Prepariamoci al meglio

Scritto da il 9 aprile 2009 in EDITORIALI - Nessun commento

Editoriale pubblicato su MetaPrintArt nell’aprile 2009

 Molti, e sono loro grato per la fiducia, mi chiedono quando potranno leggere un mio editoriale.

Ma è difficile scrivere un editoriale di questi tempi.  Tanto più che il compito di un giornalista è quello di informare, non certo di dare suggerimenti. Allora ho preso in prestito il titolo di un incontro che gli industriali del ‘mitico’ nordest hanno in programma in questi giorni: “Prepariamoci al meglio“. Ed ecco la conferma di ciò che da tempo mi frullava in testa, ma che non avevo il coraggio di scrivere: manca il lavoro? Bene prepariamoci per quando ci sarà.  Seminiamo, e concimiamo bene, per poi raccogliere a tempo debito.

E devo riconoscere che vi sono (purtroppo ancora poche) aziende grafiche che si sono già orientate in questo senso. è cresciuto in queste (poche) aziende l’investimento in formazione e aggiornamento tecnologico. Sono nate missioni per studiare, ad esempio, il ‘metodo Toyota‘ di cui si parla in questo numero. Le scuole grafiche propongono sempre più corsi di aggiornamento professionale. Di fronte a queste lodevoli iniziative, c’è purtroppo chi invece è stato poco previdente ed è costretto a chiudere, forse gettando via una vita di lavoro imprenditoriale di tutto rispetto.

Recentemente, parlando con un collega tedesco, questi lamentava come in Germania ci siano troppe aziende grafiche.  Avete letto bene: troppe.  Noi, in Italia, ne abbiamo almeno tre volte tante. Ogni commento è superfluo.

Ma un piccolo commento me lo si permetta sui musi lunghi visti alla recente assemblea Argi: qual è la vera causa del tracollo delle vendite di macchine? Non è che negli anni scorsi si sia esagerato nel convincere gli stampatori a dover rinnovare le tecnologie? Magari facendo un passo più lungo della gamba?  E sappiamo che il tasso di utilizzo delle macchine offset, già prima della crisi, non superava il 60-65% (sarebbe più produttivo averne meno e farle rendere di più, come si potrà leggere qui tra alcuni giorni).  Oggi tutti (o quasi) si lamentano: ma – e purtroppo il paragone con quanto succede in questi giorni in Italia è spontaneo – anziché prevenire, si preferisce vivere alla giornata e piangere sul latte versato, per poi rattoppare.

La crisi esiste, ma per qualcuno è più crisi. Una ragione ci sarà.

Marco F. Picasso

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