Strumenti per il benessere aziendale

Scritto da il 15 novembre 2016 in EDITORIALI, Gestione, MERCATI & AZIENDE - Nessun commento

Il leader di successo è colui che unisce la Vision alla concretezza aziendale. Se ne è parlato alla Due Giorni con l’Unione.

La presidente GCT Fulvia Lo Duca ringrazia Alberto Marenghi presidente Confindustria Mantova per l'ospitalità

La presidente GCT Fulvia Lo Duca ringrazia Alberto Marenghi presidente Confindustria Mantova per l’ospitalità

Mantova, Capitale italiana della Cultura 2016 ha ospitato la diciassettesima edizione della manifestazione “Due Giorni con l’Unione” (GCT) di Milano. È il tradizionale viaggio-incontro con approfondimenti per la vita d’azienda, momenti culturali e momenti conviviali, una lodevole iniziativa che dovrebbe incontrare maggior interesse da parte della aziende grafiche e cartotecniche. Nel loro stesso interesse.

Anche quest’anno invece, nonostante l’ottima scelta della città di destinazione e l’utile tema dell’incontro “Il benessere aziendale: strumenti e pratiche per una gestione motivante dei collaboratori” tenuta dalla Dr.ssa Antonella D’Apruzzo di Asset Management, troppo scarsa è stata la partecipazione delle imprese. Da lodare quindi le aziende che con la loro sponsorizzazione hanno hanno sostenuto l’iniziativa: Agfa Graphcis, Assocaaf, Comieco, Edigit e Tresu Italia. L’incontro si è svolto presso la sede di Confindustria Mantova.

Benessere aziendale

Asset MGMT è una azienda che si occupa di formazione manageriale, progetti formativi e di sviluppo, servizi di auditing a supporto della gestione e attestazione della formazione prevista all’interno dell’apprendistato professionalizzante, e consulenza per la ricerca e gestione di finanziamenti per l’innovazione professionale.
Il tema della giornata era concentrato sulla leadership olistica in azienda, quella che oggi va per la maggiore.
Dopo una premessa teorica sulla fisiologia e la psicologia degli stimoli e sui comportamenti dal punto di vista psico-fisico, si è entrati nel vivo della relazione descrivendo i livelli energetici che partendo dal corpo attraverso il cuore, la mente e l’anima, portano ai vari livelli cognitivi di una leadership basata sul modello dell’intelligenza emotiva.
hardcover-book-mockup_reducedQuesta intelligenza emotiva si svolge su 5 aree: tre relative alle capacità intrapersonali, quali l’autoconsapevolezza, il self management e l’automotivazione; gli altri due livelli sono interpersonali, e riguardano l’interazione sociale e le capacità relazionali.
Si è quindi passati all’aspetto pratico della leadership secondo il modello di contratto di Vince Molinaro, autore del notosaggio “The Leadership Contract”. Il modello di contratto è stato elaborato per incrementare la fiducia dei collaboratori nei loro capi, (secondo gli esperti solo il 7% dei dipendenti ha una stima elevata dei propri capi o imprenditori). Lo scopo del modello di Molinaro è quindi quello di migliorare la leadership ed è rivolto a imprenditori e dirigenti d’azienda.
Questo modello si prefigge di trasmettere passione, trasparenza e responsabilità condivisa e di costruire una coscienza organizzativa.
Perché questo modello definito di ‘contratto’? Perché è una scelta e, al tempo stesso, un obbligo che va rispettato anche con un lavoro duro. L’obiettivo è quello di dare ai collaboratori una visione condivisa, con assunzione del rischio e una continua sperimentazione che coesiona le persone, genera creatività.
Il massimo livello energetico, quello che fa capo all’anima, è la Vision, ciò che si vuole raggiungere e perché, con la consapevolezza di ciò che verrà dopo.
Il leader di successo è colui che unisce la Vision alla concretezza aziendale.

Strumenti di gestione

La seconda parte si è incentrata sul coinvolgimento dei partecipanti, facondo loro svolgere una semplice sperimentazione. Divisi in due gruppi sono stati invitati a effettuare un brain storming per esaminare come ottenere i vantaggi del benessere dei collaboratori secondo il modello del Great Pace to Work. Sono vantaggi che si traducono in maggiore produttività, minori costi aziendali, e maggiori margini.
Si trattava quindi di individuare gli strumenti da mettere in atto relativi alle cinque dimensioni: Credibilità, Rispetto, Equità relative all’azienda; Orgoglio e Coesione, relative ai collaboratori.

Un invito a 'guardare in alto' non solo al Palazzo Te ma anche nella vita d'azienda

Un invito a ‘guardare in alto’ non solo al Palazzo Te ma anche nella vita d’azienda

A dire il vero, e a nostro modesto parere, dopo una mezz’ora di scambio di opinioni e suggerimenti, sono emersi strumenti volti più alla soddisfazione dell’imprenditore che dei collaboratori, dimostrando che in effetti molte aziende hanno proprio bisogno di questo tipo di incontri. Si sono messi in discussione l’uso dei cellulari sul lavoro, il comportamento nei social media e la gestione delle ferie.
Gli strumenti reali erano invece altri (o anche altri): il rispetto delle regole con l’esempio; l’attivazione di corsi di aggiornamento e coaching, la best practice, la comunicazione top-down.
Per quanto riguarda le dimensioni dei collaboratori (orgoglio e coesione) sono da considerare la certificazione delle competenze, i profili professionali e i piani di carriera; la promozione del lavoro di squadra con il team building e team coaching, fino agli eventi outdoor. Infine, un aspetto di cui sarebbe da tener conto, è la comunicazione down-top, affinché i collaboratori acquisiscano il senso di appartenenza all’azienda, secondo il principio della lean production.

Mantova città di cultura

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Fulvia Lo Duca, presidente GCT brinda al successo della Due Giorni

All’inizio della Due Giorni, Fulvia Lo Duca nel brindare al successo del’evento ha motivato la scelta di Mantova, in quanto è una città che trasuda cultura (oltre all’ottima gastronomia, come fatto notare da qualcuno). Cultura: parola troppo spesso bandita dalle aziende medio-piccole italiane, ma che invece può contribuire al loro successo.
In effetti mentre gli accompagnatori al mattino visitavano la parte storica della città, il pomeriggio ha riunito tutti i partecipanti in una visita al Palazzo Te con una guida di altissimo livello per competenza e capacità comunicativa. ‘Chapeau‘ agli organizzatori.

"Honesto Ocio post labores ad reparandam"

“Honesto Ocio post labores ad reparandam”

Un pomeriggio quindi all’insegna del bello e del ‘sorprendere’ – qui nasce infatti il Manierismo – qual è stata l’intenzione di Federico II Gonzaga nel commissionare, nel 1525, l’opera a Giulio Romano, trasformando le scuderie sull’isola Te negli acquitrini della Bassa mantovana, in una residenza dove godere di “onesto ozio”, in cui il grande artista ebbe mano libera purché la sua opera potesse ‘sorprendere’ i visitatori. E ci riuscì.

Così come l’Unione GCT è riuscita a ‘sorprendere’ piacevolmente i, sia pur pochi, partecipanti.

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