Stampa e carta: situazione ancora pesante

Scritto da il 9 gennaio 2013 in MERCATI & AZIENDE, Osservatorio - Nessun commento

L’indagine congiunturale della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, fornisce elementi sulle dinamiche congiunturali recenti dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione.
Male il mercato interno, un po’ meglio l’export.

Riguardo ai risultati dell’ultima edizione dell’indagine, condotta a chiusura del terzo trimestre, il Prof. Alessandro Nova dell’Università Bocconi commenta: «Neanche la seconda parte del 2012 ha riservato l’attesa inversione della tendenza congiunturale. Produzione industriale e prodotto interno lordo non hanno, infatti, mostrato segnali tangibili di ripresa e le imprese dei settori rappresentati dalla Federazione hanno immediatamente confermato il momento problematico sia sotto il profilo degli andamenti storici che, elemento più preoccupante, sotto quello delle aspettative future che evidenziano attese di parziale consolidamento (ma non di crescita) e di ulteriore flessione produttiva.»
Rimane ancora una volta confermato che le performance di crescita e le previsioni più favorevoli sono state registrate da imprese orientate ai mercati esteri, mentre le aree di domanda legate al mercato interno sono state penalizzate.
Anche nel terzo trimestre 2012 si registrano le consuete differenze congiunturali nei comparti produttivi che formano la filiera rappresentata dalla Federazione. Il comparto delle macchine per grafica e converting ha nuovamente confermato come i mercati esteri rappresentino il vero volano di crescita della produzione, condizione che, sulla scorta delle attese espresse dalle imprese, si mantiene valida anche nel quarto trimestre dell’anno.
Prosegue il non facile momento del comparto cartario, che registra una riduzione del fatturato interno in linea con quello complessivo della filiera, ma una dinamica del fatturato estero più pesante.
Per il comparto della grafica prosegue il periodo di grave crisi, in particolare sul mercato interno, ma si segnala una dinamica leggermente meno sfavorevole (in termini relativi) che in passato, sul fatturato estero, che si è polarizzato tra riduzione e crescita. In peggioramento relativo è risultato il trend produttivo del settore della cartotecnica trasformazione che ha evidenziato, a consuntivo, una riduzione del fatturato interno rilevante, frutto dell’aderenza ad una produzione industriale che nel 2012 ha mostrato una riduzione tendenziale del 6,4%, e qualche segnale di rallentamento c’è anche sull’estero.
«Nel complesso le indicazioni generali sul quarto trimestre hanno evidenziato una revisione verso il basso, verso una situazione di flessione-stabilità, mentre le ipotesi di crescita si sono ulteriormente assottigliate, a conferma delle attese di una congiuntura non favorevole, almeno ancora per un trimestre».
Con riferimento al terzo trimestre 2012 la quota maggiore delle imprese intervistate denuncia una flessione nel fatturato interno (54%), mentre il 35% esprime giudizi di stabilità e la crescita è ipotizzata soltanto nell’11% dei casi, a fronte di una dinamica comunque migliore sui mercati esteri. Anche gli ordinativi si sono evoluti omogeneamente rispetto al fatturato, con ordini interni meno brillanti e quelli esteri intonati a una maggiore stabilità.
Riguardo all’occupazione, la quota maggiore degli interpellati (82%) riferisce una sostanziale stazionarietà sui livelli del trimestre precedente, ma un 12% esprime una riduzione. Le aspettative riferite al quarto trimestre 2012 sono orientate verso una stabilità nei livelli degli indicatori, ma le ipotesi di contrazione sul fatturato e sugli ordini interni risultano comunque superiori a quelle di crescita, a conferma del fatto che le imprese non prevedono, a breve, un recupero dei livelli congiunturali.
In generale: «Le attese sul quarto trimestre 2012 scontano ancora la difficile situazione del mercato, mentre rimangono maggiormente favorevoli le attese sulla domanda estera», ribadisce Alessandro Nova.

Felice Rossini, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta: «Anche dalla nostra indagine di Federazione si evince che nel terzo e quarto trimestre 2012 l’Italia è ancora invischiata nella spirale della crisi economica e finanziaria, all’interno di un contesto recessivo europeo che accomuna i principali paesi e sta cominciando a colpire indirettamente persino la Germania. Il 2012 in Italia è stato l’anno della peggiore crisi dei consumi dal dopoguerra, del crollo a due cifre della pubblicità su quasi tutti i mezzi (fra cui la carta stampata) e della caduta degli investimenti delle imprese, collegata al credit crunch, ovvero la stretta e selettività sul credito operata dalle banche

Rossini prosegue nella sua disamina: «Dobbiamo necessariamente guardare avanti, ma anche il 2013 potrebbe essere un anno complesso. Il Presidente di Confindustria Squinzi ha recentemente invitato il futuro Governo a fare di più dal lato della crescita economica, che è una priorità assoluta, e io condivido pienamente questa visione. Servono iniziative di politica economica strutturata, orientate a stimolare la fiducia di famiglie ed imprese, se possibile anche con la diminuzione della tassazione, e ad incentivare la ripresa dei consumi e della pubblicità. Su questo versante è arrivato un primo segnale positivo da parte del Parlamento, con la salvaguardia del libro scolastico cartaceo che si può aggiungere, come opzione, al libro elettronico, senza però sostituirlo, come invece era intenzione del Governo. È questa una importante novità, che dà il giusto riconoscimento al libro cartaceo, con tutte le sue riconosciute qualità. Bisognerà poi spingere più a fondo a sostegno della finanza e dell’internazionalizzazione delle imprese perché, in un contesto di domanda nazionale calante, è necessario un approccio più aggressivo verso i mercati esteri, che sono spesso l’unico polmone di sviluppo.»

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Costruttori di macchine

Dall’analisi dei singoli comparti emerge che il terzo trimestre 2012 per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, sia stato particolarmente difficile per il mercato interno: più della metà delle aziende ha subito un calo del fatturato (58%) e degli ordini (54%).
Nettamente migliore è la situazione sui mercati esteri sia per il fatturato, dichiarato in crescita dal 48% delle aziende, sia per gli ordini, in aumento per il 44% delle imprese.
Stabile l’occupazione per il 79% delle aziende e positivo è il saldo tra chi ha assunto e chi ha diminuito il proprio livello occupazionale. Per quanto riguarda l’ultimo trimestre del 2012, le previsioni sono di una maggiore stabilità sul mercato interno sia per il fatturato sia per gli ordini, stabilità dichiarata, per entrambe le variabili, dal 50% delle aziende.
È previsto ancora positivo il trend per fatturato estero (atteso in crescita dal 43% delle imprese) e soprattutto per gli ordini dove la percentuale degli ottimisti raggiunge il 52%. È attesa anche una maggiore stabilità dell’occupazione (83%) e, anche se si assottiglia, rimane sempre positivo il saldo tra ottimisti e pessimisti.

Carte e cartoni

Le indicazioni che emergono dall’indagine svolta su un campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 65% del fatturato dell’intero settore) confermano una situazione di grande difficoltà, soprattutto con riferimento al mercato interno, che, nelle previsioni, si protrae fino a fine anno.
Occorre segnalare che, nel comunicare le proprie indicazioni di andamento tra due trimestri contigui, le imprese del campione hanno cercato di “correggere” dette indicazioni della componente di stagionalità, molto forte nel terzo trimestre a causa della presenza del mese di agosto. Riguardo ai consuntivi del terzo trimestre 2012, le imprese del panel riferiscono per fatturato ed ordini interni un quadro peggiore di quello previsto a fine luglio per lo stesso periodo: per entrambe le variabili il saldo tra le indicazioni di flessione e quelle di incremento appare infatti fortemente negativo, mentre la quota di coloro che riferiscono stabilità sui comunque depressi livelli del trimestre precedente si colloca intorno al 50%.
Bilancio comunque negativo, anche se meno pesante, per fatturato ed ordini esteri.
L’occupazione è indicata stabile dall’88% degli interpellati, in riduzione dal restante 12%.
Anche nelle previsioni espresse dal campione sul quarto trimestre 2012 trova conferma una situazione di difficoltà particolarmente evidente sul mercato interno (fatturato e ordini interni) dove, pur prevalendo nettamente le attese di stabilità sui ridotti livelli del periodo precedente, il saldo tra ottimisti e pessimisti continua a presentarsi negativo. Leggermente migliori le attese relative a fatturato e ordini esteri, dove, a parte la netta prevalenza anche in questo caso di attese di stabilità, gli ottimisti prevalgono moderatamente sui pessimisti o si equivalgono. L’occupazione è attesa stabile dal 94% del campione, in peggioramento per la quota residua.

Aziende grafiche

I giudizi delle aziende grafiche nel terzo trimestre 2012 restano pessimistici, in particolare sul mercato interno. La domanda resta debole, sia nell’area editoriale, sia in quella pubblicitaria e commerciale, per la contrazione della spesa delle famiglie e la grave crisi del mercato pubblicitario mentre le previsioni sul quarto trimestre 2012 rimangono negative sul fronte nazionale ma ci sono attese di un leggero miglioramento per l’estero.
Nel terzo trimestre 2012, rispetto al secondo trimestre, il fatturato interno è segnalato in calo da una impresa su due, mentre sugli ordini interni prevale la stabilità (56%), con un 31% di aziende in diminuzione. Vince la stabilità sia sul fatturato estero (39%), con un 38% di imprese pessimiste, sia sugli ordini esteri (54%), dove ottimisti e pessimisti si equivalgono (23%).
Moderatamente negative le attese sull’occupazione, con un 81% di imprese che mantengono gli stessi livelli, in calo nel 13% dei casi.
Riguardo al quarto trimestre 2012, in confronto con il terzo trimestre, il fatturato interno è stimato stazionario nel 69% delle aziende, in diminuzione nel 25%, e abbastanza allineata è la previsione sugli ordini interni: 63% di stabilità e 31% di flessione.
Meglio le previsioni sull’estero: il fatturato è stimato stabile nel 62% delle aziende, in incremento nel 23% e anche per gli ordini esteri prevalgono le aspettative di stabilità nel 54% dei casi, mentre incremento e flessione si equivalgono al 23%. Peggiorano leggermente le attese sull’occupazione: 88% di casi di stabilità, a fronte del 12% di flessione.

Settore cartotecnico trasformatore

Le imprese del settore cartotecnico trasformatore, in linea con le difficoltà del ciclo economico nazionale, sia in termini di produzione industriale che di consumi, esprimono giudizi negativi sul terzo trimestre 2012, particolarmente sul mercato domestico, che sembrano attenuarsi nel quarto trimestre, ma allo stesso tempo peggiorano le stime sul mercato estero. Nel terzo trimestre 2012, rispetto al secondo trimestre, il fatturato interno è in calo per il 62% delle aziende e stabile per il 21% e più o meno lo stesso accade per gli ordini interni (59% di diminuzione, 34% di stabilità).
Sul fatturato estero c’è più equilibrio: è previsto in flessione dal 46% delle aziende ma in aumento dal 37% mentre gli ordini esteri sono in calo nel 38% delle imprese e stabili nel 33%. Leggermente negative le stime sull’occupazione che, seppure stazionaria nel 79% dei casi, dovrebbe diminuire nel 14% delle aziende. Nel quarto trimestre 2012, in confronto con il terzo trimestre, il 52% dei rispondenti evidenzia una stabilità del fatturato interno, con un 41% in diminuzione, mentre le percentuali quasi si invertono sugli ordini interni (52% in flessione e 45% stabili). Identiche le aspettative su fatturato estero e ordini esteri, dove prevalgono i giudizi di stabilità (50%), con un 37% di imprese che si attende una riduzione. Occupazione stazionaria per il 76% delle aziende, con indicazioni di riduzione per il 21%.

FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA è la Federazione di settore, aderente a Confindustria, costituita da ACIMGA – produttori di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e per il converting (http://www.acimga.it ), ASSOCARTA – produttori di carta, cartoni e paste per carta (http://www.assocarta.it ) ed ASSOGRAFICI – industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici (http://www.assografici.it ).

Per informazioni: FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA, Tel. 02 4981051, E-mail: info@federazionecartagrafica.it

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