//La comunicazione vista da un pioniere dell’immagine aziendale

La comunicazione vista da un pioniere dell’immagine aziendale

La seconda intervista del mese * è rivolta a uno dei pionieri della comunicazione d’impresa e dell’immagine aziendale, Giovanni Brunazzi, fondatore di Brunazzi&Associati agenzia operativa a Torino dal 1985.

Giovanni Brunazzi con i figli Ada e Andrea associati nello studio

Brunazzi&Associati è un’agenzia specializzata in tutti gli aspetti della comunicazione. La sua struttura modulare e internazionale, con partner in Europa, USA, Canada e Sud America, permette di spaziare dalla comunicazione d’impresa, al design e all’architettura, posizionandosi oggi come una delle agenzie più creative e innovative del mercato italiano e non solo. Selezionata come partner italiano di Ideal, un network internazionale che riunisce alcune tra le più importanti agenzie indipendenti che operano con partner in Europa, USA, Canada, Brunazzi&Associati è anche associata a EPDA (European Packaging Design Association).
Negli anni l’agenzia è stata scelta come testimonial creativo di primarie aziende di livello internazionale, in particolare nel settore delle cartiere.
Molti sono i prestigiosi premi e riconoscimenti che i progetti di Brunazzi&Associati hanno ricevuto, tra i quali citiamo il Compasso d’Oro ADI, la Targa d’Oro della comunicazione, Pubblicità & Successo, Brand Identity Grand Prix, Bio Lubiana, Agorà d’Oro, Freccia d’Oro, Mediastar, First International Festival (Public Service Communication), Grandesign (Signed Design), MediaEye, Grandesign Etico.
Giovanni Brunazzi è anche docente di packaging design al master in packaging dell’Università degli Studi di Parma.

L’intervista

MPA – Cos’è per te la comunicazione ?
Giovanni Brunazzi – La comunicazione è scienza e tecnica dell’Informazione. Ci sono tante forme della comunicazione, dal giornalismo alla pubblicità dalle relazioni esterne ai rapporti interpersonali. Dalla grafica al design.

MPA – All’invenzione della stampa dobbiamo, per definizione, la democrazia della comunicazione. Web, internet, social… cambiano la comunicazione. È ancora più democratica? Il tuo giudizio è positivo o negativo? Perché?
G. B. – I new media stanno conquistando il mondo della comunicazione e ne condizionano spesso la struttura e le finalità. Il rischio è quello di una prevaricazione di informazioni spesso banali o ridondanti o mirate a creare situazioni non sempre corrette per i destinatari.
Come ogni nuovo mezzo il giudizio va fatto pensando alla qualità della comunicazione, evitando solo di valutarne la quantità.

MPA – Nella tua vita professionale quale ruolo ha avuto la comunicazione ? E come cambierà nel prossimo futuro ?
G. B. – La comunicazione fa parte della vita professionale e non solo. Il mondo sta cambiando e la comunicazione diventa sempre più protagonista della vita sociale, culturale, politica.

MPA – Nella comunicazione qual è il rapporto tra forma o contenuto? Qual è più importante e perché ?
G. B. – Come nelle opere letterarie, artistiche, scientifiche, il rapporto tra forma e contenuto è fondamentale. I messaggi da veicolare sono legati in modi più o meno elaborati che condizionano la qualità della comunicazione e della sua decodifica.

MPA – Cosa vedi di positivo nel mondo globale di oggi ? E cosa di negativo ?
G. B. – La comunicazione è sempre un fatto positivo, anche se, come dicevo, esiste il rischio di una sua banalizzazione legata anche alla sua diffusione sui vari mezzi. Da quando i new media e le tecnologie digitali hanno progressivamente occupato gli spazi della comunicazione, è iniziato il dibattito sul futuro della stampa su carta, basato soprattutto sull’editoria giornalistica e letteraria. In realtà anche i dati recenti della diffusione dell’editoria digitale confermano che l’editoria cartacea mantiene la sua posizione, sia in termini quantitativi che qualitativi.

MPA – Secondo te un’azienda che ha sempre lavorato nel campo della stampa su carta, dovrebbe cambiare l’approccio al mercato? Se sì, come? Se non cambia, quale può essere il suo futuro ?
G. B. – Il panorama delle opportunità fornite dai nuovi mezzi e le trasformazioni della stampa “tradizionale” è molto variegato e offre nuove opportunità per gli operatori del settore stampa su carta e stampa digitale. Le problematiche attuali richiedono di essere affrontate in modo “creativo” nel senso che il mondo della stampa in generale si sta evolvendo in maniera da permettere risposte complete a tutte le esigenze di un mercato in evoluzione.  Il futuro si può ipotizzare come un “luogo” in cui le varie tecniche permetteranno di realizzare stampati e documenti sempre più di qualità e con costi di realizzazione maggiormente competitivi.

* La prima intervista a Silvio Antiga si può leggere qui.

2017-02-09T16:31:41+00:00febbraio 9th, 2017|EDITORIALI|0 Comments

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