Il prezzo degli inchiostri da stampa non cala

Scritto da il 4 ottobre 2012 in MERCATI & AZIENDE, TECNICHE - Nessun commento

EuPIA, l’Associazione europea dei produttori di Inchiostri da stampa, comunica che non è prevista alcuna nessuna novità sul fronte dei prezzi delle materie prime per inchiostri da stampa.

 Avisa, l’Associazione nazionali inchiostri, vernici, sigillanti e adesivi di Federchimica, informa che, da quanto comunica EuPIA, i produttori di inchiostri da stampa europei si confrontano ancora con le difficoltà provocate dagli alti prezzi delle materie prime.
I costi delle forniture di sostanze chimiche utilizzati nella formulazione degli inchiostri da stampa restano quindi elevati.
Nel corso del 2010 e 2011 i prezzi delle materie prime, in particolare per i leganti e pigmenti sono aumentate di oltre il 10% al trimestre. Nel corso dei due anni i fornitori di materie prime hanno realizzato un aumento dei prezzi dell’80%.
Se pur dall’inizio del 2012 il tasso di crescita degli aumenti dei costi è diminuito, tuttavia le materie prime di ogni genere rimangono straordinariamente costose. In particolare, i produttori di inchiostri di stampa hanno riscontrato complessivamente aumenti di prezzo delle materie prime di oltre il 15% nel 2010, con ulteriori aumenti del 15% nel 2011. Il primo semestre 2012 ha mostrato aumenti comparativamente “moderati” compresi fra il 3% e il  5%. Il terzo trimestre 2012 sembra indicare una stabilità dei prezzi delle materie prime.

Capacità produttiva ridotta

Molti pigmenti organici per l’industria degli inchiostri da stampa provengono dalla Cina e dall’India, paesi in cui l’aumento della domanda interna ha posto limiti sul materiale disponibile per l’esportazione nel 2010 e 2011. Merci come biossido di titanio e nerofumo sono anche molto ridotte, come conseguenza della chiusura degli impianti e il fenomeno di significativa crescita della domanda di questi materiali.
EuPIA ha osservato qualche mese fa che, a seguito della crisi economica del 2008 e del 2009, i produttori di materie prime hanno ridotto drasticamente la loro capacità produttiva.  Impianti meno redditizi sono stati chiusi e la forza lavoro è stata ridotta.
La rinascita improvvisa dell’economia globale e la crescente domanda dei paesi emergenti, ha fatto sì che gli ordini non possano essere soddisfatti come prima. Purtroppo la capacità di produzione di prodotti chimici cruciali negli ultimi due anni è stata scarsa. Inoltre, i fornitori di materie prime sono ancora molto riluttanti a costruire nuovi impianti e, soprattutto in Europa, l’inclinazione per gli investimenti è bassa.
Le materie prime costituiscono circa il 50% del costo complessivo della produzione di inchiostri da stampa. È quindi inevitabile che i prezzi delle materie prime avranno un forte impatto sulla redditività e la ripresa delle aziende produttrici.
Come in passato, i membri EuPIA continuano a rafforzare i loro sforzi per assorbire i maggiori costi attraverso misure interne di ottimizzazione dei processi, migliorando le ricette e aumentando l’efficienza. Tuttavia, si deve tener presente che il costo è stato crescente in tutta la gamma di materie prime per 2 anni senza alcun sollievo a breve termine in vista.

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