Tecniche d’avanguardia e artigianalità

Unire una tecnologia d’avanguardia all’attenzione ai dettagli della migliore artigianalità è il principio su cui Grafiche Antiga ha basato i suoi quasi 50 anni di attività.

Visitammo Grafiche Antiga nello stabilimento di Cornuda (TV) ai tempi della rivista Graphicus e fummo positivamente colpiti dall’armonia dei fratelli Silvio, Mario, Carlo e Franco, che ci fece esclamare: “Questa azienda non sentirà la crisi della stampa”. I fatti confermano questa opinione. Torniamo in visita nel nuovo modernissimo e funzionale stabilimento di Crocetta del Montello (TV), il cui potenziale energetico è affidato a pannelli fotovoltaici, per inaugurare la serie di interviste sul tema della Comunicazione, che prevediamo per il 2017. Ovviamente si parte dalla A, in ordine alfabetico.

Il salotto dove si ricevono amici e clienti mostra una parte dei lavori più significativi

«Restiamo fedeli alle origini senza rinunciare a proiettarci nel futuro» ci dicono subito i fratelli Antiga. Con il nuovo stabilimento di 20mila mq esclusi i magazzini, a pochi minuti da quello di Cornuda dove ora si trova il reparto grafici, «intendiamo mantenere forti legami col territorio e cogliere le opportunità dell’internazionalizzazione dei mercati
In quasi mezzo secolo di attività (l’azienda è stata fondata nel 1969), Grafiche Antiga si è affermata come una realtà imprenditoriale con oltre 200 collaboratori che si pone ai vertici delle aziende di stampa di qualità: nel 2015 era prima nella classifica per fatturato (36 mio €) delle aziende di stampa a foglio.

Una sfida ambientale

La sfida ambientale è ai primi posti per i fratelli Antiga. Azienda certificata Green ha investito nel fotovoltaico con 15mila mq di pannelli, tanto da far nascere il logo “stampato con il sole”.
«Intendiamo produrre eccellenza coniugando la creatività che è nel nostro DNA con il know how più avanzato.» Un esempio viene nell’utilizzo della stampa GREEN-UV e oggi con il passo successivo verso l’UV LED, che viene installato in retrofit da Superfici di Monza sulle macchine offset operative in azienda.
«La nostra peculiarità – ci assicurano – è il saper realizzare l’intero ciclo di lavoro in casa, a cominciare dal reparto di prestampa e fotolito, di particolare rilievo, e a seguire con la stampa, la legatoria e cartotecnica, fino alla logistica
Questa prerogativa ha permesso a Grafiche Antiga di acquisire lavori di grande prestigio come il calendario Pirelli e le numerose commesse provenienti dai maggior editori e agenzie pubblicitarie all’estero.
Altro importante punto fermo è l’organizzazione gestionale che è posta in primo piano con regole efficaci per la gestione di tutto il flusso delle informazioni che permette l’interazione tra i vari reparti, in considerazione dell’alto numero di commesse gestite, per una produzione molto tailor-made.

L’intervista

Silvio Antiga nell’Auditorium che ha realizzato accanto alla Tipoteca Italiana

Il nostro interlocutore è Silvio Antiga, un’amicizia di lunga data dovuta al fatto di essere entrambi Alpini e di condividere la passione per la storia della stampa. Silvio, è infatti fondatore sia di Grafiche Antiga che di Tipoteca Italiana, il Museo del carattere e della stampa di rilievo internazionale.

MPA – Silvio, cos’è per te la comunicazione?

Silvio Antiga – Comunicare è innanzitutto una necessità. È condividere, mettere in comune, trasmettere e diffondere le informazioni, organizzandole affinché diventino conoscenza. Che si tratti di una necessità legata a un istinto primario, alla sfera emotiva a quella sociale o professionale, la comunicazione rimane un fondamento delle relazioni umane, sia essa espressa tramite parola, segno visivo o scritto.

MPA – All’invenzione della stampa dobbiamo, per definizione, la democrazia della comunicazione. Web, internet, cambiano la comunicazione. È ancora più democratica? Qual è il tuo giudizio ?

S. A. – La diffusione degli strumenti informatici, della “rete”, del web eccetera ha certamente cambiato il modo di comunicare e anche, per quel che riguarda il settore della stampa, di lavorare.
I tempi si sono compressi incredibilmente, si sono accorciate le distanze, alla democratizzazione si è affiancata la globalizzazione. I clienti di Grafiche Antiga operano in tutto il mondo, così come i visitatori di Tipoteca provengono sempre più spesso dall’estero, Stati Uniti, Giappone, Russia.

MPA – E cosa dici dei social media…

S. A. – Per quel che riguarda il fenomeno dei social media, devo ammettere molto sinceramente che non ho troppa dimestichezza con questi strumenti. Certo, conosco Facebook, Instagram e Twitter: so che possono essere efficaci strumenti di comunicazione e di diffusione di idee e iniziative sia per il privato sia per le aziende, se utilizzati con oculatezza e con professionalità; ho per questo demandato la gestione di questi mezzi, per quel che riguarda la sfera aziendale, a dei professionisti, mi sembra con buoni risultati; per quel che riguarda la sfera privata preferisco “socializzare” alla vecchia maniera.

MPA – Nella tua vita professionale quale ruolo ha avuto la comunicazione? E come cambierà nel prossimo futuro?

S. A. – Un vecchio slogan scelto per la nostra azienda recitava “stampare è comunicare”, mi sembra che risponda da solo alla tua domanda.

MPA – Nella comunicazione qual è il rapporto tra forma e contenuto? Qual è più importante e perché?

S. A. – A mio avviso hanno lo stesso peso: una comunicazione fatta a regola d’arte che esprime un contenuto debole può risultare gradevole ma non incisiva, si dimentica in fretta; dall’altro lato un buon contenuto diffuso attraverso una brutta forma rischia di apparire scialbo, banale, o addirittura di passare inosservato.

MPA – Secondo te un’azienda che ha sempre lavorato nel campo della stampa su carta, dovrebbe cambiare l’approccio al mercato? Se sì, come? Se non cambia, quale può essere il suo futuro?

S. A. – A mio parere una buona azienda, proiettata alla crescita, dovrebbe cambiare di continuo il suo approccio al mercato, recependo e adattandosi alle mutate esigenze. Viviamo in una società sempre più “liquida”, che ci impone di essere attenti, vigili e pronti ai cambiamenti. Ecco perché trovo che sia importante essere guidati dalla curiosità e dalla capacità di saper ascoltare il cliente già fidelizzato e di saper intercettare nuove esigenze.

Torchi tipografici e litografici; piano-cilindriche e caratteri in legno e in piombo, sono tra le macchine ‘salvate’ dalla Tipoteca

Prima di lasciarci, dopo una colazione presso la Caffetteria dell’Auditorium annesso alla Tipoteca, Silvo ci invita a visitare il magazzino dove si restaurano le macchine da stampa tipografiche in disuso: un museo nel museo, dove tipografi in pensione si ‘divertono’ a curare queste macchine. Silvio raccomanda alle tipografie di non abbandonarle ai ferrivecchi, ma di valorizzarle cedendole alla Storia.

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