I dati 2013 della filiera carta e grafica

Scritto da il 22 gennaio 2014 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

L’indagine congiunturale rapida su terzo e quarto trimestre 2013 indica una vera inversione di tendenza solo grazie al rilancio dei consumi a partire da quelli culturali. Bene la detrazione per l’acquisto di libri e pubblicazioni in formato cartaceo.

Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica presso le imprese, secondo Alessandro Nova dell’Università Bocconi si ha una sensazione di miglioramento del clima economico generale confermata dagli aggiornamenti ufficiali sulle dinamiche di PIL e produzione industriale.
«Il Paese entra ora nella fase in cui si dovrà valutare se la dinamica negativa di questi ultimi anni sia stata frutto solo della crisi internazionale o se invece i meccanismi, francamente non efficienti, che caratterizzano il nostro sistema economico, lo abbiano penalizzato ulteriormente in termini di competitività.»
Tornando ai risultati delle aziende della Federazione *, il consuntivo del terzo trimestre 2013 presenta dinamiche fortemente differenziate a livello di comparti, con miglioramenti, seppur modesti, per il cartario e le macchine per grafica e converting; in peggioramento i comparti cartotecnico e grafico.
A livello complessivo, il 39% delle imprese intervistate ha denunciato una flessione nel fatturato interno, mentre il 41% delle risposte si è orientato alla stabilità. Per quanto riguarda il mercato estero, il 30% delle aziende ha segnalato un incremento della dinamica del fatturato e il 50% di imprese ha espresso un giudizio di stabilità, confermando il progressivo riequilibrio della domanda interna ed estera.
«Le rilevazioni delle aspettative delle aziende della Federazione per il quarto trimestre 2013segnala il Prof. Nova – pur prudenti, come da tradizione, sono impostate su un consolidamento dei livelli produttivi maggiormente sbilanciato verso la potenziale crescita, confermando ancora una volta una visione più ottimistica sul mercato estero, ma con differenziali rispetto al mercato interno meno marcati, che segnalano la stabilizzazione di quest’ultimo segmento.»
A livello di comparto, nel settore cartario e delle macchine per grafica e converting la dinamica congiunturale attesa nel quarto trimestre 2013 risulta decisamente improntata a un miglioramento delle variabili, mentre il settore grafico e quello cartotecnico trasformatore mostrano attese decisamente meno favorevoli. Nell’insieme, il 57% delle imprese propende per una stabilità nei livelli di fatturato interno, mentre l’incidenza dei pessimisti è simile a quella degli ottimisti, intorno al 20%. Le attese sono più favorevoli per il mercato estero.

Il commento delpresidente

Paolo Culicchi, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta che dall’indagine della Federazione emerge ancora un terzo trimestre 2013 incerto per buona parte delle imprese, seguito da un quarto trimestre 2013 in cui si vedono, soprattutto sul mercato estero, i primi segnali di una modesta ripresa, che potrebbe concretizzarsi nel 2014.
Non sufficienti tuttavia per la seconda economia manifatturiera europea e per la filiera italiana della carta. «Occorre quindi – ha detto il presidente – rilanciare i consumi di un materiale, come la carta, che è eco-sostenibile in quanto più del 60% dell’immesso sul mercato nazionale è riciclato dalla stessa filiera.
La spinta verso il rilancio dei consumi e dello sviluppo deve cominciare dall’industria della cultura, strettamente collegata a monte, in termini di domanda, coi nostri settori.
«Apprezziamo quindi – prosegue Culicchi – che nel “Pacchetto Sviluppo” del Governo il Ministro dei beni e delle attività culturali Massimo Bray abbia fatto inserire un credito d’imposta del 19% fino a 2.000 euro annui, sulla spesa sostenuta da persone fisiche e giuridiche, per l’acquisto di libri e pubblicazioni in formato cartaceo. Auspichiamo venga al più presto data esecutività a questo provvedimento che sarebbe opportuno allargare in futuro anche alle riviste ed ai giornali.»
Serve poi un intervento che faccia ripartire il mercato della pubblicità, ridotto, per la carta, di oltre il 22% nei primi 10 mesi 2013 dopo il già pesante -18% del 2012. Quella degli investimenti pubblicitari su carta è una crisi persistente, e il 2014 rischia di essere ancora un anno interlocutorio, a detta dei principali esperti di advertising. Per questo la Filiera propone da tempo la detassazione degli investimenti pubblicitari incrementali.
«Condizione determinante per risalire la china è anche che la politica del Paese intervenga dando una maggiore spinta a favore dell’industria manifatturiera, risolvendo alcuni nodi cruciali, come la riduzione dei costi energetici e il riconoscimento dell’efficienza energetica, che rappresentano due questioni fondamentali per le nostre imprese cartarie e cartotecniche, grandi utilizzatrici di energia.»

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Dati congiunturali

Il terzo trimestre 2013 per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting si è chiuso con una completa stabilità del fatturato interno dopo i progressivi cali rilevati nel corso degli ultimi due anni; gli ordini tuttavia continuano a registrare un trend prevalentemente negativo (33%) seppure in presenza di un 46% di imprese che non ha subito variazioni. Migliore è stata la dinamica del fatturato estero dichiarato invariato dal 48% delle imprese e con una prevalenza di chi ha segnalato un aumento (39%) rispetto a chi ha subito una flessione (13%). Tengono gli ordini sui mercati esteri, stabili per oltre la metà delle imprese. Elevata è anche la percentuale delle imprese che ha mantenuto invariata l’occupazione (92%), il restante 8% ha assunto.

Per gli ultimi tre mesi del 2013, la maggior parte degli operatori (46%) non si aspetta variazioni per il fatturato interno e, per la prima volta dal 2011, il saldo tra ottimisti (33%) e pessimisti (21%) torna a essere positivo, tuttavia i livelli raggiunti sono estremamente bassi. Stesse aspettative si rilevano per gli ordini domestici: stabilità attesa dal 50% delle imprese e saldo positivo tra ottimisti (29%) e pessimisti (21%). Le previsioni per il mercato estero sono migliori sia per il fatturato sia per gli ordini. In entrambi i casi prevale la stabilità (52% per il fatturato e 65% per gli ordini), ma le restanti imprese sono ottimistiche (rispettivamente 48% e 35%) e nessuna azienda si attende un calo.
Per quanto riguarda l’occupazione, l’88% delle imprese prevede di mantenerla invariata e coloro che hanno intenzione di assumere sono il doppio (8%) di quelli che intendono ridurre il numero degli addetti (4%).
Il campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 67% del fatturato dell’intero settore) evidenzia il permanere di un quadro incerto anche se in miglioramento, differenziato nelle diverse realtà che hanno collaborato all’indagine. Dai consuntivi del terzo trimestre 2013 emerge una situazione generalmente migliore di quanto previsto in occasione dell’indagine precedente. Con riferimento al fatturato interno prevalgono infatti le indicazioni di miglioramento sui livelli del trimestre precedente (42% degli interpellati contro il 36% che segnala riduzioni e il 22% che riferisce stazionarietà). Maggiormente orientate alla stazionarietà (42% degli interpellati) le indicazioni riguardanti le vendite all’estero dove però i risultati positivi eccedono quelli negativi (33 contro 24%).
Più diversificata la situazione dal lato della domanda dove si conferma un ulteriore indebolimento di quella interna a fronte di prevalenti aumenti della componente estera. Per gli ordini interni, infatti, la quota prevalente degli interpellati riferisce stabilità (38%), ma prevalgono risultati in riduzione su quelli in miglioramento (35 contro 27%). Sul fronte estero la quota prevalente degli interpellati (48%) riferisce invece aumenti rispetto al trimestre precedente, mentre solo il 7% dichiara riduzioni. L’occupazione è rimasta stabile per l’89% degli interpellati, in riduzione per l’8%.
Sempre cauto il quadro descritto dalle previsioni sul quarto trimestre, dove, peraltro, pur continuando a prevalere le attese di stazionarietà sui livelli sicuramente poco soddisfacenti dei periodi precedenti, si evidenzia un’intonazione positiva per tutti gli indicatori, che resta più accentuata per le componenti estere.

L’occupazione è attesa stabile dal 91% del campione ma il bilancio tra ottimisti e pessimisti appare leggermente negativo.
I giudizi delle aziende grafiche sul terzo trimestre 2013 sono pessimistici sul mercato interno e sul mercato estero. La domanda resta debole, sia nell’area editoriale, sia in quella pubblicitaria e commerciale, per la contrazione della spesa delle famiglie, legata alla prolungata recessione economica e al notevole peso fiscale, sia per la crisi della raccolta pubblicitaria, che prosegue da oltre due anni. Rispetto al secondo trimestre 2013, il fatturato interno è segnalato in calo dal 43% delle imprese, mentre gli ordini interni sono in diminuzione per il 50% delle aziende; su entrambi gli indicatori un’impresa su due segnala stabilità. Identiche, e negative, le aspettative su fatturato estero e ordini esteri, con un 40% di imprese pessimiste e un 60% di aziende orientate alla stabilità. Stazionarie le attese sull’occupazione in 7 imprese su 10, con solo il 14% dei casi in crescita o in calo.
Le previsioni sul quarto trimestre 2013, seppure in un quadro ancora complesso, migliorano sul fronte nazionale, mentre restano negative sull’estero. In confronto con il terzo trimestre 2013, il fatturato interno è stimato stabile nel 65% delle aziende, in diminuzione nel 21% e allineata è la previsione sugli ordini interni: 64% di stabilità e 22% di flessione. Peggiori le previsioni sull’estero: il fatturato è stimato stazionario nell’80% delle aziende ed in diminuzione nel restante 20%, mentre sugli ordini esteri prevalgono le aspettative di stabilità nel 70% dei casi e vi sono attese di flessione nel rimanente 30%. Abbastanza stabili le attese sull’occupazione nel 93% dei casi, ma per contro un 7% delle imprese prevede di ridurre gli organici.
Le imprese cartotecniche trasformatrici nel terzo trimestre 2013 subiscono ancora, specie sul fronte nazionale, delle difficoltà in termini di domanda, legate al trend negativo della produzione industriale e dei consumi, seppure in un quadro in leggero miglioramento rispetto al primo semestre 2013. Rispetto al secondo trimestre 2013, il fatturato interno è in calo per il 42% delle aziende e stabile per un altro 42% e simile è la situazione per gli ordini interni (37% di diminuzione, 42% di stabilità). Sul fatturato estero c’è più equilibrio: è previsto stabile dal 42% delle aziende ma in calo dal 32%, mentre gli ordini esteri sono stazionari per il 47% delle imprese e in flessione nel 32% dei casi. Leggermente negative le stime sull’occupazione che, seppure stabile nel 92% delle aziende, dovrebbe diminuire nell’8%.
Le prospettive sul quarto trimestre 2013 risentono invece, solo sul fronte estero, dei primi segnali di rafforzamento della crescita economica europea e globale, mentre sul fronte nazionale la ripresa è rimandata.
In confronto con il terzo trimestre 2013, il 46% delle risposte evidenzia una diminuzione del fatturato interno, con un 37% di stazionarietà e identiche sono le percentuali sugli ordini interni. Moderatamente positive le aspettative sul fatturato estero, dove prevalgono i giudizi di stabilità (53%), con un 26% di imprese che si attende una crescita, mentre sugli ordini esteri le imprese stazionarie salgono al 58%, con un 26% di ottimisti. Occupazione stabile per l’84% delle aziende, con indicazioni di incremento o di riduzione nell’8% dei casi.

Per informazioni: FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA, Tel. 02 4981051, E-mail: info@federazionecartagrafica.it

* Ricordiamo che i dati sono rilevati sulla base delle imprese industriali della filiera

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