Industria grafica: trend e prospettive

Una serata organizzata da Kodak quale “esortazione a guardare con vigile e razionale positività al futuro e alle opportunità” che bisogna saper cogliere.

pirellone Con il titolo “Amplia i tuoi orizzonti” sottolineato dalla straordinaria veduta a 360° su Milano dal 31° piano del grattacielo Pirelli, Kodak Italia ha voluto fare il punto sulle tematiche dell’industria grafica. «Alla base dell’evento – ha detto Alfredo Lorenzini responsabile marketing di Kodak, nel dare il via all’incontro – è un’esortazione a prendersi una pausa dalle problematiche operative che quotidianamente ci assorbono per trovare uno spazio di riflessione, guardando con maggior fiducia a quanto si profila all’orizzonte. E l’altezza di questo edificio consente appunto allo sguardo di spaziare lontano.»
«Siamo in un luogo simbolo di Milano – ha proseguito per stimolare all’iniziativa – e della rinascita imprenditoriale post bellica dell’Italia che grazie alla propria inventiva e alle proprie risorse ha saputo rigenerarsi e arrivare a nuovi livelli di eccellenza

La serata si è svolta con analisi dalla situazione economica agli incentivi per gli investimenti, ai nuovi media, fino a un aggiornamento sulle strategie e soluzioni di Kodak in fatto di tecnologie per la comunicazione stampata.
Erano più di 200 le aziende di stampa e cartotecnica presenti, i giornalisti, ma anche aziende che possono essere considerate ‘concorrenti’ senza aver nulla da nascondere. Un servizio che è stato molto apprezzato da tutti gli imprenditori che sono giunti a Milano da parecchie città visto l’interesse degli argomenti.

Analisi dell’industria grafica

Ad Alessandro Nova, il noto esperto che segue il comparto grafico da diversi anni all’Università Bocconi è stato affidato il suo compito di illustrare le tendenze economiche in Europa e in Italia, quali prospettive per il comparto e quali opportunità si vedono nel variare della situazione congiunturale e nelle iniziative governative delle ultime settimane.
Purtroppo il PIL reale italiano è ancora ultimo nella dinamica internazionale nel lungo periodo, inferiore anche alla Spagna dove è favorito dal costo del lavoro ridotto del 30% con le riforme recentemente apportate. Sui motivi della crescita al rallentatore del nostro Paese, Nova pone in primo piano la scarsità di domanda interna che per il periodo 2000-2015 che risulta il più basso nell’Europa dei cinque Paesi considerati (IT, FR, SP, GE, UK).

indiceprodind Significativo il grafico della produzione industriale negli ultimi anni che vede la sola Germania impennarsi, mentre Italia e Spagna restano agli ultimi posti (il diagramma a destra è tratto dall’articolo “La Produzione Industriale in Europa dal 1992 al 2011 – l’euro ha permesso un trasferimento colossale di produzione (e benessere) dall’Europa periferica alla Germania” del giugno 2012 e non riporta il secondo minimo segnato in quell’anno).

Nova ha infine mostrato il triste diagramma delle aliquote fiscali per le imprese da cui emerge che l’Italia con il 52,6% è non solo al primo posto mondiale, ma supera di ben 13 punti gli USA in seconda posizione.

Credito agevolato

Seguita con molto interesse la relazione di Luca Magnani del Centro Studi F.S. Consulting, Gruppo Finservice, sul Credito agevolato in cui ha illustrato gli strumenti disponibili e le modalità di accesso, distinguendo tra contributi a fondo perduto nazionali, finanziamenti regionali per gli investimenti e agevolazioni fiscali per l’innovazione.
Si tenga presente che ultimamente il governo ha messo a disposizione tramite le banche una dotazione iniziale di 2500 miliardi (con una legge nota come Nuova Sabatini) a favore delle PMI (fino a 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato). A questo lo Stato contribuisce con il 7,7% del credito concesso. Avviata il 6 maggio scorso, alla data dell’evento le domande presentate erano 3.074 e hanno coperto il 30% del fondo disponibile.
Quale esempio per il credito agevolato è stato considerato l’acquisto di una macchina per stampa digitale del valore di 400.000 euro, il cui finanziamento della durata di 5 anni consente un risparmio di interessi di 30.868 euro, da riconoscere all’impresa mediante 6 quote annuali.

Per quanto riguarda i finanziamenti regionali destinati a PMI ha fatto riferimento alla Lombardia e riguarda macchine, opere murarie e impiantistica, ma anche hardware e software, nonché acquisizione di marchi e brevetti. L’agevolazione può essere concessa in forma di finanziamento della durata da 3 a 7 anni a copertura del 100% del costo del progetto, con tasso fisso dello 0,50% sul 50% del finanziamento. Nel caso dell’esempio precedente (investimento di 400.000 euro) si ha un risparmio di interessi di 21.918 euro.

Altra importante iniziativa – forse meno diretta nei confronti delle aziende di stampa – è la deduzione ai fini IRAP dei costi del personale dedito alla Ricerca e Sviluppo, o a costi per consulenze affidate a Università (purché si tratti di effettiva e reale ricerca). Un esempio per questo caso su un costo totale di 500.000 euro del personale addetto alla R&S si ha un risparmio IRAP di 17.500 euro (pari al 3,5%). Maggiori informazioni si possono richiedere a : info@gruppofinservice.com

Dove vanno i media

Passando ad altri argomenti, ma non meno significativi per quanto concerne l’evoluzione della comunicazione, è stato presentato lo scenario media, per rispondere alla domanda se la tecnologia sia amica o nemica della stampa. Ne ha parlato Antonello D’Elia del GruppoM la struttura che si occupa di ricerche sui media per conto delle grandi agenzie di pubblicità. Un punto di vista interessante in quanto GruppoM è il trait-d’union tra la domanda e l’offerta.

La pubblicità sui device mobili è in forte crescita

La pubblicità sui device mobili è in forte crescita

Questo è un tema focale per il futuro delle aziende che stampano prodotti commerciali, perché la tendenza a sostituire la carta con l’etere nella comunicazione sia verso il consumatore, sia tra aziende è ormai inarrestabile.
«Tutti noi – ha detto D’Elia – stiamo vivendo una rivoluzione digitale, trasformazione che si basa soprattutto su internet e i nuovi dispositivi quali smartphone, tablet, ecc
Questa rivoluzione impatta sui processi di stampa e distribuzione, ma anche sul modo in cui le persone usano i media indipendentemente dal supporto (carta o schermo).

Basti vedere i dati relativi alla pubblicità dal 2000 a oggi. Non è una novità che quotidiani e soprattutto periodici stiano soffrendo ormai da tempo dell’invasione di internet che ha visto crescere gli investimenti pubblicitari da 1 a 19 miliardi in questi ultimi anni, contro un calo della pubblicità su mezzi a stampa del 22% nel solo 2013.

Ormai è un dato di fatto che per mantenersi informati sia sempre più favorita la ricerca non solo su PC ma sui dispositivi in mobilità (iPad, Smartphone, tablet).
Mentre nel 2010 erano 3,3 milioni quanti ‘navigavano’ in mobilità, nel 2013 se ne contavano 17,8, un incremento che dimostra come anche uno stampatore inveterato debba fare i conti con il virtuale.
Su questo rimandiamo a un nostro articolo di prossima pubblicazione in cui si descrivono le più recenti innovazioni in fatto di App per la comunicazione, un tema di cui si è accennato nell’incontro Kodak, definendo questo fenomeno come ‘convergenza’.
In pratica l’87% delle persone (non solo giovanissimi) si tiene in contatto con la realtà mediante motori di ricerca e blog in tempo reale, dimostrando che le App per tablet, iPhone e altri dispositivi mobili sono sempre più strategici per la comunicazione, che risulta anche personalizzata e contestualizzata.

Ripensare la carta

E allora, come pensare la carta nell‘era della convergenza? “Ripensare la carta” e quindi ripensare al ruolo della stampa in funzione dei nuovi bisogni, del nuovo modo di vivere (molto di più fuori casa). Come rendere quindi più funzionale questo processo della comunicazione pubblicitaria (ma anche informativa)? Mediante la pubblicazione (o la pubblicità) elettronica interattiva e la realtà aumentata, ancora troppo poco nota da noi, ma ampiamente utilizzata da alcune aziende all’avanguardia.

La spesa con lo smartphone grazie alla realtà aumentata

La spesa con lo smartphone grazie alla realtà aumentata

Interessanti infatti i filmati che hanno mostrato come la utilizzano alcune aziende.
Motorola usa una pagina pubblicitaria per dimostrare caratteristiche salienti del prodotto e sorprendere il lettore che entra, per così dire, nel prodotto; Nivea trasforma la pagina (stampata) pubblicitaria in un caricatore del telefonino (da usare in spiaggia, ovviamente); in altri casi si utilizza per una demo reale delle potenzialità del prodotto o per mostrare un tutorial sul suo funzionamento. Si utilizzano quindi riviste e cataloghi stampati come punti di partenza per far entrare il lettore in un mondo dell’etere. Neppure tanto virtuale se seguiamo l’esempio di Tesco in Sud Corea: qui mediante affissioni (carta stampata quindi) che tappezzano le stazioni della metropolitana riproducendo gli scaffali di un supermercato, le persone al ritorno dal lavoro in attesa dei treni fanno letteralmente la spesa con lo smartphone e come rientrano si trovano il carrello con la spesa sulla porta di casa (vedere per credere).

Tecnologie per la comunicazione stampata

I mercati del settore grafico di Kodak

I mercati del settore grafico di Kodak

 Giuliano Bianchet ha concluso con un aggiornamento sulle strategie e soluzioni di Kodak in fatto di tecnologie per la comunicazione stampata; una società che ha lasciato completamente il suo settore tradizionale della fotografia per dedicarsi completamente alla stampa digitale e alla prestampa offset e flessografica in particolare con le lastre di nuova generazione processless e ecologiche.

Le prospettive di crescita di Kodak

Le prospettive di crescita di Kodak

Bianchet, a conferma di quanto emerso dalle analisi precedenti, raccomanda come l’attività di “puro stampatore” debba migrare verso una attività di “azienda di servizi” di marketing in cui la carta stampata sia sempre al centro ma secondo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Oltre quindi alla personalizzazione, occorre incrementare il valore della pagina sia con soluzioni di stampa ibrida (offset o flexo + digitale) sia con soluzioni multimediali.

Da parte sua Kodak estende le sue offerte tecniche in tre mercati chiave: quello del packaging dei beni di consumo, puntando sia alla personalizzazione e all’integrazione tra smart packaging e protezione del brand; quello della comunicazione grafica innovativa e infine il settore del “functional printing” vale a dire stampa per applicazioni industriali quali l’elettronica stampata, mediante soluzioni innovative che permettano di entrare in questo settore emergente mediante processi produttivi a costi contenuti. Quest’ultima è una novità sulla quale al momento Kodak non si sbilancia, ma tra pochi mesi potremo saperne di più.

 

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