Tutto il mondo è paese

Scritto da il 6 ottobre 2012 in MERCATI & AZIENDE - 2 Commenti

Bene intitola il nostro esperto Vittorio Malvezzi il suo blog settimanale su ciò che accade in giro per il mondo.

E questa volta sono gli States a fare la figura degli Italiani. Il che non è poco.
In campagna elettorale sembra che tutti siano, più o meno, uguali. Quindi, volendo, potremmo consolarci, visto che accade, come si suol dire, anche nelle migliori famiglie.
Però, al commento del nostro esperto, val la pena aggiungere, a caldo, qualche considerazione su quanto vissuto da chi scrive e tanti altri, giovedì e venerdì della settimana appena trascorsa, a Milano.

Giovedì 4 Convegno delle scuole Grafiche (ENIPG) di cui riferiremo appena avremo il tempo di riordinare le idee (e gli appunti).
Un convegno tutto improntato al futuro, che sembra fantascienza, ma non è. Un futuro che è già qui.
Ma anche improntato a una certa preoccupazione. L’ottimismo di alcuni relatori, è certamente smorzato dalle parole del presidente Assografici, Giambattista Colombo, il quale si è detto “molto preoccupato” del sistema Italia, così come lo stiamo vedendo in questi tempi.
Ma più che le parole, è l’espressione di Colombo che ci colpisce. Ben conoscendo il suo ottimismo inossidabile, ben conoscendo la sua allegra simpatia tutta romana, questa volta lo abbiamo vista veramente preoccupato. Questa volta non poteva nascondere ciò che ormai è davanti agli occhi di tutti: l’Italia sta andando allo sbando.
Subito dopo il suo, breve, discorso di saluto, è ripartito per Roma per un incontro, con i presidenti delle altre associazioni di filiera, nel primo pomeriggio con i direttori dei ministeri competenti. Speriamo che l’incontro,  sia foriero di qualcosa in più che non parole e promesse. Attendiamo con ansia di poter riferire qualcosa di buono.

Una conferma della preoccupazione per un’Italia che va allo sbando, l’abbiamo avuta in fiera, al Viscom (comunicazione visiva). Anche su questa riferiremo, ma, sempre a caldo, domina lo sconforto. Il “socio” che le imprese hanno a rimorchio (lo Stato) è sempre più pesante ed esigente e rallenta, per non dire che blocca, la ripresa. Occorre fare qualcosa. Ma nessuno in realtà sa cosa. Comunque, qualsiasi cosa, pur di non stare a guardare e aspettare.

 

2 Commenti on "Tutto il mondo è paese"

  1. Vittorio E 7 ottobre 2012 alle 20:54 · Rispondi

    ehh Caro Presidente …
    noi che abbiamo passato gli anni di piombo, quando uno scappamento sregolato ci mandava a piroettare sul marciapiedi nel tentativo di metterci al coperto …
    noi pensavamo di averle viste tutte e che il brutto fosse alle spalle. Ci cuole tutto il tuo aplomb e la tua grande professionalità per rappresentarci e per fare comunque proposte costruttive
    buon lavoro !

  2. Marco F. Picasso 7 ottobre 2012 alle 22:59 · Rispondi

    Commento ricevuto da Giovanni Battista Colombo, presidente di Assografici: “Ringrazio vivamente per l’attenzione che riservate ai miei interventi e mi complimento per la capacita’ che avete di “leggere tra le righe” anche di un breve intervento fatto “a braccio” (ma non per questo non preparato….). Dimostrate sempre di essere molto bravi e da anni ormai: non e’ un caso ma una piacevole certezza per il nostro settore! Grazie e buon lavoro! Con vivissima cordialita’.” Giambattista Colombo

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