Scenari e prospettive

Scritto da il 20 maggio 2009 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

Alla Assemblea pubblica dell’Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano (GCT) il professor Alessandro Nova ha illustrato la situazione finanziaria attuale partendo da una analisi delle ragioni e dello sviluppo della crisi mondiale.

La crisi generata dai subprime americani (mutui non pagati dopo un eccesso di costruzioni volute dalla precedente amministrazione) da una crisi finanziaria, che ha coinvolto prima le banche, quindi la borsa e i finanziamenti alle imprese, si è passati a una crisi reale che ha coinvolto prima e in maggiore misura tutti i Paesi industrializzati, per poi riversarsi sui paesi emergenti. L’Italia, secondo questa analisi, ha inizialmente risentito meno di altri Paesi europei occidentali, riducendo le importazioni, ma nel tempo anche la situazione interna è andata deteriorandosi.
In prospettiva, mentre conferma che non si può prevedere una ripresa prima del 2010, mette in guardia su una situazione anomala per l’Italia, che avrà un ritardo anche nella ripresa, rispetto a USA e altri Paesi industrializzati: questo è dovuto anche al fatto che il nostro Paese non sta facendo investimenti mirati e all’eccessivo debito pubblico.
Quindi, mentre si prevede una crescita PIL dell’1,1% negli USA e molto simile nei grandi Paesi del G8, l’Italia potrebbe attestarsi intorno allo 0,6%.Per quanto riguarda i singoli settori produttivi, quello della stampa (che comprende anche carta e legno) non è tra i peggiori, mentre positivi sono solo i comparti farmaceutico, e quello degli alimentari e bevande. Buon segno questo per i produttori di etichette e di packaging.

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