Il valore della stampa

Scritto da il 11 novembre 2017 in EDITORIALI - Nessun commento

Valore della Stampa: vissuti e aspettative dei lettori è stato il tema di un’indagine condotta da Audipress sulla lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia.

Il presidente Maurizio Costa apre i lavori

Nel convegno tenuto a Milano, Maurizio Costa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Emanuele Nenna e Alessandro Ubertis hanno discusso i risultati della ricerca qualitativa realizzata da Episteme e illustrata da Monica Fabris, che mostrano come il pubblico dei lettori continui a riconoscere affidabilità, professionalità, qualità degli approfondimenti e serietà della stampa, apprezzandone la funzione di garanzia nel controllo delle fonti.

«La ricerca dimostra – ha detto Maurizio Costa – che la qualità dell’editoria giornalistica professionale, è apprezzata dai lettori, i quali ne riconoscono anche il valore economico, un valore che, unito al recente incentivo fiscale per le spese incrementali per la pubblicità su quotidiani e periodici, ci consente di affermare che chi investe in pubblicità su stampa ha molto più di un ritorno d’immagine.»

L’indagine ha approfondito il rapporto fra lettori e testate quotidiane e periodiche, il cui ruolo è cambiato nello scenario degli ultimi anni, con un pubblico sempre più autonomo, ma anche esposto a un’iperofferta di contenuti, piattaforme e media. Ma è questa enorme disponibilità di informazioni che valorizza il brand editoriale perché il confronto con altre fonti rivela il valore aggiunto offerto dalle buone testate.

Secondo Emanuele Nenna, «in questo momento il bene più difficile e più prezioso da ottenere da parte di un target è l’attenzione. Come evidenzia anche la ricerca, la modalità di fruizione della stampa garantisce un potenziale di attenzione molto maggiore rispetto ai mezzi digitali. La sfida di chi produce contenuti è saper cogliere questo potenziale.» 

Fake news

Dall’indagine il tema delle “fake news” è emerso con grande evidenza. All’atteggiamento di incertezza e diffidenza manifestato nei confronti della rete, a causa dei tanti episodi di non corretta informazione, fa da contraltare il riconoscimento di una rinnovata autorevolezza attribuita ai contenuti veicolati dai brand editoriali. La lettura si conferma un processo a più livelli, un’esperienza duratura che sopravvive all’istantaneità e si prolunga nei diversi momenti della giornata, accompagnando i lettori nella loro vita quotidiana, in risposta ad una molteplicità di istanze.

Cresce l’importanza del brand editoriale come punto di sintesi di un sistema di comunicazione multicanale, alimentato dalle testate e capace di raggiungere i diversi punti di accesso. Alessandro Ubertis ricorda «la crescente importanza della brand reputation per il futuro della stampa, anche attraverso la valorizzazione di una tradizione ed expertise, di secoli nel caso di talune testate. Un patrimonio da recuperare ed evolvere utilizzando non solo le nuove modalità multicanale della comunicazione e dell’informazione, ma anche ogni attività di brand engagement

Stampa e valori

La stampa si conferma un mezzo unico per la sua capacità di trasferire valori e credibilità alla comunicazione pubblicitaria, avendo in comune con il lettore una condivisione valoriale di base. La pubblicità trova quindi nelle testate un potenziamento e una cassa di risonanza che ottiene un’attenzione e una prossimità uniche, beneficiando della predisposizione positiva da parte del lettore che si traduce spesso in comportamenti attivi di propensione all’acquisto. La valorizzazione della pubblicità deriva dalle affinità tra investitori, testate e lettori, frutto di un circolo virtuoso di selezione reciproca, rafforzata da una fruizione prolungata e profonda.

Per i dettagli della ricerca si rimanda al sito www.audipress.it.

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