Inchiostri – materie prime in aumento

Scritto da il 10 dicembre 2011 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

Per il 2012 non sono previste frenate per gli aumenti dei costi delle principali materie prime dei prodotti vernicianti e degli inchiostri: prima tra tutte, il biossido di titanio (TiO2).

I produttori che hanno partecipato alla conferenza annuale del CEPE, sono stati informati sui possibili trend europei dei prezzi delle materie prime dei propri prodotti. Con il rallentamento dell’economia, alcuni produttori auspicavano che i prezzi delle materie prime e la loro disponibilità potessero migliorare.
Secondo questi esperti, invece, anche a fronte di un rallentamento della domanda nell’UE, i prezzi delle materie prime dei prodotti vernicianti e degli inchiostri, nei prossimi anni, prevedibilmente, continueranno a crescere.

Lo shock del biossido di titanio

Il prezzo del biossido di titanio, il pigmento bianco che è una delle materie più pregiate nella formulazione di inchiostri  e vernici, ha subito un aumento tra il 60% – 70% dall’inizio del 2010, un aumento medio che supera il 30% annuo.
Questa situazione è il risultato di due fattori che perdureranno per tutto il 2012 e oltre.
Un saldo domanda/offerta molto sbilanciato come conseguenza delle interruzioni di produzione e di nessun nuovo investimento dal 2000 al 2010, con una accelerazione delle chiusure di impianti dopo la crisi mondiale del 2008/2009, seguita da un rimbalzo della domanda nei paesi emergenti, soprattutto in Asia.
Il secondo fattore è legato al forte aumento (oltre 20%) dei prezzi del minerale (ilmenite) da cui si ricava il TiO2. Infatti, le storiche fonti di approvvigionamento di questa materia prima si stanno esaurendo, complici i deficitari investimenti per trovare nuove miniere. È quindi prevedibile che la fornitura di ilmenite risulterà molto scarsa durante il prossimo anno.
Pertanto, salvo che un profondo scenario di recessione a livello mondiale cambi l’intero quadro, continueranno a scaricarsi forti tensioni sui produttori di vernici e inchiostri.
L’intensità di queste tensioni dipenderà dalla velocità e dalla forza della crescita o del rallentamento dell’economia mondiale. Una decelerazione della crescita, nonché l’introduzione di nuove formulazioni che prevedono la parziale sostituzione di TiO2, potrebbero in qualche modo riallineare lo squilibrio domanda/offerta.

Leganti: volatilità

Nell’ambito degli altri componenti principali di una vernice e di un inchiostro, i leganti, sia emulsioni sia resine, che sono principalmente derivati da materie prime petrolchimiche, hanno subito aumenti negli ultimi 12 mesi tra il 20% e il 40%, a seconda della tipologia. Le cause sono simili a quelle rilevate per il TiO2: capacità produttiva dei monomeri e materie prime insufficienti.
Poiché la domanda di leganti nei Paesi extra UE dovrebbe rimanere forte e il prezzo del petrolio, data l’incertezza che caratterizza l’andamento dell’economia globale dei prossimi mesi, continuerà a fluttuare significativamente, si prevede un’ampia fluttuazione, mese su mese, per le materie prime dei leganti, e quindi una maggior volatilità dei prezzi delle emulsioni e delle resine.

Conclusioni

È apparso chiaro a tutti i partecipanti alla conferenza, come anche è stato evidenziato dagli esperti, che il prossimo anno gli sforzi dei produttori di vernici e inchiostri dovranno concentrarsi nel cercare soluzioni per affrontare queste pressioni, considerato che la maggior parte di essi, negli ultimi anni, ha già provveduto a migliorare l’efficienza interna della propria impresa.

Rimandiamo anche a due precedenti articoli precedentemente pubblicati:

Inchiostri: aria di tempesta

Quali scenari per gli inchiostri da stampa

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