capitale lombarda.

Ciò che giustifica questo sano campanilismo è resto detto: “ Tra Navigli,  antiche Abbazie e mete di visite FAI nonostante la presenza incombente del fratellone, riesce a mantenere una sua identità.” Tanto che per radicata tradizione il sindaco deve essere nativo. Proprio come negli Stati Uniti.
La Costituzione degli States – ci ricorda il nostro Autore – prevede che solo un cittadino nato negli States possa venirne eletto Presidente.  Una regola che a suo tempo fu molto dura da digerire per Kissinger.  Anche se faceva di tutto per comportarsi come se fosse di fatto il presidente, dura lex sed lex, alla fine ha dovuto farsene una ragione.  Recentemente uno degli attacchi più duri ad Obama, è stato portato avanti proprio mettendo in dubbio il reale luogo della sua nascita.
Non che la carica di sindaco di Ozzero non faccia gola a qualcuno. Tanto che, ci racconta ancora “Il tentativo più eclatante è successo negli anni ottanta.  I socialisti rampanti decidono di sparare i grossi calibri per detronizzare il vecchio sindaco, noto anche col nome di battaglia da partigiano che irrideva al soprannome refilato agli ozzeresi:cournacc , cornacchie.  Nickname Corvo Rosso ! Contro di lui scende in campo nientepopodimeno che un ex sindaco di milano: Tognoli, che dopo il decennio alla guida della metropoli dal 76 all’86 si era già trovato un cadreghino a Roma.”
Tutto questo ci porta inesorabilmente all’annoso problema della eliminazione delle provincie e all’accorpamento dei comuni. Fatto necessario per tagliare le spese. E questo potrebbe portare a soluzioni interessanti e utili per tanti comuni: il volontariato. Certamente sindaco e assessori di piccoli comuni con proprie caratteristiche individuali sarebbero ben amministrati da persone che lo facciano per passione e non per “il cadreghino”. Purché il “comune padrone” si occupi delle incombenze dei piccoli satelliti con onestà e secondo necessità.
Il fatto di consociare comuni diversi e loro attività non sarebbe una novità se non altro sotto alcuni aspetti: il primo che ci viene da citare, per vicinanza, è la squadra di calcio (dilettanti) di Camogli che si chiama “Camogli Avegno Golfo Paradiso”. Certo un po’ laborioso tanto più che associa il comune di Camogli sul mare con quello di Avegno nell’entroterra del nemico numero uno, Recco, che pur avendo una fortissima e nota squadra di pallanuoto e una primaria squadra di rugby, nel calcio naviga proprio male. Tanto valeva aggiungere ancora un nome…  o anche due visto che gli incontri  si disputano a Sori, altro comune sempre del Golfo Paradiso.
L’Autore conclude (per poi dare informazioni piuttosto tristi sulla situazione economica generale) con una morale che condividiamo:  “Quindi anche un microcosmo come Ozzero può stimolare le riflessioni che abbiamo fatto insieme.

Nell’immagine sotto il titolo: Palazzo Barzizza, inizio 1400

Lascia un commento