///Lombardi un balzo verso la globalizzazione

Lombardi un balzo verso la globalizzazione

Lombardi Converting Machinery compie un altro balzo verso la globalizzazione con la nomina di Giovanni Perego direttore vendite per i mercati esteri.

Le vendite delle macchine per etichette di Lombardi Converting Machinery S.p.A. è in continua crescita. I mercati esteri, Medio Oriente e India in particolare, sono già da tempo quelli che maggiormente hanno apprezzato la tecnologia italiana di Lombardi.
Dopo aver affidato il mercato italiano a Enrico Gandolfi nella primavera scorsa, ora Lombardi affida l’estero a Giovanni Perego, altra figura di spicco nel settore.
Incontriamo Giovanni Perego nella sede di Lombardi Converting Machinery a Brescia al rientro da una Labelexpo India di pieno successo con quattro macchine vendute direttamente in fiera, che con le precedenti raggiungono le 20 macchine vendute in totale in India quest’anno.

Massimo Lombardi

Massimo Lombardi illustra le linee strategiche dell’azienda

«Lo scorso anno – ci dice Massimo Lombardi – abbiamo sviluppato diverse tecnologie e tutte riguardano i sistemi di automazione tipici per la stampa su ogni tipo di materiale flessibile. Dal registro elettronico al controllo del formato e correzione entro un range ristretto per garantire la massima qualità. Ma abbiamo anche sviluppato tecnologie innovative nella tradizionale stampa flexo per i settori delle etichette e del packaging flessibile. Oggi piú che mai è importante l’approccio di Lombardi a una tecnologia modulare che permetta diverse configurazioni delle nostre macchine. Ma non solo flexo, perché abbiamo sviluppato tecnologie speciali quali stampa a caldo, serigrafia, taglio, tutti moduli tipici per la esigenze di stampa di etichette e packaging al giorno d’oggi. Il tutto con la massima modularità. 
«Alla luce di questi sviluppi – prosegue Massimo Lombardi –, avevamo necessità di inserire una figura professionale in grado di promuovere tutte queste tecniche sui mercati esteri che avesse conoscenza non solo dei mercati ma la capacità di presentarle a una notevole variabilità di clientela. Per questo la scelta è andata su Giovanni Perego che per la sua esperienza è la persona piú adatta ai nostri obiettivi.»

L’intervista (l’intervista integrale può essere seguita, in lingua inglese, in questo VIDEO)
Giovanni Perego

Giovanni Perego

Qual è stata l’impressione a caldo ricevuta dalla presenza e dal successo di Lombardi in India e dalla Labelexpo India 2019 ?

Giovanni Perego – A novembre sono stato invitato a visitare questa fiera in India non solo per conoscere meglio e sul campo i prodotti Lombardi, ma per farmi un’idea dei suoi clienti a livello mondiale. Ritengo che Labelexpo India sia un chiaro indicatore di qual è l’immagine di Lombardi Converting Machinery nel mondo e in Asia in particolare. In fiera abbiamo venduto alcune macchine e non solo ad aziende indiane, ma anche di altri Paesi. Riguardo poi la prossima Labelexpo a Bruxelles (24 – 27 settembre 2019 – ndr) penso che sarà il momento clou per Lombardi e ci stiamo già preparando in modo approfondito per presentare non solo le macchine già note, ma alcune altre nuove configurazioni e linee innovative che faranno emergere il marchio Lombardi ancor piú rispetto a oggi.

Cosa ti ha spinto alla decisione di collaborare con Lombardi ?

G. P. – Ho deciso di cogliere questa opportunità perché ho apprezzato la gamma dei prodotti e combinazioni così ricca, come diceva prima Massimo. Tutta questa variabilità di configurazioni e moduli ci dà la possibilità concreta di offrire ai clienti anche con le esigenze piú diverse, esattamente le linee che servono loro. In piú, questa varietà ci permette di servire mercati non solo delle etichette, ma del packaging flessibile e quindi attaccare nuovi settori di mercato.

Come vedi il mercato internazionale delle etichette per un produttore italiano e per Lombardi in particolare?

G. P. – Bene, ora posso solo dire che, visto da fuori, Lombardi è considerato un player in crescita, e non come un qualsiasi produttore italiano, i quali hanno, del resto, una buona fama sul mercato, ma come un produttore di macchine di alto livello.  Certo c’è già una forte presenza di clienti Lombardi in Asia, un mercato dominante per tradizione, ma negli ultimi due anni la sua presenza si è consolidata anche in diversi Paesi europei.

Qual è il punto di forza di Lombardi?

G.P. – I punti di forza di Lombardi sono la modularità, l’ampia gamma di componenti che permettono di entrare in mercati differenti, la flessibilità e la gestione aziendale formata da una squadra familiare giovane e motivata.

Strategie

Come hai trovato e come valuti l’organizzazione interna dell’azienda?

G.P. – Bene. Lombardi sta sviluppando la sua organizzazione come conseguenza di una crescita di agenti esteri di alto livello. Naturalmente da diversi punti di vista ci stiamo preparando a essere in grado di soddisfare un numero crescente di ordini. Lombardi Converting Machinery ha una solida organizzazione interna basata sul concetto che rispecchia il sistema del just-in-time dall’ufficio tecnico che si occupa delle commesse, ma anche di sviluppare nuovi progetti, alle persone dedicate agli altri segmenti dell’azienda, dal coach alla gestione del magazzino e della produzione.

Avete già delineato delle strategie future, ammesso che vogliate parlarne?

Risponde Massimo Lombardi – Naturalmente l’ingresso di Giovanni, e di Enrico prima, nella nostra organizzazione è solo una parte di uno sviluppo piú complesso della nostra squadra. La presenza di Enrico ha già dato i suoi effetti su due livelli. Uno, diciamo con il numero di macchine vendute, in otto mesi sono nove, solo in Italia, una bella media.
Quindi il risultato è già di per sé soddisfacente, ma non è solo questo. Il punto è il tipo di vendite perché vediamo che aziende di primaria importanza hanno ora delle macchine Lombardi. Enrico è entrato in Lombardi come persona nota sul mercato per affidabilità e reputazione. Per questo la sua presenza ci ha giovato molto. E lo stesso potremo dire per Giovanni.

State già pensando alla Labelexpo di Bruxelles ?

M. L. – Sì. Nel 2017 vi abbiamo partecipato per la prima volta con grande soddisfazione. La Labelexpo 2019 sarà quindi per noi un appuntamento fondamentale. Sarà un momento nel quale presenteremo un progetto completamente nuovo, del quale ovviamente non posso ancora parlare, ma posso dire che ‘farà parlare di noi’.
Ciò che esporremo sarà, senza bisogno di enfasi, la nostra gamma di soluzioni modulari in cui si vedrà l’intelligenza Lombardi. La capacità di armonizzare e integrare i moduli che permettono diversi processi nella stampa e converting di etichette su una sola macchina, passando dal rotativo al semi rotativo, dalla flexo alla serigrafia e alla stampa a caldo. Penso che oggi uno dei concetti chiave della nostra gamma è appunto l’abilità di integrazione multiprocesso.

Quante macchine prevedete di vendere ?

G. P. – Be’ è difficile rispondere. Possiamo vendere tante piccole macchine semplici o poche con configurazione molto complesse. Il mio target non si basa sul numero di macchine vendute, ma sullo sviluppo di un mercato internazionale tramite una rete di agenti che coprano l’intero mercato nel modo migliore possibile e cominciare a ricevere ordini da diversi Paesi.

Sul mercato italiano quali prospettive avete?

M. L. – Il mercato italiano è naturalmente molto importante, perché abbiamo un contatto diretto tra fabbrica e azienda cliente. Quindi è ancora prioritario. Ma non possiamo dire se sia piú o meno importante di altri mercati. Lo scenario internazionale è in definitiva altrettanto importante e ogni regione ha la sua importanza. Ora il nostro obiettivo è quello di presentare al mondo la nostra tecnologia e la gamma di soluzioni, senza focalizzarci su questo o quel mercato. Certo, abbiamo i due blocchi: Italia e mercato internazionale quest’ultimo con un grande potenziale di crescita perché il mercato non è solo quello già esistente. Ci sono nuovi segmenti che si possono aprire ed è per questo che noi vogliamo essere pronti, possibilmente prima di altri.

Nell’immagine in alto: L’incontro con la stampa di settore. A sinistra i giornalisti. Al centro in fondo Giovanni Perego. A destra di spalle Enrico Gandolfi; Lorenzo e, di fronte, Massimo Lombardi. 

2019-01-23T11:09:42+00:00gennaio 18th, 2019|Interviste, MERCATI & AZIENDE|0 Comments

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Roberto Mercati, milanese, è diplomato all’Accademia di Brera a Milano e ha frequentato il Politecnico. Giornalista pubblicista dal 1997, per oltre vent’anni ha collaborato a riviste del settore della stampa e dell’imballaggio.

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