Ecco come cambia Kodak

Scritto da il 11 gennaio 2012 in MERCATI & AZIENDE - 1 Commento

Dopo le notizie sulla “amministrazione controllata” (il Chapter 11) da Kodak giungono nuove notizie, questa volta più confortanti.

Kodak ha annunciato infatti la creazione di una struttura nuova e semplificata per incrementare la produttività, ridurre i costi e accelerare la sua trasformazione in una “compagnia digitale” che garantisca un profitto sostenibile e crei valore per i suoi azionisti.
La nuova struttura prevede due divisioni (anziché tre) il Segmento Commerciale guidato da Philip Faraci nella funzione di Chief Operating Office, e il Segmento Consumer, guidato da Laura Quatela. Entrambi risponderanno a Antonio M. Perez, Presidente e Chief Executive Officer.
Il cambiamento è effettivo dal 1° gennaio 2012 e, ciò che più da vicino riguarda il mondo della stampa, i due nuovi segmenti sostituiscono il Graphic Communications Group (GCG) fino a oggi responsabile del settore macchine da stampa digitali, consumabili e software, e il tradizionale Film, Photofinishing and Entertainment Group (FPEG) per i prodotti della fotografia, scompariranno.
Perez, confermando un’intervista che abbiamo pubblicato nel settembre 2010 (leggere qui), ribadisce la sua convinzione in un futuro mondo digitale in cui Kodak aveva già impostato le sue attività, e con questi cambiamenti e il posizionamento “delle persone giuste al posto giusto” non farà che dare nuovo impulso alle già “formidabili capacità tecnologiche” di Kodak.
I cambiamenti in atto, ha aggiunto Perez contribuiscono anche a una drastica riduzione dei costi organizzativi.

1 Commento on "Ecco come cambia Kodak"

  1. Helmut Mathes 22 gennaio 2012 alle 18:05 · Rispondi

    Secondo me non ha molto senso per la Xeikon l’acquisto della parte lastre fotopolimeriche ed espositori della Kodak. Se la Xeikon la compra per chiudere avrebbe senso perché elimina un concorrente, ma sarebbe una soluzione costosa e anche inutile perché alla lunga tutta la stampa finirà col diventare digitale – la stampa delle scatole pieghevoli e imballaggi flessibili sarà probabilmente l’ultimo settore a passare al digitale e forse non nei prossimi 10 anni, ma entro il 2030 è molto probabile.
    Se la Xeikon entra adesso nella stampa flexo aggiunge un costo e non penso che il guadagno sia così grande da giustificare l’aggiunta di un nuovo settore. Inoltre i costruttori delle macchine per la stampa digitale controllano il mercato e guadagnano bene senza grossi sforzi di vendita, mentre i produttori di macchine da stampa offset – rotocalco – flexo possono solamente pregare che la loro vita duri ancora più lungo possibile e l’unico modo per ritardare la fine è con soluzioni nuove che possano ridurre i costi.

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