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I trend del mercato flexo

Un’indagine Smithers Pira identifica i sei trend che aiuteranno i fornitori a soddisfare le aspettative del mercato in evoluzione della flessografia.

Secondo il rapporto The Future of Flexographic Printing Markets to 2023, il mercato flexo valeva 164 miliardi di dollari nel 2017. Le proiezioni dànno una crescita annua del 2,3%, portando il valore di questo mercato a 187 miliardi di dollari nel 2023.

Mercato volatile

La stampa flessografica ha ormai consolidato da tempo la sua posizione privilegiata nelle scelte dei processi di stampa per diversi settori di mercato.
Tuttavia, il posizionamento sul mercato globale è in rapido cambiamento. Nuovi consumatori, richieste dal mercato del dettaglio, maggiori variazioni sulle lunghe tirature.
Questa è una sfida per i fornitori di servizi di stampa, che sono chiamati a implementare le proprie tecnologie verso sistemi più avanzati.  Tutte le nuove tecnologie stanno migliorando l’efficienza produttiva flexo e permettono agli stampatori di rispondere alle richieste di un mercato volatile.

Stampa ibrida

Devono inoltre affrontare la crescente competizione da parte della stampa digitale (si veda in proposito questo articolo su Ghelfi Ondulati e Melinda).
Le tecnologie digitali, toner o inkjet, si stanno affermando non solo per affrontare il calo delle tirature in molti mercati tradizionali, ma anche per offrire nuove soluzioni.
In questo àmbito, la ricerca esclusiva condotta da Smithers Pira delinea le sei tendenze dell’industria flessografica.

stampa flessografica

  1. Automazione
    Il processo flessografico ha richiesto una specializzazione da parte degli operatori (basti pensare all’esperienza necessaria per la ‘stampa al bacio’ – ndr) al fine di ottenere risultati apprezzabili. Le nuove macchine hanno adottato tecnologie messe a punto dalla collaborazione con OEM in ogni fase delle operazioni. Questo ha portato a miglioramenti nella stampa, nel set up e in avviamento. Oltre a miglioramenti in prestampa nella preparazione delle matrici. Tutto questo porta a facilitare i cambi lavoro e quindi la riduzione delle tirature.
    Di conseguenza i produttori di macchine stanno guardando a nuove aree di mercato. E sviluppano nuove soluzioni dalla preparazione dei file alla stampa e al finishing, per fornire risultati apprezzati dagli operatori.
    Altra chiave di crescita, che risulta dai progressi tecnici, è l’estensione della paletta colori, che si avvicina sempre più all’equivalente Pantone. L’uso di colori fissi minimizza il cambio di lastre e il consumo di inchiostri, riduce gli scarti e offre una produzione più consistente.
  2. Carenza di talenti
    L’aumentata automazione aiuta anche a indirizzare il problema della manodopera specializzata, specialmente nelle regioni dove scarseggiano le scuole grafiche con corsi specifici in flessografia.
    L’industria flessografica nel suo insieme è stata lenta a reagire a questo problema. Quando un operaio specializzato va in pensione è difficile sostituirlo con un giovane di talento che abbia le stesse competenze. E questo è, a quanto pare, un problema generale e non solo italiano [ndr].
    Gli OEM stanno di fatto guidando l’industria flessografica. Lo fanno con l’evoluzione dei processi e della produzione con la digitalizzazione e l’automazione di molte delle operazioni chiave. Il risultato della collaborazione ha creato flussi di lavoro più intelligenti e automatizzati.
    Per quanto l’iniziativa possa ridurre il volume di personale richiesto, sicuramente determinerà il problema principale che l’industria deve affrontare nel suo insieme.
  3. La minaccia digitale
    Il continuo emergere di nuovi sistemi di stampa digitale in alcuni mercati di base della flessografia tradizionale è legato alle opzioni di personalizzazione. Con l’evoluzione della stampa digitale diventano competitivi volumi sempre più ridotti. La flessografia resta un processo di base per una grande varietà di materiali, ma anche la gamma dei materiali stampabili in digitale continua a crescere.
    Ci sono ovvii benefici legati al digitale, che gli OEM flessografici stanno sposando per offrire soluzione ibride, la transizione verso le quali è ormai un dato di fatto.
  4. Volatilità del mercato
    Alcuni dei mercati tradizionali per la produzione flessografica sono in declino. Ad esempio per la stampa di quotidiani. Il mercato sta vivendo un chiaro spostamento della domanda su un mercato globale.   Necessita a volte la produzione sul posto.
    Ci sono poi prodotti in declino, quali le buste, gli shopper, i sacchetti. Sono prodotti che soffrono gli effetti di uno spostamento della domanda da parte dei consumatori, verso un packaging alternativo. In particolare verso la preferenza per i mezzi elettronici.
    Il settore del packaging rappresenta ancora lo zoccolo duro della stampa flessografica in grande volume. Ed è qui che il cambiamento delle abitudini dei consumatori ha messo l’industria sotto pressione. Dalla flessografia ci si aspetta un adattamento a volumi ridotti con conseguenze sulle richieste di maggiori efficacia e rendimento sulle macchine.
  5. Crescita regionale
    L’Asia è al momento il mercato dominante nel packaging ed è in continuo aumento nei Paesi con forte sviluppo demografico ed economico. C’è un’ondata di attività intorno ai beni di consumo mentre la crescita economica sta formando una classe media più benestante desiderosa di godere dei prodotti di marca che si trovano in Europa e nel Nord America.
  6. Tendenze dei consumatori
    La varietà dei prodotti continua a crescere globalmente con una maggiore richiesta per varietà e differenziazione dei prodotti sugli scaffali. Le abitudini dei consumatori evolvono focalizzandosi sulla convenienza e il controllo dei quantitativi. L’aspettativa di vita si allunga e gli stili di vita sono sempre più attivi e indaffarati. Questo porta chiaramente alla ricerca della convenienza. Si avverte anche uno spostamento deciso verso la ricerca di soluzioni sostenibili sia nei prodotti, sia nelle scelte del packaging.

Il rapporto completo può essere richiesto a Smithers Pira (costo 4.500 sterline). Rapporti analoghi sono stati realizzati per diversi altri settori dinamici del mondo della stampa e del packaging. Questo articolo è stato redatto con l’autorizzazione da parte di Smithers Pira e gli autori della ricerca.

INFO SUL RAPPORTO PIRA
2018-10-17T12:25:27+00:00ottobre 18th, 2018|In evidenza, MERCATI & AZIENDE|0 Comments

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