Eastman Kodak verso il fallimento

Scritto da il 5 gennaio 2012 in MERCATI & AZIENDE - Nessun commento

Un altro pezzo del nostro vecchio mondo se ne va. Questa la prima impressione che si può fare leggendo la notizia riportata dal Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali il colosso della fotografia avrebbe avviato negoziazioni per ottenere un potenziale prestito debt-in-possession da 1 miliardo di dollari, che consentirebbe a Kodak di sopravvivere durante il processo di Chapter 11 *.

Sul tema rimandiamo anche al commento di Vittorio E. Malvezzi

La notizia, subito diffusa da Ticino Finanza e, un paio d’ore dopo, dal TG1 della RAI in Italia non è certo piacevole, anche se, a dire il vero, visto come Kodak ha decisamente modificato il suo mercato, passando dalla fotografia tradizionale alla stampa digitale, potrebbe non soprendere più di tanto.
Il colosso americano ha quindi avviato negoziazioni – riferisce sempre il Wall Street Journal – per ottenere un prestito debtor-in possession da un miliardo di dollari per superare il periodo del Chapter 11 (l’amministrazione controllata) continuando a operare nella normalità. Una richiesta per la bancarotta potrebbe arrivare tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.
Il Chapter 11 consentirebbe a Kodak di organizzare un’asta, sotto la supervisione della corte per la bancarotta, per la vendita dei suoi 1100 brevetti. La società in ogni caso sta cercando di evitare di depositare i libri in tribunale e sta compiendo l’ennesimo tentativo per cedere i brevetti senza alcun aiuto. Kodak, fondata 131 anni fa e con 19mila dipendenti, ha messo in guardia sullo stato precario dei propri conti a novembre, avvertendo che se non fosse riuscita a vendere i propri brevetti o a raccogliere nuovi capitali avrebbe esaurito la liquidità a sua disposizione.
Nelle ultime ore l’allarme è stato ribadito: Kodak sarà tolta dai listini se non riuscirà a rafforzare la propria posizione finanziaria nei prossimi sei mesi. I titoli kodak sono in forte calo a Wall Street, dove hanno chiuso per 30 sedute consecutive sotto un dollaro.

Questo  articolo è uscito per primo in Italia. Il 5 gennaio, l’Agenzia Reuters ha diffuso questo comunicato:
Eastman Kodak perde oltre il 6% nelle prime battute dopo che il Wall Street Journal ha scritto che il gruppo si starebbe preparando a chiedere la procedura di protezione dai creditori, nota come Chapter 11, nel caso non riusciusse a vendere i suoi brevetti per raccogliere nuovi capitali.
Lo storico marchio della fotografia è in trattative con potenziali finanziatori per assicurarsi 1 miliardo di dollari, necessari per tenere il gruppo a galla durante la procedura di bancarotta, scrive il WSJ citando fonti anonime.
La richiesta del Chapter 11 potrebbe arrivare già questo mese o a inizio del mese prossimo, secondo il quotidiano.
Già ieri, sulla scia della pubblicazione online dell’articolo, il titolo aveva perso circa il 28%, con gli investitori più incerti circa la possibilità che la società riesca a vendere i brevetti in tempi brevi o ottenere nuovi finanziamenti.
Il portavoce di Kodak non ha voluto commentare la notizia.
A novembre il gruppo aveva dichiarato che avrebbe potuto non sopravvivere al 2012 in mancanza di 500 milioni di dollari di nuovi finanziamenti o venduto i suoi brevetti.

* Il Chapter 11 è una parte della legge fallimentare statunitense che permette alle imprese che lo utilizzano una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario. Il Chapter 11 è utilizzabile sia delle imprese, in forma societaria o individuale, sia da privati cittadini (nell’ordinamento statunitense, infatti, anch’essi sono soggetti al fallimento). L’utilizzo di gran lunga prevalente è però quello da parte delle società. È grossomodo equivalente all’amministrazione controllata un tempo prevista nella legislazione italiana. Il Chapter 7, per contrasto, riguarda il fallimento vero e proprio che sfocia nella liquidazione totale dei beni dell’impresa mentre il Chapter 13 è relativo alle procedure che coinvolgono privati individui con debiti di importo relativamente limitato (il tetto al 2007 era pari a circa 300.000 dollari di debiti non garantiti e 1 milione di debiti garantiti). Il Chapter 11 è una legge federale statunitense. I soggetti possono, in alternativa, ricorrere a leggi statali, spesso più rapide e snelle, per gestire situazioni di insolvenza. (fonte Wikipedia)

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