Indagine secondo e terzo trimestre 2011

Scritto da il 1 novembre 2011 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

Riportiamo integralmente l’indagine della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, che fornisce elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica e trasformazione.

Sulla base dei risultati rilevati nell’indagine presso le imprese, questo il commento del Prof. Alessandro Nova dell’Università Bocconi:
«Dopo la stasi nella crescita dell’attività industriale che ha caratterizzato gli ultimi due mesi del 2010 e i primi due mesi del 2011, il recupero produttivo ha mostrato una battuta d’arresto nei mesi di maggio e giugno. Motivi di ulteriore prudenza nelle attese sono però stati forniti alle aziende dalle vicende macroeconomiche che hanno caratterizzato i mesi di luglio e agosto.
Le aspettative delle imprese sarebbero infatti anche meno favorevoli se avessero registrato i timori, espressi da più parti, di una possibile stasi produttiva a livello internazionale
» ma non va dimenticato che la performance industriale italiana è stata trascinata in misura rilevante, nel corso dell’ultimo anno, dai mercati esteri.

Andamento secondo e terzo trimestreNel secondo trimestre 2011, come di consueto si registrano differenziazioni, anche importanti, a livello di singoli comparti produttivi della filiera, che sembrano spiegare in modo rilevante il dato complessivo. Come nel trimestre precedente, il comparto delle macchine per grafica e converting ha beneficiato di condizioni di crescita più favorevoli, e tale tendenza sembra destinata a confermarsi anche nel terzo trimestre del 2011.

«Il comparto cartario – ha proseguito Nova –  vede miglioramenti di fatturato connessi alla generalizzata necessità di recuperare i costi di produzione, ma con risultati dal lato della domanda meno positivi di quelli conseguiti nel primo trimestre.»

Cartotecnica e grafica

I comparti della cartotecnica trasformazione, ma soprattutto della grafica, hanno invece mostrato, a consuntivo, una situazione maggiormente distribuita tra imprese in crescita e aziende caratterizzate da una riduzione del fatturato, anche se il comparto cartotecnico trasformatore mostra prospettive maggiormente favorevoli per il terzo trimestre. Le aspettative per il futuro rimangono ancora orientate, in misura maggiore, a condizioni di stabilità/crescita, ma va ancora ricordato che le recentissime tendenze a livello di Sistema-Paese potrebbero condurre ad una revisione verso il basso delle attese da parte delle imprese.
Con riferimento al secondo trimestre 2011 una quota ancora rilevante, ma calante rispetto al trimestre precedente, delle imprese intervistate ha denunciato una crescita nel fatturato interno (40%), con una dinamica ancora positiva anche sui mercati esteri, pur su un tono minore (36% delle imprese), ma il 49% delle risposte è orientato alla stabilità.
Mentre gli ordinativi esteri si sono evoluti in linea con il fatturato, gli ordinativi interni sono risultati invece maggiormente stabili.
Si conferma fortemente stabile il dato sulla dinamica degli addetti, con una percentuale dell’86% di imprese che segnala una situazione di costanza nei livelli occupazionali.

Le aspettative riferite al terzo trimestre 2011, sono orientate a una maggiore prudenza (ricordiamo che le dinamiche a livello di comparto sono comunque differenziate). Il 62% delle imprese prevede una stabilità nel fatturato interno, con quote di imprese che prevedono riduzione e crescita sostanzialmente allineate.
Indicazioni pressoché identiche emergono anche con riferimento ai mercati esteri. «Le attese
sul terzo trimestre 2011 risultano ancora favorevoli, anche se emergono alcuni elementi di prudenza da parte delle imprese. In linea generale, sembra che le imprese abbiano rivisto secondo criteri di maggiore prudenza la crescita attesa sui mercati esteri, prudenza che sembra giustificata dalle più recenti dinamiche macroeconomiche (riduzione nella crescita della Germania e degli USA)» ribadisce Alessandro Nova.
Le indicazioni sugli ordini futuri confermano un maggiore orientamento alla stabilità. Per gli ordini interni ed esteri emergono infatti, rispettivamente, il 66% e il 62% di giudizi di stabilità, con percentuali di crescita maggiori non dissimili da quelle orientate alla riduzione.

Felice Rossini, Presidente della Federazione di Filiera, ha così commentato: «Come dice il Prof. Nova, seppure in un quadro complessivo ancora di stabilità/crescita, nel terzo trimestre 2011 stanno emergendo elementi poco confortanti, per il timore di un rallentamento dell’attività economica internazionale e per la tempesta monetaria in Europa. Raccogliamo questa preoccupazione, soprattutto dopo la recente manovra del Governo che aumenterà la pressione fiscale con potenziali effetti depressivi sulla crescita economica, e dopo la crisi estiva dei mercati finanziari che potrebbe avere ripercussioni sulle banche e sulla disponibilità di credito.
Per evitare il rischio di un impoverimento della nostra industria occorre che il Governo vari al più presto, oltre ai tagli alle spese, anche le auspicate iniziative a favore della crescita, quali liberalizzazioni in materia di energia e di autotrasporto, e dell’internazionalizzazione e si sostenga al contempo il credito alle imprese, altrimenti il sistema economico-finanziario in autunno rischia seriamente di bloccarsi, con ricadute che coinvolgeranno i nostri settori

Analizzando i risultati dei singoli comparti, per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, il secondo trimestre 2011 si è chiuso all’insegna della stabilità del mercato interno: il fatturato domestico è rimasto invariato per il 45% delle imprese e gli ordini interni per il 36% degli operatori.

Export

Migliore la situazione sul fronte estero, che si conferma ancora una volta l’elemento trainante per il settore. Il 52% delle aziende ha indicato un aumento del proprio fatturato estero e il 57% delle imprese un incremento degli ordini acquisiti sui mercati esteri. Pressoché stabile l’occupazione per il 77% delle aziende; il 19% ha invece effettuato assunzioni contro un 5% di imprese che ha attuato tagli. Il trend atteso per il terzo trimestre 2011 non si discosta molto da quello rilevato nel secondo trimestre. La maggior parte delle aziende si aspetta una stabilità del mercato interno sia in termini di fatturato (per il 61% delle imprese), sia in termini di ordini (per il 48%). Più positiva è invece l’opinione espressa dagli operatori sulla componente estera: il 50% delle aziende prevede di aumentare il proprio fatturato sui mercati esteri e il 46% si attende un aumento degli ordinativi. L’occupazione rimarrà invariata per l’87% delle aziende, e solo il 9% ha espresso l’intenzione di assumere e il 4% di ridurre i livelli occupazionali.
Con riferimento ai consuntivi del secondo trimestre 2011 il panel di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta oltre il 62% del fatturato dell’intero settore) indica una situazione differenziata riguardo al fatturato interno, dove i giudizi sono ripartiti in parti uguali tra miglioramenti, riduzioni e stazionarietà rispetto al gennaio-marzo, mentre per la componente estera, giudicata in prevalenza (52% degli interpellati) stazionaria sui valori del trimestre precedente, i giudizi negativi sono limitati al 17% a fronte del 31% che riferisce miglioramenti. Nel valutare tali risultati occorre ricordare la necessità delle imprese di recuperare i picchi raggiunti dalle quotazioni delle materie prime fibrose (cellulose e maceri), da quelle energetiche e dai componenti non fibrosi (additivi chimici).
Non incoraggiano i risultati dal lato della domanda: la situazione che emerge dall’indagine evidenzia un generale peggioramento del quadro rispetto ai consuntivi di fine marzo 2011: pur restando prevalenti i giudizi di conferma sui livelli del trimestre precedente (47-48% degli interpellati), le indicazioni di riduzione superano quelle di miglioramento: tale bilancio negativo risulta più accentuato con riferimento agli ordini interni.
L’occupazione è rimasta stabile per il 94% degli interpellati. Sempre molto cauto il clima di previsione riferito dal campione per il terzo trimestre 2011 dove, pur prevalendo le attese di stabilità, si osserva una dominanza evidente dei pessimisti per tutti gli indicatori senza particolari differenziazioni tra interno ed estero. L’occupazione è prevista stabile dalla quasi totalità del campione (97%).

Aziende grafiche

Le aziende grafiche, dopo un avvio 2011 ancora lento in termini di produzione, ma caratterizzato da un’espansione del fatturato, indicano nel secondo trimestre 2011, in confronto con il primo trimestre 2011, dei segnali di stabilità per il mercato interno e di leggero miglioramento per quello estero.
Per quanto riguarda l’Italia, le imprese che segnalano un aumento del fatturato sono lievemente superiori a quelle che comunicano una diminuzione (40% contro 35%), mentre sugli ordini c’è un pareggio tra incremento e flessione (al 30%).
Solo di poco migliore il quadro relativo all’estero: sul fatturato prevale la stabilità (62%), con un 25% di imprese in aumento ed un 13% in diminuzione e simili sono le indicazioni sugli ordini, stabili per il 56% delle imprese, con un 25% in crescita ed un 19% in calo. Quasi ferma l’occupazione (95% dei casi) con un 5% di aziende che l’ha ridotta.
In sintonia con le difficoltà economiche generali e della pubblicità, nel terzo trimestre 2011, rispetto al trimestre precedente, il clima di opinioni è caratterizzato da maggiore pessimismo su tutti gli indicatori.
Su fatturato interno e ordini interni le imprese che si attendono una flessione sopravanzano quelle che si aspettano un incremento (20% contro 15% e 20% contro 10%) e ciò vale anche nel caso del fatturato estero (13% contro 6%) mentre sugli ordini esteri c’è uguaglianza fra ottimisti e pessimisti (13%). Perfettamente stabile l’occupazione, per il 100% del campione.

Cartotecnica e trasformazione

Le imprese cartotecniche trasformatrici a inizio 2011 hanno proseguito lungo il cammino positivo imboccato nel 2010, con un buon ritmo del fatturato e una decelerazione della produzione. Il secondo trimestre 2011, in confronto con il primo trimestre 2011, si apre all’insegna di buoni risultati, sia sul mercato interno, sia su quello estero.
Va però segnalato che la crescita del giro d’affari sta inglobando i notevoli aumenti dei costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti.
Sul fatturato interno i casi di incremento sono nettamente superiori a quelli di calo (50% contro 10%), mentre è meno positiva la situazione degli ordini interni (30% contro 20%).
Buoni i giudizi sull’estero, dove le aziende che hanno aumentato il fatturato sono il 50% (contro un 17% in diminuzione) e simile è la situazione degli ordini (44% contro 17%). Questi andamenti favorevoli influiscono anche sull’occupazione: un’impresa su 4 (25%) dichiara di avere effettuato nuove assunzioni.

Le attese sul terzo trimestre 2011, rispetto al trimestre precedente, in linea con il progressivo rallentamento del contesto economico nazionale e globale, peggiorano sull’Italia e restano moderatamente ottimistiche sull’estero. Il fatturato interno dovrebbe crescere per il 30% delle imprese, a fronte di un 10% in diminuzione, mentre sugli ordini interni ottimisti e pessimisti sono vicini (19% contro 10%).
Sul fatturato estero le aziende che si attendono un incremento sono il 37%, contro un 10% in calo, e simili sono le attese sugli ordini esteri (32% contro 10%).
Ancora in lieve crescita l’occupazione, con un 19% d’imprese che la incrementa, maggiore del 10% che la diminuisce.

I dati dell'andamento del settore grafico e cartotecnico

Per informazioni: federazionecartagrafica@assografici.it

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