manroland verso una soluzione

Scritto da il 20 gennaio 2012 in MERCATI & AZIENDE - Nessun commento

Il curatore fallimentare Werner Schneider e  il Dr. Frank Kebekus in rappresentanza di manroland, hanno riferito agli azionisti di manroland di aver raggiunto una ‘soluzione amichevole’ e hanno presentato le soluzioni nel quadro del riordinamento giudiziario della società.

Al termine di varie settimane di una maratona è apparso che alla fine manroland sarà scissa in tre unità, quella dedicata al mercato delle rotative, segmento in cui l’azienda dispone di una posizione e di tecnologie molto invidiate, e la seconda al segmento delle macchine a foglio, mentre lo stabilimento di Plauen andrà in outsourcing come società a sé.
Mentre inizialmente il gruppo cinese Shanghai Electric, all’epoca proprietario di Goss International, aveva prospettato l’acquisto globale della società, il gruppo diversificato tedesco Possehl di Lubecca, è stato più rapido ad assicurarsi il polo delle rotative con la fabbrica di Augsburg.
Già presente nel settore della stampa con la Böwe Systec, Possehl ha dichiarato che dipendenti della fabbrica di Augsburg si attesteranno in 1473 rispetto agli attuali 2200.
Per quanto riguarda il polo delle macchine a foglio, che comprende gli stabilimenti di Offenbach e di Plauen, l’attività è stata ripresa dai dirigenti di manroland, con l’appoggio degli investitori nel quadro di un MBO (Management Buy Out). Qui saranno conservati 750 dei 1760 dipendenti di Offenbach e 300 dei 680 di Plauen.
Questa ripresa beneficerà di un contratto pluriennale di subfornitura con Possehl, per il montaggio delle rotative sul sito di assemblaggio di Plauen, che costituirà quindi la terza parte in cui manroland viene suddivisa.
Verrebbe così a cadere l’ipotesi avanzata da qualcuno e tutta da verificare, per una seconda fase di negoziazione, che immaginava che i cinesi di Shanghaï Electric avrebbero potuto fare un’offerta specifica per Offenbach, qualora gli industriali tedeschi si mostrassero interessati a Plauen.

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