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Mercato grafico tecnologie in evoluzione

Labelexpo è alle porte e per drupa è iniziato il count down. Quali novità ci riserva il mercato per le arti grafiche, dalla stampa commerciale alle etichette e al packaging?

Enrico Monteverdi marketing manager hp Italia

Enrico Monteverdi marketing manager hp Italia

Per tutto il settore delle arti grafiche drupa rappresenta non solo il punto di riferimento per le tecnologie emergenti, ma con la sua cadenza quadriennale (sarà triennale dopo il 2016) ha anche il compito di tracciare i trend del mercato.
La prossima drupa 2016 sarà particolarmente significativa perché sarà la prima dopo un lungo periodo di crisi finanziaria, in un mercato grafico molto rinnovato.
Iniziamo il nostro avvicinamento all’evento di Düsseldorf rivolgendo alcune domande a Enrico Monteverdi, marketing manager di hp.

MPA – Prima di parlare delle prossime fiere, come vede il mercato italiano attuale? C’è interesse a nuovi investimenti?

E. Monteverdi – Il mercato delle arti grafiche in Italia sta finalmente vedendo la famosa luce in fondo al tunnel. Questo non tanto per il mercato in sé, quanto perché le aziende vedono una maggiore possibilità di accesso ai crediti, che prima non riuscivano a programmare. Dal punto di vista delle tecnologie sono interessati al digitale sia come affiancamento al tradizionale sia come approdo necessario per chi ancora non vi si era accostato. E questo perché la tecnologia digitale è una realtà che ha fatto enormi passi avanti in tutti i sensi.

MPA – In quali settori in particolare ?  

hp T web press

hp Page Wide T400

E.M. – Al Converflex nel maggio scorso abbiamo notato un certo movimento da parte delle aziende che stampano etichette e packaging, che guardano con interesse alle possibilità di nuovi investimenti. Ma anche le grandi aziende di stampa che trovano nelle nuove rotative digitali, come la HP PageWide T400 webpress a getto d’inchiostro che offrendo la caratteristica propria della stampa digitale con il dato variabile è una soluzione vantaggiosa per la maggior parte delle tirature, garantendo l’elevata qualità di stampa.

MPA – Quali sono le macchine su cui hp sta puntando in particolare ? Perché?

E.M. – Certamente proprio la HP PageWide Web Press T400, la più grande macchina da stampa commerciale digitale a colori da bobina a bobina, con una larghezza di banda di 1067 mm e una velocità di 183 metri al minuto, è la macchina su cui puntiamo. Questa soluzione è quindi in grado di offrire rinnovata competitività alle aziende che hanno una produzione massiva di documenti.
Di questa, in particolare è già pronta, e la vedremo a drupa, la versione in alta risoluzione nella versione HD Color a 2400×2400 dpi.

HPI 30000

HPI 30000

Per il settore del packaging, c’è molto interesse per la nuova HPI 30000, la più recente della serie di cui una è stata installata proprio in Italia, presso GPP Industrie Grafiche.
Per il settore dell’imballaggio flessibile invece, oltra alla sempreverde WS 6800, HP offre la HPI 20000 a bobina con una luce di stampa superiore e caratteristiche tecniche molto avanzate.

hp WS 6800

hp WS 6800

MPA – Quali strategie sta adottando hp sul mercato italiano attuale ?

HPI 30000

HPI 20000

E.M. – Innanzi tutto di non perdere lo zoccolo duro costituito dalle piccole e medie imprese, che sono una peculiarità del mercato italiano e rappresentano la spina dorsale del mercato delle arti grafiche con l’offerta della HPI 7800 che offre tutte le peculiarità delle macchine da stampa digitale a tecnologia elettroink.
L’altra strategia è di aggredire il nuovo, vale a dire quelle grandi aziende che si stanno orientando al digitale per far fronte al crescere della moltitudine di versioni con tirature più limitate. Il modello di base è la possibilità di investimento che hp offre tramite la propria finanziaria (la HP Financial Services): in questo modo hp fornisce il format tecnico e finanziario con le stesse persone, un servizio molto utile soprattutto per le piccole e medie aziende.

MPA – A fine settembre c’è Labelexpo. Su cosa punta hp?

E.M. – Mentre nel 2013 avevamo presentato nuove soluzioni, quest’anno, a meno di sorprese dell’ultima ora, non avremo novità, ma puntiamo sul consolidamento e la continuità in vista di drupa.
Tra 10 mesi c’è la drupa e le novità le vedremo in Germania, a cominciare dalla nuova versione in alta risoluzione della HP pagewide T400 webpress con tecnologia HDNA per l’alta definizione che sarà pronta per la commercializzazione.
Per quanto riguarda la tecnologia electro-ink hp Indigo, più che nuove versioni vedremo nuove applicazioni.
Drupa sarà anche un punto di riferimento importante per vedere come si muovono le altre grandi aziende del settore. La concorrenza in fondo ci aiuta a sviluppare ulteriormente le nostre soluzioni. Un vantaggio tutto sommato, per il mercato.

MPA – A questo proposito, ci sono rumor che Benny Landa stia preparando nuove sorprese. Ma dopo la drupa scorsa non si sono visti risultati pratici della nano-stampa. Cosa ne pensa? Questa volta ci saranno novità significative?

E.M. – Da parte di tutti noi c’è sempre interesse e rispetto alle nuove tecnologie di cui Benny Landa è sempre stato un pioniere. Con Indigo ha inventato una nuovo modo di stampare, che poi hp con l’acquisizione ha industrializzato mettendovi a disposizione anche il suo front end. Stiamo quindi attenti a cosa ci presenterà Benny, poi vedremo.

2015-08-03T17:51:12+00:00agosto 4th, 2015|MERCATI & AZIENDE, TECNICHE|0 Comments

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Laureato all'Università di Genova. Giornalista tecnico, da vent'anni nel settore della stampa e arti grafiche; è stato redattore di Rassegna Grafica, direttore di Graphicus; docente al Politecnico di Torino. Attuale direttore di MetaPrintArt.

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