Nicchia o crescita?

Scritto da il 19 novembre 2011 in Gestione, MERCATI & AZIENDE - Nessun commento
Il Kulm Portofino ha ospitato i congressisti la sera dell'arrivo a Rapallo

La consueta Due Giorni con l’Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini della Provincia di Milano (Unione GCT) si è svolta quest’anno nella splendida cornice del Tigullio, dove imprenditori grafici e cartotecnici si sono incontrati per discutere sulle tematiche della crescita.

Rapallo in notturna

Rapallo in notturna

Nonostante i dati non siano molto tranquillizzanti, come è emerso dall’introduzione di Federico Cherubini, presidente dell’Unione, l’atmosfera è stata, come sempre, assai rilassata e l’allegria non mancava fin dall’inizio con la cena di benvenuto organizzata presso il prestigioso Kulm di Portofino.
Segno che, se le cose non vanno ancora per il meglio, prevale l’ottimismo. Così almeno vorremmo sperare.
Tuttavia, a guardare meglio e ad ascoltare con attenzione, qualche nube sembra incombere sul mondo della stampa e della trasformazione.

L'intervento di Federico Cherubini, presidente dell'Unione GCT

L’intervento di Federico Cherubini, presidente dell’Unione GCT

Il tema del convegno tenuto a Rapallo sabato 22 ottobre 2011, era “Perché la nicchia soffre. Perché la crescita premia“, ed è stato condotto da Federico Visconti, professore ordinario di Economia Aziendale all’Università della Valle d’Aosta e direttore della divisione Corporate Custom Programs alla SDA Bocconi, School of Management, di Milano.
A priori, questo titolo ci aveva lasciati perplessi nel timore di una visione manichea su nicchia o crescita, che non ci sentiremmo di condividere, se espresso così, tout court, in quanto sono noti casi di imprese di nicchia di grande successo e, del resto, a ben guardare, la stessa Ferrari non è certo una azienda per produzione di massa.
Ma il senso del tema del convegno è evidente, nelle parole introduttive del professor Visconti che si possono riassumere, nella famosa, e famigerata, frase di molti imprenditori e stampatori in particolare “abbiamo fatto sempre così”.
Ed ecco quindi il nocciolo della questione: «Oggi abbiamo un modello non solo aziendale, ma anche nella scuola e nella nostra società – ha detto Federico Visconti – tendenzialmente rivolto al passato. Una moderna azienda deve porsi come obiettivo l’apertura al confronto, e il suo quadro di riferimento deve essere l’attrattività
Ciò vale a  maggior ragione a livello di comparto, e quindi associativo, come le iniziative dell’Unione GCT dimostrano.
Visconti sostiene che chi è più grande riesce a gestire meglio il rapporto con banche, fornitori, istituzioni e riesce a dare alla propria azienda una maggiore organizzazione. Questo è vero, ma non sempre la crescita può dare risultati positivi e quindi la domanda è: “come crescere?
Su questa domanda si è quindi svolta la sessione del convegno chiamando in causa un gruppo di giovani imprenditori, che hanno illustrato le proprie esperienze aziendali, sia con acquisizioni, sia con alleanze strategiche, sia con apertura verso nuovi mercati, in senso geografico e merceologico.

I giovani imprenditori illustrano le loro soluzioni alla crescita al convegno dell'Unione Industriali Grafici di Milano

I giovani imprenditori illustrano le loro soluzioni alla crescita

Si sono quindi presentati Juri Camoni, dell’azienda di famiglia PGM Legatoria, che ha mostrato come una solida azienda operante in un settore a bassa marginalità, debba affrontare il mercato completando la propria offerta. Così PGM ha acquisito un’azienda specializzata in un settore collaterale che mancava alla PGM specializzata nel cartonato. Francesca Pirrone ha quindi motivato le scelte che nel tempo hanno portato la Pirrone & Co. dalla stampa e trattamento di carte termiche per la sola fornitura al settore medicale, ad affermarsi nel mercato fortemente dinamico delle applicazioni speciali, quali ticket per parcheggi, cinema, scommesse ippiche e sportive. Marcello Caroni di Mec Pac ha descritto come un’azienda nata per distribiure prodotti di importazione per il settore dell’imballaggio, abbia compiuto la svolta decisiva proponendosi come produttore in proprio dei supporti per l’industria del packaging: un’operazione che ha decretato la vera crescita e il relativo successo della sua azienda.
Presente come ospite, Giuseppe Meana ha messo in evidenza come la qualità italiana possa essere di grande aiuto nell’esportazione, citando l’esempio di Cartografica Pusterla, che dopo aver aperto una propria filiale in Francia ha conquistato un mercato di grande importanza per la crescita aziendale.

Cambio di passo

Federico Visconti illustra come l'azienda deve tendere alla crescita

Federico Visconti illustra come l’azienda deve tendere alla crescita

Da questi quattro esempi sono nate le discussioni e gli apporofondimenti, alimentati dalle parecchie domande degli imprenditori presenti.
Dalla discussione è emersa la parola chiave del convegno: “il cambio di passo”: «qual è allora, ha chiesto Federico Visconti, il fattore rilevante per decidere? E perché la scelta fatta dalle aziende campione presentate, è stata vincente?»
Dallo scambio di opinioni, tra gli stessi imprenditori al tavolo e il moderatore, emerge che in molti casi una crisi di mercato può costituire lo stimolo per cercare nuovi sbocchi, oppure per un cambiamento anche radicale nelle proprie strategie aziendali.
Ma questo richiede capacità di decisione tempestiva, mentre molti tendono a rimandare, a stare alla finestra. Occorre dunque una forma mentis orientata al rinnovamento e alla sfida, mentre sono ancora troppi coloro che si lasciano frenare.
Un altro fattore importante, come ha fatto notare Juri Camoni, è l’aggregazione delle competenze. Ma, come è emerso nalla discussione, sono ancora molti gli stampatori che non riescno a ragionare in termini aggregativi e in termini di competenze reali e specifiche.  Un altro aspetto da considerare è, come ha rilevato il presidente di GCT, Federico Cherubini, «qual è il momento giusto? perché, se sbaglio, e questo è il freno, rischio di fare un passo indietro anziché il passo avanti vincente.»
C’è poi l’aspetto del “vorrei ma non posso” che si traduce con la valutazione dell’impresa che al momento di prendere in considerazione una eventuale fusione, viene spesso considerata a valore zero, creando quindi quel conflitto che porta a rinunciare alla crescita mediante allenanze o aggregazioni.
Altri freni emergono nelle domande dal pubblico, ad esempio dalle difficoltà di ottenere credito. La situazione di crisi attuale che coinvolge in particolare le banche è un deterrente per gli investimenti, in quanto per il Basilea 3, la banca per concedere un prestito, deve avere una garanzia liquida pari al 12% del prestito. A questo proposito Confidi Lombardia offre alle imprese una garanzia in più in quanto il suo vincolo è del solo 6%.

I fornitori di tecnologia

Le aziende sponsor del convegno intervengono al dibattito al termine dele relazioni

Le aziende sponsor del convegno intervengono al dibattito al termine dele relazioni

La parola è passata quindi agli sponsor dell’evento, cui è andato in più occasioni, il ringraziamento degli organizzatori. Grazie a queste 12 aziende fornitrici di macchine, attrezzature di prestampa e corollarie, di carta e inchiostro, o di software di gestione (solo aziende italiane in questi ultimi casi).
Da parte dei fornitori di macchine da stampa è emersa da un lato la continua tendenza all’innovazione tale da migliorare la produttività per controbilanciare il calo delle tirature, dall’altro l’importanza di una continua e corretta manutenzione per rendere redditive più a lungo le macchine esistenti, e l’importanza della qualità rispetto alla quantità perché oggi il mercato non chiede più grandi numeri, purché sia.  Interessante anche il richiamo a una unificazione della prestampa (anzi delle ‘prestampe’ come si è detto) ai fini di ottenere file adatti a qualsiasi mezzo di comunicazione, senza più fermarsi alla sola stampa su supporto cartaceo.
Il futuro infatti non dovrà fare differenza tra una pubblicazione cartacea, web, iPhone o altro.
Una nota dolente viene dal settore della gestione aziendale in cui emerge che il 75% delle aziende grafiche italiane è rimasto al concetto del preventivo fatto “su un pezzo di carta” senza una corretta e attenta valutazione dei costi e dei consuntivi.
Per questo motivo, Edigit ha deciso di lanciare una campagna di offerta gratuita di software di preventivazione per far comprendere alle aziende piccole e medio-piccole la differenza tra una gestione basata sull’esperienza empirica e una gestione professionale. A questo proposito è stato detto che il continuo abbassare i prezzi è solo indice di ignoranza colpevole, e può solo portare al fallimento.
Alla formazione in azienda, un altro aspetto che le aziende non possono più permettersi di sottovalutare, si riferisce il breve intervento a margine del convegno da parte di Renzo Viappiani, il quale ha delineato la lodevole inziativa dei corsi di specializzazione post-diploma, da poco avviati con successo. Su questo intervento rimandiamo all’intervista da noi precedentemente pubblicata.

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