Fare scuola facendo libri

Scritto da il 26 giugno 2011 in FORMAZIONE - Nessun commento

Nell’ambito della “Settimana della Cultura”, l’Istituto Tecnico Industriale Salesiano per le Arti Grafiche e la comunicazione don Bosco di Milano ha realizzato una mostra con i più rappresentativi tra i “libri” realizzati dagli allievi in occasione dell’Esame di Stato. Una mostra da non perdere per il valore estetico e culturale di tutti i progetti presentati degni di un’Accademia: un vivo complimento allo staff dei docenti dell’Istituto Salesiano per l’iniziativa che auspichiamo sia ripresa anche da altre scuole.

Il libro è l’ambito privilegiato dedicato alla salvaguardia delle esperienze e della tradizione, alla divulgazione del pensiero e della cultura, alla comunicazione della bellezza. Da sempre tipografi, artisti, artigiani, disegnatori di caratteri, tecnici e designers dedicano la loro attività creativa e professionale alla sua progettazione, produzione e diffusione, facendogli assumere le forme più sorprendenti e multiformi, capaci di adattarsi ai contenuti più vari, di prestarsi alle sfide estetiche e tecniche più esaltanti, da quelle più rigorosamente tradizionali a quelle più artistiche e sperimentali.

All’interno di questa esperienza di dedizione e ricerca, oltre alle case editrici, alle officine tipografiche, alle aziende grafiche, agli ateliers creativi, anche la scuola ha avuto ed ha un ruolo importante di salvaguardia e innovazione, capace di coniugare impeti creativi e possibilità di produzione industriale.

Creare un libro è comunicare innanzitutto se stessi agli altri, incontrandoli anche da un punto di vista critico ed espressivo. Questa in sintesi può essere considerata l’esperienza di progettazione e produzione grafica libraria che viene proposta in questa mostra, sia pur sotto forma di prototipi: gli studenti sono stati provocati a creare un “oggetto”, il prototipo di un libro, nel quale, avendo la possibilità di scegliere i contenuti con libertà (pur nel rispetto di un percorso scolastico preciso: gli elaborati proposti sono oggetto di discussione nel corso dell’esame conclusivo di stato), possono esprimere se stessi nell’ambito di un’esperienza mirata e ben definita.

In questo senso, l’ITI don Bosco di Milano per le Arti Grafiche e la comunicazione, fondato sul genio di san Giovanni Bosco che sapeva coniugare nei giovani “il buon cristiano e l’onesto cittadino” con le sue responsabilità (comprese, e non in secondo piano, quelle legate al mondo del lavoro e delle professioni), incoraggia questa esperienza nell’ambito della comunicazione come una delle naturali espressioni del suo carisma, sperimentabile nel suo alveo educativo a 360 gradi: dalla tecnica al cuore e alla mente. Ma non solo questo: da un’esperienza di autoeditoria nella quale lo studente sceglie autonomamente forma, contenuti ed autori, quindi anche un po’ autoreferenziale e inevitabilmente piena di ingenuità e limiti, egli impara a confrontarsi con il mondo reale della professione e della produzione industriale.

Gli elaborati presentati in questa mostra non hanno certamente la pretesa di essere perfetti; gli studenti frequentano una scuola tecnica e non un istituto d’Arte. Alcune soluzioni proposte sono più attinenti alla produzione limitata del libro d’arte con le sue esperienze e le sue libertà creative, piuttosto che alla rigorosa serialità della produzione industriale. Ma proprio per favorire la provocazione del pensiero e l’esperienza della creatività non sono stati messi vincoli alla scelta delle modalità espressive, sapendo che comunque con le difficoltà della produzione (nella maggior parte dei casi agevolmente superabili dalla tecnologia) i ragazzi dovranno sempre misurarsi.

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