Indici: quadro poco confortante

Scritto da il 1 giugno 2012 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - 1 Commento

Alleghiamo, autorizzati, la presentazione del dott. Vittorio E. Malvezzi alla riunione della commissione carta e cartoni del 30/05/2012.

Aprire qui il documento.

Il relatore ha presentato gli indici al 31 maggio 2012 a livello mondiale, degli Stati Uniti, dell’Europa e italiani. Ne emerge un quadro poco confortante come si può arguire esaminando questi due diagrammi che rappresentano il Purchase Managers Index (PMI) : il Purchase Managers Index viene ottenuto da Markit intervistando i Capi Ufficio Acquisti ed è chiaro che se loro non acquistano l’economia non gira. Il Break even Point per il PMI è a 50. Sotto questo livello (ed è proprio ciò che indicano i due diagrammi riferiti a Europa e a Italia, marca male.

PMI (Purchase Managers Index) EU aprile: 45,89

 

 

PMI (Purchase Managers Index) Italia aprile: 43,85

In particolare, secondo il rapporto globale sul mondo del lavoro 2012 dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), la disoccupazione in Italia è in continuo peggioramento. Nel 2011, il tasso di disoccupazione è passato al 9,7% con un aumento dell’1,9% rispetto all’anno precedente, toccando il punto più alto dal 2001.
Il tasso reale, potrebbe addirittura peggiorare poiché ai quasi 2,1 milioni di disoccupati si aggiungono 250.000 lavoratori in cassa integrazione.
I più colpiti sono i giovani e i disoccupati di lunga durata. La disoccupazione giovanile, salita al 32,6% durante il 4° trimestre del 2011, è più che raddoppiata dall’inizio del 2008. I disoccupati di lunga durata rappresentano il 51,1% del totale dei disoccupati durante il 4° trimestre del 2011.
Passando poi alle opinioni sulla situazione e il futuro prossimo negative, la fiducia da parte delle imprese in maggio l’indice destagionalizzato di fiducia settore manifatturiero scende a 86,2 da 89,1 aprile. Ordini e le attese di produzione peggiorano significativamente; scorte magazzino aumentano lievemente. L’indice diminuisce da 92,9 a 88,7 x beni consumo, da 87,5 a 86,1 x beni intermedi e da 86,7 a 84,1 x beni strumentali.

Quanto all’editoria al Salone del Libro di Torino l’Aie ha presentato un’indagine NielsenBookScan secondo cui il 2011 porta -3,5% per vendite a valore su 2010, 1.398 milioni di euro, contro i 1.448 milioni del 2010. Nel primo trimestre 2012 su 2011 il calo è dell’11,8%.

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