Prestito Citygroup per dare ossigeno a Kodak

Scritto da il 19 gennaio 2012 in MERCATI & AZIENDE - Nessun commento

L’Agenzia Reuters ha diffuso la mattina del 19 gennaio alle 8,30 la notizia sulla situazione di Kodak, da cui risulta che i prossimi 18 mesi sono garantiti da un prestito di Citygroup.

Eastman Kodak, 130 anni di esistenza, 17.000 dipendenti, l’azienda che inventando la camera digitale ha rivoluzionato la fotografia, ma si è data la zappa sui piedi… – ha ottenuto da Citygroup un prestito di 950 milioni di dollari per 18 mesi per evitare la bancarotta immediata e trovare acquirenti per i 1100 brevetti il cui valore è stimato in un miliardo di dollari.
Questa boccata d’ossigeno, riferita dalla agenzia Reuters in queste ore, mentre ancora a NY – nel cui distretto opera la U.S. Bankruptcy Court che si occupa del Chatpter 11 di Kodak – e negli USA è notte, farà il giro degli States al loro risveglio.
Antonio Perez, CEO di Kodak, ha dichiarato che l’esecutivo di Kodak è unanime nel giudicare positivamente questa risoluzione che permetterà all’azienda di ristrutturarsi profondamente e nel frattenpo di pagare gli stipendi ai suoi 17.000 dipendenti nel mondo.
Come sappiamo intanto, il diritto al marchio Thermoflex – relativo alla flessografia – è stato acquistato da Xeikon: ciò potrebbe significare che uno dei settori che Kodak intende abbandonare, sia proprio quello della stampa flessografica, mentre si concentrerà sulla stampa digitale, come del resto più volte dichiarato dallo stesso CEO di Kodak, Antonio Perez. Sia chiaro che questa è una semplice supposizione, sia pur suffragata da indizi, e come tale va considerata, ma sarà nostra cura tenerci e tenervi informati sull’evoluzione.
E intanto, per quanto riguarda i brevetti, Kodak è in lite con Apple e per quello relativo al BlackBerry con Research in Motion Ltd e HTC Corp, in Taiwan.

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