E il packaging si personalizza

Scritto da il 3 maggio 2018 in MERCATI & AZIENDE, TECNICHE - Nessun commento

Combinando le tecnologie di Uteco e Kodak si è messa a punto una soluzione adatta alle medie e alte tirature.

Andrà a Nuova Erreplast di Napoli la prima macchina in versione definitiva della Sapphire EVO di Kodak, l’ibrida realizzata in collaborazione con Uteco, che si occuperà della sua commercializzazione.

Aldo Peretti CEO UTECO indica il concetto di Sapphire EVO alla drupa 2016

Uteco Group, in collaborazione con Kodak, ha annunciato la commercializzazione della macchina da stampa digitale Sapphire EVO, che consentirà a fornitori di servizi di packaging e convertitori di ampliare la loro offerta digitale senza compromettere la produttività o l’economicità, per una vasta gamma di applicazioni in basse e alte tirature, su carta, cartoncino e supporti plastici, con una produzione che può raggiungere i 20 milioni di metri quadri l’anno.
Sapphire EVO fu presentata alla drupa 2016 e demmo in anteprima l’annuncio nel corso della fiera a Düsseldorf  ( leggi qui l’annuncio ) su sollecitazione di Aldo Peretti, ma allora Kodak fu molto prudente nelle affermazioni. Ora finalmente la Sapphire EVO è uscita alla luce del sole, dando ragione al CEO di Uteco, che ci aveva creduto fin dall’inizio.

La macchina

Si tratta di una macchina ibrida flexo-digitale per etichette e packaging flessibile: «Gli stampatori – ha detto in proposito Aldo Peretti, CEO di Uteco Group – ci chiedevano una soluzione di stampa digitale che potesse soddisfare la richiesta dei loro clienti di un maggior numero di versioni, concetto questo che implica automaticamente tirature più basse, così come una soluzione digitale per alte tirature che fosse economicamente conveniente. La partnership con Kodak ci permette di combinare la lunga esperienza di Uteco nella stampa flessografica e rotocalco, nel trattamento delle pellicole e nelle operazioni di patinatura ed essiccazione con la competenza di Kodak nelle tecnologie inkjet, dando così vita a un sistema che integra perfettamente le capacità della stampa flexo con il digitale».

La macchina da stampa Sapphire EVO utilizza supporti con una larghezza fino a 650 mm (larghezza max di stampa 622 mm) a 9000 metri lineari l’ora in quadricromia CMYK a 600 dpi – è previsto a breve il quinto colore – con opzioni di verniciatura e priming integrati: in pratica una stazione rotocalco di pretrattamento-primerizzazione e un gruppo flexo di verniciatura in linea.
Puntando sulla tecnologia KODAK Stream Inkjet, il sistema garantisce la qualità di stampa su una vastissima gamma di pellicole e tipologie di carta specifiche per il packaging.   Con questa configurazione (customizzabile) e il sistema di imaging inkjet a tecnologia Stream della Kodak, la macchina è in grado di coprire circa il 97% dei colori Pantone.

Domenico Raccioppoli, Nuova Erreplast al Bestinflexo 2016

Inoltre, con gli inchiostri ecologici a base d’acqua, Sapphire EVO offre anche nuove opportunità commerciali a produttori e utilizzatori di packaging per realizzare una vasta gamma di applicazioni in basse e alte tirature, con una produzione che può raggiungere i 20 milioni di metri quadri l’anno.
La Sapphire EVO risponde quindi a quella richiesta di versioning di massa e personalizzazione del packaging cui accennava Peretti, e che sta crescendo in tutto il mondo.

Il cliente

La Nuova Erreplast è un’azienda in forte sviluppo, che ha scelto il digitale non solo per rispondere alla richiesta di lavori su tirature brevi, ma anche per inaugurare nuove linee di business e aprire a nuovi mercati, come ci aveva annunciato Domenico Raccioppoli nel novembre 2016 dopo aver vinto il primo premio BestinFlexo 2016 per l’Uso Creativo della Stampa Flessografica e il premio assoluto Best in Show 2016, in questa nostra intervista esclusiva.

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