Indagine primo e secondo trimestre 2011

Scritto da il 17 giugno 2011 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

Come di consueto, l’indagine Federazione della filiera della carta e delle grafica fornisce elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione.

Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese, il Prof. Alessandro Nova dell’Università Bocconi dichiara che Dopo una tendenza favorevole che ha caratterizzato tutto il 2010, il primo trimestre 2011 ha fatto registrare, a livello manifatturiero, una riduzione della crescita. Questo processo di attenuazione della ripresa del mercato risulta parzialmente fisiologico, in quanto il recupero dei livelli produttivi rende più difficile sfruttare ulteriori spunti di crescita. Anche in questo trimestre si sono verificate differenziazioni a livello di singoli comparti legate in parte ai diversi percorsi di sviluppo, ma, in generale, la dinamica del fatturato è risultata più polarizzata tra crescita e riduzione (e meno sui giudizi di stabilità) di quanto prospettato nelle previsioni.

Mentre nel comparto cartario – prosegue Nova – la congiuntura si è decisamente rafforzata e il comparto delle macchine per grafica e converting ha fornito spunti di notevole crescita, i comparti della cartotecnica, ma soprattutto della grafica, hanno mostrato una situazione fortemente polarizzata tra imprese in crescita e imprese che hanno invece denunciato una riduzione del fatturato. Le aspettative per il futuro rimangono intonate a un incremento, ma risultano caratterizzate da un maggior addensamento di giudizi sulla condizione di stabilità, a riprova del fatto che, mano a mano che la ripresa si consolida, gli ulteriori scatti di crescita risultano meno agevoli.

Dinamica positiva sui mercati esteri

Con riferimento al primo trimestre 2011 una quota significativa di aziende ha infatti registrato una crescita nel fatturato interno (47%), e la dinamica positiva è confermata anche sui mercati esteri, pur su un tono minore (33% delle imprese), sui quali la stabilità è risultata più intensa. Gli ordinativi si sono mossi in modo sostanzialmente identico, mentre ancora una volta si conferma stabile il dato sulla dinamica degli addetti, con il 71% di imprese che segnala una situazione di costanza nei livelli occupazionali.

Per quanto riguarda il secondo trimestre 2011, le indicazioni di attesa rimangono positive anche se cresce in misura notevole la quota di risposte orientate alla stabilità. Il 52% delle imprese prevede una stabilità nel fatturato interno, ma la quota di aziende che vedono uno sviluppo favorevole del fatturato risulta assai più elevata (34%) di quelle che dichiarano di temere una riduzione (13%). Queste indicazioni sono confermate anche con riferimento al mercato estero.

Le aspettative sul secondo trimestre 2011 forniscono ancora l’indicazione di una crescita del mercato, a livello interno più forte che non con riferimento ai mercati esteri, anche se il processo di sviluppo sembra temere una battuta di pausa – dice il Alessandro Nova. Le indicazioni sugli ordini futuri esprimono in misura ancora maggiore un orientamento alla stabilità, con una buona percentuale di aziende che segnala dinamiche di sviluppo. Per gli ordini interni ed esteri emergono infatti, rispettivamente, il 59% e il 63% di giudizi di stabilità, con percentuali di crescita maggiori di quelle di riduzione.

Recuperare competitività

Piero Capodieci, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, ha commentato: “La parola d’ordine è resistere. Dobbiamo recuperare competitività verso l’estero, in particolare verso i mercati europei. Le capacità produttive rimarranno strutturalmente superiori alla domanda, è necessario uno scatto verso la crescita dimensionale, sfruttando anche lo strumento della rete di imprese. Permangono le preoccupazioni sulle tensioni dei mercati delle materie prime che coinvolgono anche ausiliari e materiali non fibrosi, quali amidi, lattici, ecc. impiegati nella produzione cartaria.”

Filiera produttiva Federazione della Filiera della Carta e della Grafica (settore macchinari, cartario, grafico e cartotecnico trasformatore).

Analizzando i risultati dei singoli comparti, i primi mesi del 2011 per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting sono stati caratterizzati da una stabilità del fatturato estero, indicato invariato dal 56% delle aziende, mentre le restanti imprese si dividono equamente tra chi ha avuto un aumento (22%) e chi ha subito una flessione (22%). Anche per il fatturato interno metà delle aziende ha segnalato di non aver avuto alcuna variazione; il 35% ha dichiarato invece di aver avuto un incremento e solo il 15% di aver sofferto un calo.

Migliore andamento si riscontra per gli ordini. Il 60% delle aziende dichiara che gli ordini interni sono rimasti invariati, ma il 40% afferma che sono aumentati e nessuna azienda ha subito una diminuzione. Sul fronte estero metà delle aziende ha segnalato un incremento degli ordini contro il 6% di coloro che hanno avuto una diminuzione. La maggioranza degli operatori ha mantenuto stabile il livello occupazionale (75%).

Per il secondo trimestre 2011 è atteso un aumento sia del fatturato interno (da 65% delle aziende) sia di quello estero (61%). Anche in termini di ordini, buone sono le aspettative: quelli interni sono previsti in aumento dal 60% delle imprese e quelli esteri dal 53% degli operatori. L’occupazione rimarrà stabile per il 90% delle imprese e il restante 10% pensa di effettuare assunzioni.

Con riferimento ai consuntivi del primo trimestre 2011 il panel di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta circa il 63% del fatturato dell’intero settore) delinea un generale miglioramento rispetto al trimestre precedente: per il fatturato la quota prevalente degli interpellati riferisce un miglioramento che appare più accentuato per la componente estera (58% a fronte del 52% osservato per quella interna), mentre i giudizi negativi sono limitati al 10% per il fatturato estero e al 13% per quello interno.

Occorre segnalare che gli aumenti di fatturato riferiti dalle imprese sono connessi alla necessità di recuperare i picchi raggiunti dalle quotazioni delle materie prime (cellulose e maceri), mai sperimentati in precedenza.

Anche dal lato della domanda la situazione che emerge dall’indagine lascia intravedere un generale miglioramento del quadro rispetto ai consuntivi di fine 2010: pur restando prevalenti i giudizi di conferma sui livelli del trimestre precedente (47-48% degli interpellati), appare evidente la superiorità delle indicazioni di aumento, anche in questo caso più accentuate con riferimento agli ordini esteri (46% degli interpellati, 39% per gli ordini interni).

L’occupazione è rimasta stabile per l’84% degli interpellati, in aumento per il 13%, mentre solo il 3% degli interpellati segnala riduzioni.

Resta ancora cauto il clima previsivo riferito dal campione per il secondo trimestre 2011 dove è netta la prevalenza di attese di stazionarietà per tutti gli indicatori sui livelli del gennaio-marzo; il bilancio tra ottimisti e pessimisti appare generalmente positivo per tutti gli indicatori, con accentuazioni, anche in questo caso, per le componenti estere.

L’occupazione è prevista stabile dalla quasi totalità del campione (97%), in aumento per la quota restante (3%).

Le aziende grafiche, dopo un 2010 ancora complesso, indicano nel primo trimestre 2011, in confronto con il quarto trimestre 2010, dei segnali di leggero miglioramento del mercato interno e di peggioramento del mercato estero, la cui accelerazione era stata l’unico elemento positivo emergente dello scorso anno; una crescita del giro d’affari potrebbe però essere collegata al forte incremento dei costi delle materie prime e secondarie. Per quanto riguarda il mercato interno, le imprese che segnalano un aumento del fatturato e degli ordini prevalgono di poco su quelle che evidenziano una diminuzione (48% contro 44% e 44% contro 36%) mentre sul mercato estero i casi di flessione prevalgono su quelli di incremento (28% contro 22% e 33% contro 22%). Le stime sull’occupazione sono sostanzialmente all’insegna della stabilità, indicata dal 68% delle imprese, ma in un’azienda su 5 (20% delle aziende intervistate) vi è stata una riduzione. Nel secondo trimestre 2011, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni è caratterizzato da un lieve aumento dei pessimisti, a causa di un possibile indebolimento della domanda in generale. In particolare sul fatturato interno e sugli ordini interni le aziende che si attendono una flessione sopravanzano quelle che si aspettano un incremento (24% contro 12% e 20% contro 8%) e lo stesso dicasi per fatturato estero e ordini esteri (22% contro 6% in entrambi i casi). Si rafforzano le indicazioni di stabilità sull’occupazione (88% dei casi), con solo un 8% di imprese che indicano una diminuzione.

Dopo la generalizzata ripresa che ha interessato le imprese cartotecniche trasformatrici nel 2010, direttamente collegata ai beni distribuiti in Italia e spediti all’estero, il primo trimestre 2011, in confronto con il quarto trimestre 2010, si apre all’insegna di un moderato ottimismo sul mercato interno e di una stabilità su quello estero; va però segnalato che la crescita del giro d’affari è parzialmente determinata dal notevole aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti. Sul fatturato interno e sugli ordini interni i casi di miglioramento prevalgono su quelli di peggioramento (46% contro 33% e 42% contro 29%) e lo stesso dicasi sul fatturato estero (33% contro 29%) mentre riguardo agli ordini esteri si equivalgono al 29%. Favorevoli le attese sulla occupazione: 1 azienda su 4 (25% delle aziende intervistate) ha ricominciato ad assumere, ma il 62% delle imprese, più cautamente, ha mantenuto stabile il numero degli occupati. Le attese sul secondo trimestre 2011, rispetto al trimestre precedente, sono in netto miglioramento rispetto a quelle appena delineate, soprattutto sul mercato interno: il fatturato in Italia dovrebbe crescere per il 58% delle imprese, un dato allineato al 54%, che prevede un incremento degli ordini interni. Ottimistiche anche le attese su fatturato estero e ordini esteri: in entrambi i casi gli ottimisti prevalgono chiaramente sui pessimisti (33% contro 10% e 29% contro 9%). Il 17% delle aziende assumerà, a fronte però di un 83% in cui il livello occupazionale resterà stabile.

Per informazioni:  federazionecartagrafica@assografici.it

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