Argi fa il punto

Scritto da il 20 aprile 2011 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

La nomina di Francesco Crotti (hp) alla presidenza di ARGI (l’associazione tra gli importatori di macchine per la stampa e la cartotecnica ( www.argi.it) costituisce una svolta ormai inderogabile.

Il riconoscimento ufficiale dell’importanza della stampa digitale nelle arti grafiche dopo una assoluta predominanza della stampa offset e dopo le presidenze affidate a rappresentanti delle rotative, della cartotecnica e della legatoria. Un legame col passato tuttavia è assicurato dal fatto che Crotti è cresciuto in ambito offset (Macchingraf) e può quindi vantare una buona conoscenza del mondo tradizionale delle grandi aziende di stampa.

Ottimismo con riserva

Francesco Crotti porta ora sulle spalle il peso di un triennio che dovrà segnare una ripresa dopo uno dei periodi pi˙ neri per l’industria grafica con il punto culminante toccato nel 2009. I dati presentati all’assemblea pubblica fanno presagire un lieve ottimismo, ma con le dovute riserve.

Il 2010 ha segnato una lieve ripresa dovuta soprattutto alla Tremonti ter, che se ha avuto il merito di dare una scossa agli investimenti nel primo semestre, ha rivelato tutta la sua artificiosità nel fatto che nel secondo semestre si è tornati ai livelli precedenti. Si potrebbe quindi sostenere che gli investimenti non sono stati fisiologici o per necessità di rinnovamento, ma semplicemente per risparmiare sulle imposte. E a proposito di imposte, l’analisi di Alessandro Nova, dell’Università Bocconi, rivela che le aziende italiane raggiungono una percentuale di tassazione reale, commisurata in base agli utili reali, fino al 170% (la più alta nel campo della legatoria) e comunque sempre superiore al 60%. Il problema, infatti, è che le imprese italiane sono tassate anche se con i conti in rosso. Una proposta elaborata per le associazioni di categoria al governo, è quella di favorire lo sviluppo delle imprese mediante una razionalizzare della tassazione per incentivare investimenti e occupazione. Una proposta sensata alla quale finora non vi è stata risposta (e dubitiamo fortemente che ve ne sarà una).

I dati di vendita

Vediamo ora nel dettaglio l’andamento dei vari comparti del settore grafico i dati del 2010 riportati da alcuni esponenti delle aziende associate ad Argi.

Come si diceva, l’impatto della Tremonti ter si è sentito nel primo semestre, ma nonostante questo incentivo la prestampa ha subìto un calo del fatturato del 17% per i CtP e del 4% dei workflow, rallentamento quest’ultimo dovuto al minor carico di lavoro, che ha quindi rallentato la necessità di razionalizzare i flussi i lavoro all’interno delle aziende.

Una crescita del 13% si è registrata nel settore della stampa rispetto al 2009, dovuta, sembra, a un andamento positivo nel formato 70/100 e soprattutto nel grande formato (+35%) e nell’usato.

Il settore della cartotecnica, ha fatto registrare un buon andamento degli ordini nel primo semestre del 2010 mentre si nota in prospettiva una certa difficoltà, nonostante le numerose trattative in corso, a causa dei problemi di accesso al credito, che costituisce una delle problematiche più sentite da quando società di leasing e banche chiedono sempre maggiori garanzie.

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