Drupa al via. E Landa detta le regole

Scritto da il 3 maggio 2012 in MERCATI & AZIENDE, TECNICHE - Nessun commento

Per tradizione il giorno che precede l’apertura di Drupa, le maggiori case costruttrici di macchine offset invitano i giornalisti alla conferenza stampa in modo che in apertura il mondo delle Arti Grafiche sia informato sulle novità che queste case presenteranno. Così i loro clienti avranno modo di conoscere in anticipo cosa andranno a vedere.
Quest’anno Benny Landa, il mitico inventore della stampa digitale Indigo con Elektroink, li ha preceduti.

E quando Benny Landa presenta le sua novità il mondo accorre. Tanto più quest’anno che le notizie erano state accuratamente ‘filtrate’ e fatte pervenire al mondo della stampa (intesa proprio in tutti i sensi): sapevamo che da dieci anni i Landa Labs stavano lavorando a qualcosa di segreto (mica poi tanto), di innovativo e rivoluzionario: la nanostampa.
Poi, pochi giorni prima di Drupa la notizia dell’accordo di collaborazione strategica di Landa con Komori. Ma un giorno dopo arriva la notizia che un accordo commerciale è stato stretto anche con manroland sheetfed. Infine, nel corso della conferenza stampa ci informa che anche Heidelberg Druckmaschinen ha un accordo commerciale con Landa Corp.

In diretta da Drupa

Benny Landa presenta in anteprima ai giornalisti la sua macchina rivoluzionaria

Come ben sapppiamo, e come di consueto, Benny Landa fa le cose in grande. Il tutto nel modo più spettacolare.
Così ci scrive in diretta il nostro inviato Andrea Spadini (della rivista Converter   http://www.converter.it/) confermando quanto avevamo pubblicato qui tempo fa: «Spettacolare, la vera rivoluzione non solo di drupa, ma degli ultimi 10 anni. Che macchine ragazzi!»
Venendo poi agli accordi Andrea ci chiarisce che oltre a Komori ci sono accordi commericali anche con manroland sheetfed (il ramo macchine a foglio della manroland acquisito dagli inglesi) ma anche con Heidelberg Druckmaschinen: «Landa non vuole – ci scrive in diretta dalla conferenza stampa – lavorare in un regime di monopolio, bensì integrarsi con i big, che tra loro continueranno a farsi concorrenza, per dare ai clienti l’opportunità di scegliere le Landa per le piccole e medie tirature e le offset per le grandi tirature. Così facendo, ovviamente sfrutta le reti commerciali dei big dei quali è partner.»

E le macchine sono lì. E stampano. È vero che, come dicono in manroland sheetfed (conferenza stampa immediatamente dopo qualla di Landa), ci vorrà un anno prima che queste macchine siano sul mercato, ma pare che ormai siano veramente a punto e la stampa sia proprio come ce la avevano descritta: di alta qualità, veloci e con un costo copia inferiore a tutte le macchine per la stampa digitale finora sul mercato.

Un momento della presentazione della nuova macchina Landa basata sulle nanotecnologie

Ma intanto il digitale applicato alla offset – ma non è poi una novità – si fa strada. Già KBA  aveva presentato con due mesi di anticipo la sua rotativa con gruppo inkjet.
Ora manroland sheetfed – dopo aver presentato una nuova macchina in configurazione packaging otto colori con gruppo per applicazione del foil – annuncia un accordo con Atlantic Zeiser per inserire l’inkjet sulle offset a foglio per la personalizzazione e i dati variabili. Un accordo, puntualizzano, che non disturba quello appena siglato con Landa, sia perché quest’ultimo sarà operativa non prima di un anno, ma anche perché nel caso Landa si tratta di macchine completamente diverse e quindi di un altro mercato.

Vedi video (aprire con Lettore Multimediale VLC)

 

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