Prospettive di lavoro nell’industria grafica

Scritto da il 6 settembre 2011 in FORMAZIONE - Nessun commento

L’industria grafica offre ancora prospettive di lavoro, ma occorrono nuove competenze e non solo tecnologiche. Un esempio positivo viene dai corsi di specializzazione per Tecnico Superiore per la grafica, la multicanalità, gli strumenti e i sistemi di comunicazione.

L’occasione per presentare agli studenti del quinto anno delle scuole grafiche milanesi i corsi superiori para-universitari di grafica, multicanalità, strumenti e sistemi di comunicazione, ha offerto la possibilità di fare il punto sulla situazione e le tendenze del settore. Vediamo come.

La giornata si è svolta presso l’Istituto Pavoniano Artigianelli con la partecipazione del Rizzoli e del Galileo Galilei, dei Salesiani di Don Bosco e del Padre Monti di Saronno con la presenza di giovani imprenditori quali Corrado Musmeci di Fontegrafica e Francesca Montuoro AD di Pirrone & C, di Joseph Marsanasco direttoe generale di Rotolito Lombarda, di Luca Pianigiani primo editore ‘virtuale’ in Italia. Federico Cherubini presidente dell’Unione Industriali Grafici di Milano con Renzo Viappiani, past president e presidente dell’Istituto Rizzoli, hanno indicato gli obiettivi del corso superiore evidenziando come le aziende grafiche abbiano necessità di giovani con nuove competenze. Hanno anche sottolineato come la formazione continua sia una necessità nelle aziende manifatturiere italiane, obiettivo dal quale siamo ancora, purtroppo, ben lontani.

Questo corso biennale di specializzazione non è che un ottimo inizio, pur nel suo limite imposto dai soli venti posti disponibili all’anno, veramente pochi rispetto alle esigenze dell’industria, alla continua ricerca di giovani con una specifica formazione tecnica anziché di laureati generici che vanno a infoltire le schiere della disoccupazione giovanile.

Le esigenze dell’industria

Grazie all’ottima conduzione da parte della collega Cristina Rossi, capo redattore de Il Poligrafico Italiano, che ha gestito gli interventi con professionalità e competenza, l’incontro ha sùbito assunto un’impostazione costruttiva, delineando con chiarezza quali sono le esigenze dell’industria della comunicazione, quali le tendenze del comparto, cosa ci si può aspettare nei prossimi anni e, di conseguenza, come affrontare il cambiamento continuo e rapido. Dal punto di vista dell’industria della stampa tre testimonianze di aziende così distanti tra loro, quali Fontegrafica, “l’azienda di stampa più premiata al mondo”, come ha ricordato Renzo Viappiani, Pirrone & C, specializzata nella stampa di carta chimica, che sorprendentemente potrebbe apparire un campo ormai obsoleto, ma che vive un dinamico mercato esportando in 75 Paesi, e Rotolito Lombarda uno dei colossi italiani per la stampa di libri, cataloghi e riviste, con macchine offset in piano e rotative, su cui stampa 150mila tonnellate di carta, ma che ha sentito la necessità, prima azienda in Europa di affiancare l’innovativa rotativa a colori digitale HP T300.

Fontegrafica si distingue per la ricerca, diremmo quasi maniacale, della qualità. Ma Corrado Musmeci ha tenuto a precisare che per loro la qualità è solo un punto di base necessario per emergere, per dare una nuova veste, e nuovo significato, alla stampa. Corrado ha anche raccomandato ai giovani che se è vero che la formazione tecnica è indispensabile nel nostro lavoro, è altrettanto che la cultura è oggi una necessità inderogabile per distinguersi. Solo così potremo restare competitivi e mantenere quel vantaggio che avevamo, a livello italiano, sui Paesi emergenti. Alla domanda qual è il futuro, al momento non c’è una risposta soddisfacente, per cui è necessaria una costante attenzione all’evoluzione tecnologica anticipando i tempi, le mosse dell’avversario. Per questo cultura e mente aperta sono visti quali fattori indispensabili per il successo. Un’azienda per restare competitiva deve essere in grado di proporre sempre qualcosa di nuovo e per far questo è indispensabile una continua ricerca e un lavoro di squadra. Il lavoro di squadra è stato ribatito da Francesca Montuoro, che lo ritiene il fattore che ha permesso all’azienda di famiglia, Pirrone & C, di essere da 75 anni leader nel settore della carta chimica, con la sua forte vocazione all’export.

Joseph Marsanasco ha quindi illustrato come Rotolito Lombarda ha trovato nella stampa digitale di alto livello una soluzione a nuove esigenze di mercato, permettendo di restare competitivi, anche all’estero, nei confronti di un’editoria le cui tirature sono in continua discesa. Ciò non significa, ha comunque sottolineato, che le macchine offset tradizionali abbiano fatto il loro tempo: tutt’altro e le aziende costruttrici sono state a loro volta stimolate a proporre al mercato nuove macchine da stampa tecnolgicamente avanzate, in grado di ridurre tempi di avviamento, costi operativi e sprechi [come la KBA C16 cui rimandiamo – ndr]. Al momento e per diversi anni ancora le tecnolgie digitale e tradizionale marceranno affiancate.

La velocità del cambiamento

Molto brillante, e molto apprezzato dagli studenti, l’intervento di Luca Pianigiani, che dall’invenzione della rivista cartacea Jump che nel 1995 si affermava nell’introduzione della fotografia digitale è sempre stao un pioniere delle nuove tecnologie, a volte apparentemente troppo avanti, ma i cui successi testimoniano la sua visione dei cambiamenti e del mercato. Io non ho un biglietto da visita – ha detto – perché potrei aver già cambiato la mia attività, mentre ve lo consegno. Guardatevi allo speccio – ha raccomandato – e pensate che quello di cui siete convinti può essere già cambiato. Con questi paradossi, Luca ha voluto sottolineare come oggi un giovane, e non solo, non deve dare nulla per scontato o acquisito, ma deve sempre cercare avanti, perché le strade semplici la percorrono tutti. Le raccomandazioni di Luca si riassumono in queste poche frasi: siate voraci di novità, siate amplificatori di queste novità, siate coraggiosi e appassionati, pensate in grande rimanendo umili, siate un po’ pazzi senza paura e ricordate che il futuro è già presente.

Giuliano Gessi, direttore risorse umane di Macchingraf ha ricordato in prposito che a navigare in un oceano tranquillo sono capaci tutti, ma che oggi dobbiamo saper navigare in un mare in tempesta, il che significa essere pronti a rimettersi in gioco non solo con le conoscenze tecnologiche, ma sviluppando le capacità di relazione. Ed è su questo aspetto che convergono le opinioni, ribadite dalla testimonianza di Paolo Coiro, uno studente che dopo aver frequentato il primo corso superiore biennale di 2000 ore di cui 800 di stage persso un’industria, ha trovato un inserimento ottimale presso una primaria azienda cartotecnica (Cartografica Pusterla), dove le sue competenze tecniche, relazionali, linguistiche gli hanno dato certo maggiori possibilità di lavoro rispetto a una laurea universitaria.

Commento

Una mattinata decisamente positiva per i giovani studenti dell’ultimo anno che hanno avuto l’opportunità di considerare con una certa serenità il loro futuro lavorativo. Il mondo della stampa, se inteso come mondo globale della comunicazione non è affatto in crisi come le troppe campane a morto fanno presagire: l’importante è appunto saper vedere avanti, con coraggio, con intelligenza e spirito di squadra.
Senza dimenticare l’importanze un aspetto troppo trascurato e mal apprezzato in Italia: la Cultura. Con la quale, a differenza di quanto sostengono certi ministri e molti politici, si mangia.
Eccome se si mangia.


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