I sei trend, secondo Heidelberg

Scritto da il 16 dicembre 2011 in MERCATI & AZIENDE - Nessun commento
Logo di Heidelberg alla drupa 2012

Nell’incontro di fine anno con la stampa internazionale, Heidelberg ha focalizzato la propria attenzione, in vista di Drupa, sulle principali tendenze di mercato e alla stampa degli astucci in cartoncino teso e delle etichette.

Sembra un programma ambizioso quello che dovrà essere il filo conduttore di Heidelberg Druckmaschinen alla prossima Drupa del maggio 2012, ma in realtà non fa che rispecchiare, per alcuni aspetti, ciò che la casa tedesca ha già   da tempo in atto; una sola, come detto più sotto, ci sorprende.
Ne hanno parlato il CEO Bernhard Schreier, che sotto l’ottimistico slogan     “la stampa vince – e continuerà a farlo nel futuro“, ha definito il 2011 “un anno turbolento e pieno di colpi di scena” – sottolineando le difficoltà nel mondo della stampa, e non solo, ormai da alcuni anni – insieme ad Adriana Nuneva, vice-presidente e direttore marketing, ponendo l’accento sulle principali tendenze del mercato seguendo le quali si potrà favorire lo sviluppo del settore.

I trend della stampa

Le “innovative” tendenze, secondo Heidelberg, sono la “lean production” vale a dire un flusso di lavoro efficiente, veloce e a costi controllati; la “green printing” oggi tanto di moda, che dovrebbe dare un vantaggio competitivo di chi la applica, soprattutto se fornitore di enti pubblici e dell’editoria; il “web-to-print”, settore ormai da tempo in forte enorme sviluppo (in proposito si noti la recente acquisizione di Hiflex, pioniere nel settore, da parte di HP).

Bernhard Schreier con Shiro Kondo

Bernhard Schreier con Shiro Kondo, presidente & CEO di Ricoh in occasione dell'accordo tra le due società per il lancio di soluzioni di stampa digitale

Quanto alle altre “tendenze” “print on demand” e “short-run” definiti “due segmenti certamente in forte crescita e che si avvantaggeranno dell’integrazione tra stampa offset e stampa digitale“, sono sorprendenti queste dichiarazioni in controtendenza con quanto fortemente sostenuto solo pochi anni fa (2007) in un’intervista rilasciata a chi scrive e allora pubblicata su Graphicus, quando fu chiesto perché avevano dismesso l’interesse nella stampa digitale cedendo Nexpress.
La risposta in tale occasione fu “la stampa digitale non ci interessa e non fa parte della nostra filosofia aziendale“.

Altri punti cui si è fatto riferimento sono l’ovvio valore aggiunto delle nobilitazioni e la differenziazione attraverso le verniciature e gli effetti speciali già da tempo all’ordine del giorno per gli stampatori di un certo livello, che è ormai da tempo un fatto acquisito e la stampa del packaging nei due segmenti principali degli astucci in cartoncino teso e delle etichette, in particolare con l’accordo con Gallus e altre aziende del settore.

Heidelberg in Drupa

Adriana Nuneva ha illustrato i programmi di Drupa (come sempre nei tradizionali padiglioni 1 e 2) con la “innovation gallery” dove il visitatore potrà dare uno sguardo al potenziale degli sviluppi futuri prima di accedere all’area principale del padiglione dove saranno esposte le soluzioni tecnologiche disponibili per il mercato.

Voltura XL105

Particolare del sistema di voltura inserito sulla XL105 in beta presso uno stampatore britannico: sarà una novità di drupa

Tra le novità, anticipate, segnaliamo la Speedmaster XL 105 con voltura da 18.000 fogli/ora, un arricchimento di questa gamma. Su questa macchina Heidelberg ha riprogettato il gruppo di voltura, le guide foglio dalla voltura fino all’uscita. Altre innovazioni sono previste nel workflow Prinect e l’integrazione  di un MIS, il lancio di una piattaforma web -to-print sviluppata con il partner Pageflex, nuove funzionalità per i CtP Suprasetter e una rinnovata gamma ecologica di prodotti di consumo Saphira Eco.

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