//Flexo Day compie 10 anni

Flexo Day compie 10 anni

Siamo alla decima edizione del Flexo Day, un appuntamento annuale, che per flessografi e cartotecnici italiani è ormai diventato un ‘must’ di aggiornamento professionale.
Al presidente ATIF Sante Conselvan, al suo ultimo anno di mandato, chiediamo di fare un punto su questi 10 anni.

MPA – Flexo Day attira sempre più aziende. Qual è stata la chiave di questo successo ?

Sante Conselvan – Condividere esperienze, abbattere la barriera che vede il mio collega stampatore come un concorrente invece che un collega con cui condividere conoscenze. Oggi per la Comunità della Flessografia esiste un momento di incontro con colleghi e fornitori per discutere e aggiornarsi sulle problematiche tecniche che quotidianamente devono affrontare.

MPA – Anche il Best in Flexo è stato molto apprezzato. Una competizione molto sentita. Ma non sempre si può vincere e ci sono aziende che non giungono sul podio come si dice nel gergo ciclistico ‘per una gomma’. Ricordiamo il caso di un prestigioso premio mondiale di stampa in cui uno stampatore indiano tra i selezionati per il premio finale non vinse. Ne parlammo e mentre ci mostrava con orgoglio il proprio lavoro, gli facemmo notare un piccolo grumo di colla nella legatura, che poteva sfuggire a molti, ma non alla giuria. Ne fu sorpreso ma ci ringraziò facendone uno stimolo per perfezionarsi. Quali reazioni si rilevano per il Best in Flexo ?

Sante Conselvan – Il compito dei giudici è arduo perché alla fine devono decidere e spesso ci sono degli stampati che sono eccellenti, ma c’è sempre un particolare, sia pur minimo, che fa la differenza. Sempre per restare nel gergo sportivo, la Formula 1 ci insegna che basta un millesimo di secondo per vincere e sono tanti i fattori che incidono (pilota, motore, telaio, carburante, tempi di rifornimento, pneumatici, cambio gomme, agenti atmosferici…). Partecipare al Best in Flexo è già essere vincenti perché ci si mette in gioco e se non abbiamo raggiunto il podio questo ci deve servire da stimolo per migliorare ed essere pronti per la prossima edizione.

MPA – E veniamo ai progetti in corso da parte di ATIF.  Sappiamo che dal prossimo primo gennaio parte il Centro Tecnologico ATIF. Di cosa si tratta?

Sante Conselvan – Il CTA è il luogo dove ATIF farà formazione e sperimentazione. Il Centro Tecnologico ATIF sarà a disposizione anche del mondo dell’istruzione per programmare corsi, degli stampatori e dei fornitori, e per eseguire dei test di processo e prodotto.

MPA – Al Convegno ENIPG a Città di Castello hai illustrato il progetto di formazione e di collaborazione di ATIF con scuole/università e ENIPG. Puoi riassumerlo ?

Sante Conselvan – Desideriamo farci promotori presso le istituzioni competenti perché comprendano le esigenze del mercato del packaging e di conseguenza vengano avviati corsi professionali per operatori flexo, corsi superiori o lauree in tecnologia della stampa flessografica. Il mercato del packaging ha una assoluta necessità di queste nuove figure professionali.

MPA – È in lavorazione il documento Flexo best practice tool box, che sarà completato a fine 2018. Quali vantaggi porterà agli stampatori flexo ?

Sante Conselvan – Il documento tecnico Flexo best practice tool box è pensato per oggi e contemporaneamente proiettato per il futuro. Sarà un documento digitale di facile consultazione utilizzando diversi “device”, uno strumento utile per chi è coinvolto ogni giorno in produzione. Una rapida ricerca degli argomenti permetterà infatti allo stampatore di confrontarsi con le informazioni contenute e quindi di trovare la metodologia migliore e una risposta ai propri dubbi. L’aggiornamento del documento sarà immediato e legato a ogni innovazione in termini di tecnologia, prodotto e processo.

MPA – Infine, sei anche presidente FTA, l’associazione europea. Quali benefici trae ATIF, ma anche i flessografi italiani, dalla collaborazione con i colleghi di altri Paesi ?

Sante Conselvan – La globalizzazione ha portato i grandi  Brand Owner a chiedere la stessa qualità di stampa in ogni parte del mondo. Pertanto i Converter italiani hanno le stesse problematiche tecniche dei loro colleghi Europei. Il compito della FTA Europa è quello di dialogare, comunicare, scambiare esperienze e accompagnare gli stampatori verso una standardizzazione con elevati livelli qualitativi. Gli stessi obiettivi che da anni ATIF persegue: formazione, sperimentazione e standardizzazione.

2018-09-13T17:30:00+00:00novembre 15th, 2017|FLASH|1 Comment

One Comment

  1. Helmut Mathes 22 novembre 2017 at 22:45 - Reply

    Marco è un bell’articolo, che coglie il lavoro fatto da Sante Conselvan; il difficile sarà la cucitura tra le associazioni Flexo negli diversi paesi. Sono molto diversi sia sul livello conoscitivo – istruzione e attrezzature – tralasciamo fuori le mentalità e le diverse lingue. Sarà difficile organizzare un Flexoday Europeo. Le distanze sono il problema più grosso.

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